Zack Synder conferma un altro passaggio della sua visione per il DCEU.

Zack Snyder ha sempre avuto una visione piuttosto chiara dell’Universo DC e dei suoi personaggi, che purtroppo non è riuscito a sviluppare nel migliore dei modi – anche a causa di una gestione della Warner Bros. discutibile. Dopo la produzione di Justice League presumibilmente i suoi piani sono andati “in fumo”, ma nonostante ciò il regista sta rivelando pian piano diversi dettagli sulla storyline che aveva intenzione di proporre nelle due parti di Justice League.

Parlando della sequenza onirica di Batman v Superman: Dawn of Justice in cui il Cavaliere Oscuro si scontra con un malvagio Superman, Snyder ha spiegato la sua idea, alludendo a Darkseid ed alla conquista della Terra.

Su Reddit un fan ha chiesto “e se la sequenza fosse una timeline alternativa in cui Bruce non ha mai formato la Justice League, cercando di riportare Clark in vita senza la Scatola Madre durante l’invasione di Steppenwolf?” Snyder ha spiegato:

Oppure se qualcuno perdesse un qualcuno vicino a lui, diventando così suscettibile ad una certa Equazione, maledicendo un certo Pipistrello per degli eventi di cui Bruce ancora non sa ancora nulla.

Snyder si riferisce sicuramente alla futura scomparsa di Lois Lane, che avrebbe portato Superman ad essere influenzato dal malvagio Darkseid grazie all’Equazione dell’Anti-Vita, formula che permette l’asservimento di tutte le razze senzienti.

In questa linea temporale, Clark incolpa quindi Bruce per la morte di Lois, arrivando persino ad ucciderlo in uno scenario apocalittico, in cui il pianeta è sotto il controllo di Darkseid (possiamo capirlo dall’enorme simbolo dell’Omega ad inizio sequenza) e dei Parademoni, l’esercito di Apokolips.

L’Equazione dell’Anti-Vita rappresenta la metafora dell’orrore del nazismo a cui il giovane Jack Kirby aveva assistito con i propri occhi. Le storie originali di Kirby stabiliscono infatti che l’Equazione conferisce a chi la impara il potere di dominare la volontà di tutte le razze senzienti e deve il suo nome al fatto che «se sei sotto il completo controllo di qualcuno, non sei veramente vivo.