La Snyder Cut è da poco arrivata in tutto il mondo e sta già convincendo i fan, facendo ben capire che questo film era esattamente ciò di cui avevamo bisogno.

La Snyder Cut, o Zack Snyder’s Justice League, è finalmente arrivata, la versione completa di Zack Snyder senza la mano di Warner Bros. che ci ha dato (purtroppo) una pessima visione del film nel 2017. Le motivazione dell’abbandono del regista le conosciamo già, ma l’errore della Warner è stata quella di pretendere di realizzare un film più tendente allo stile Marvel, assumendo un Joss Whedon che la Marvel la conosce bene, facendolo lavorare sulla base di un regista totalmente differente. Come assumere il batterista di Francesco Renga per farlo suonare con i Dream Theater.

Niente da togliere a Whedon ovviamente, regista che ci ha regalato i primi due Avengers, ma ha avuto il difficile compito di riscrivere una buona parte della sceneggiatura, rigirare alcune scene e tagliarne altre, andando inevitabilmente a rovinare la visione di Snyder apportando tutta la retorica buonista possibile, trasformando un film in un qualcosa di inqualificabile. Si è scoperto dopo cosa è successo e per due anni i fan hanno bombardato di tweet il web, chiedendo a gran voce la tanto famosa Snyder Cut di Justice League, vale a dire la visione del regista senza tagli e intromissioni.

Justice League

Una richiesta più che sensata, che nel 2020 ha portato il regista a completare la sua opera senza compromessi, includendo tutto quello che aveva in mente. La curiosità era tanta, ci sono stati tanti sfottò, addirittura i soliti che bollavano il film ancora prima della sua uscita, dando per scontato che fosse allo stesso livello del precedente. Beh, dopo questa visione posso dire soltanto una cosa: Zack Snyder non ha vinto… ha stravinto. Questa è la sua personale rivincita.

Facendo un confronto con la versione precedente, è assurdo pensare quanto sia diverso questo film, benché comunque la trama principale resti ovviamente le stessa. La Snyder Cut potrà piacervi, esaltarvi, lasciarvi perplessi o magari deludervi o farvi schifo, probabilmente la sua durata di ben quattro ore potrà far storcere il naso ad alcuni spettatori, ma è comunque un film esattamente come voleva il regista, nel bene e nel male.

 La visione artistica del regista alla fine ha vinto, ed è questo l’importante.

Quando ho iniziato a vedere questo film ho subito “preso di mira” (in modo ironico ovviamente) Ezra Miller e il suo Flash, personaggio che grazie a Joss Whedon non ho tollerato per una “stupidità” di fondo, senza un minimo di eroismo e di spirito di sacrificio, con un’aria da bambino spaventato da ogni singola cosa,  scarsa fiducia e zero amici. Ironicamente, avevo voglia di prenderlo a schiaffi ad ogni sequenza.

Nella Snyder Cut troviamo sempre un ragazzo spaesato e goffo, ma questa volta più consapevole delle sue capacità e con un innato senso dell’eroismo; è già Flash e questo mi fa ben sperare per il suo film, mentre prima desideravo onestamente in un re-casting.

Papà, qualunque cosa succeda voglio dirti che tuo figlio è stato uno di loro. Uno dei meglio del meglio.

La frase che racchiude al meglio la promessa che ha fatto al padre…emozionante.

Flash è un ragazzo che si è trovato dall’oggi al domani trascinato nel vivo della battaglia in un team di supereroi, quindi il suo senso di smarrimento, la sua goffaggine e il suo entusiasmo un po’ idiota funzionano molto bene uniti ad una scrittura migliore. Anche per Cyborg arriva un bel salto in avanti. Lo avevano già annunciato che sarebbe stato più al centro della storia e così è stato, facendo scoprire di più sulla sua vita prima dell’incidente ed arriva addirittura a farti emozionare in alcune sequenze.

