In una recente intervista, Zack Snyder ha parlato della scelta di rendere la sua Snyder Cut di Justice League vietata ai minori.

Dopo anni di attesa, speranze, petizioni e finte smentite, giovedì è uscita su Sky la Zack Snyder’s Justice League, film che mostra l’opera completa del regista senza i pesanti tagli imposti dalla Warner. Nel 2017 Snyder abbandonò infatti la regia di Justice League a causa di una tragedia  familiare e venne sostituito da Joss Whedon, che realizzò una versione decisamente tagliata e riadattata del film, accolta in modo pessimo da critica e fan. Fortunatamente ora abbiamo assistito alla versione originale del film, accolta in modo decisamente diverso rispetto alla versione cinematografica!

A differenza della versione del 2017, il film si presenta ai fan in una maniera del tutto differente e con più scene più violente e sanguinolente, motivo per cui (in America) è stato imposto il divieto ai minori di 17 anni.

Secondo il regista Zack Snyder, queste aggiunte sono il frutto di libertà creativa sul progetto e in una recente intervista afferma che la capacità di aggiungere decapitazioni e teste schiacciate è un “puro esercizio di libertà creativa”:

Volevamo fare qualcosa senza pensare alla censura, senza lasciare nulla all’immaginazione. E’ stato un approccio filosofico. Ho sempre creduto nell’importanza delle conseguenze e della posta in gioco. Queste sono divinità che combattono contro gli uomini. Non c’è un vero scontro, gli essere umani non possono combatterli.

Se non mostri la violenza per quello che è, sminuisci la posta in gioco sotto ogni aspetto. […] Io voglio la vera rappresentazione della violenza, non voglio smorzarla.

Anche la moglie e produttrice Deborah è intervenuta, aggiungendo:

Credo che il motivo sia anche che c’è bisogno di ripercussioni vere. A volte nel PG-13 c’è un atteggiamento leggermente più irresponsabile perché passa l’idea che non esistano delle conseguenze.

Fonte