Con Henry Cavill protagonista di scene decisamente migliori, anche grazie all’assenza di scene in cui i suoi baffi sono stati rimossi in CGI, Jason Momoa che porta leggerezza con Ezra Miller in simpatiche sequenze, ua Gal Gadot sempre carismatica e Ben Affleck che continuo a ritenere perfetto come Batman, il film è “puro snyderiano” con tante sequenze cinematografiche decisamente esaltanti. Le sequenze con le amazzoni e i flashback con Darkseid sono memorabili e suggestive, mentre l’intero film è tremendamente coerente.

Sì, difetti ci sono ovviamente, personalmente ho trovato eccessive le scene al rallenty, delle quali Snyder ha abusato. Inoltre non ho apprezzato i vari tagli con l’annuncio del capitolo, a dir poco snervanti, avrei preferito solo quello del finale con la sequenza Knightmare, ma vi sfido a trovare un film che non abbia qualche difetto.

Ad un certo punto vediamo anche Deathstroke. Io ho sempre creduto che ci sono attori di cinecomics che sono nati per interpretare quel personaggio e, come lo è stato Robert Downey Jr per Iron Man, così è Joe Manganiello con Slade Wilson. Poche sequenze, sicuramente di più rispetto al flop del 2017, ma lo reputo assolutamente perfetto e mi chiedo perché ancora non sia stato annunciato un suo progetto (anche perché i fan stanno chiedendo a gran voce un film con lui e Batman).

Poi c’è Joker. Sono uno di quelli che avrebbe voluto dar fuoco alla sede della Warner (si scherza, ancora una volta) dopo aver visto Jared Leto in Suicide Squad come clown di Gotham, ma esattamente come con Ezra Miller, questo film potrebbe farmi rivalutare il suo personaggio, anche se in questo caso ho visto troppo poco per dire “si, come Joker funziona”. Diciamo che mi ha dato molto meno fastidio e sarei più curioso di vederlo in azione, ma scritto meglio, non come nella pellicola di Ayer (anch’essa rimaneggiata pesantemente da Warner).

La durata di quattro ore è esagerata? Assolutamente no. Ammetto di essere rimasto decisamente intimorito inizialmente, ma alla fine la trama mi ha conquistato sin dal primo minuto, zero noia.

Poi se preferite o se non avete tempo, potete guardare il film a capitoli e fare una pausa.

Sicuramente una bella rivincita per il regista, come se volesse dire “guardate che non bisogna sempre fare i puristi quando si fanno film di supereroi”, tanto per lanciare una piccola provocazione a Joss Whedon e Geoff Johns. Snyder si è preso dei bei rischi e non poteva di certo sbagliare visto il grande hype che si è creato in tutti questi anni.

Il paradosso però è che nel guardare il film, mi sono chiesto più volte perché la Warner non abbia lasciato più libertà creative a Snyder, senza riuscire a darmi una risposta. Il flop che tanto temevano alla fine è arrivato proprio con la loro versione di Justice League, film “marvellizzato” se posso dire (è stato assunto Whedon proprio per avvicinarlo al format dei Marvel Studios), accolto male dalla critica…e soprattutto malissimo dai fan.

La Snyder Cut di Justice League sta ottenendo un grande successo e a questo punto io spero fortemente che Warner decida di fare un grande passo indietro e continuare la storia di Snyder…ma con Snyder alla guida di tutto. Il finale del film ti lascia a bocca aperta, ci sono ben 3 storie da raccontare a questo punto, storie che i fan oltretutto stanno già chiedendo a gran voce su Twitter. Chissà se a questo punto non decidano di dire “beh, forse è meglio accontentare i fan” e proporre qualcosa che chiedono a gran voce piuttosto che scommettere su altri personaggi senza sapere come verrano accolti.

C’è bisogno di un sequel, c’è poco da dire, parte dell’universo cinematografico DC ha bisogno di continuare su questa strada per distaccarsi dall’ossessione del voler raggiungere i Marvel Studios ed il loro universo già ben consolidato. Bisogna dare più spazio a registi come Snyder, in grado di osare e rischiare.

Per me questo film è la rivincita di Snyder e la sua Justice League è ciò che i fan attendevano veramente!