Halle Berry, interprete di Tempesta nei film sugli X-Men, ha parlato dei frequenti litigi con il regista Bryan Singer sul set.

Lo scorso luglio si è celebrato il 20º anniversario dell’uscita nelle sale americane del primo X-Men diretto da Bryan Singer che, insieme alla trilogia di Spider-Man di Sam Raimi, ha contribuito al successo del genere dei cinecomics per come lo conosciamo oggi, gettando inevitabilmente le basi per la nascita dell’Universo Cinematografico Marvel.

Durante una recente intervista con Variety, Halle Berry, interprete di Ororo Munroe/Tempesta nella trilogia originale degli X-Men e in X-Men – Giorni di un Futuro Passato, ha parlato della sua esperienza sul set della pellicola e dei frequenti litigi con il controverso regista Bryan Singer, accusato di molestie sessuali da numerosi ragazzi e uomini nel corso degli anni e licenziato dalla 20th Century Fox per la regia di Bohemian Rhapsody per comportamenti non professionali:

Bryan non è la persona più semplice con cui lavorare. Voglio dire, tutti hanno sentito le storie – non devo essere io a ripeterle – e sentito delle sue sfide, e ciò con cui lottava. Ogni tanto ero molto arrabbiata con lui. Abbiamo avuto qualche litigio, ho detto qualche parolaccia per scaricare la frustrazione. Prendo il mio lavoro molto seriamente quando sono sul set. E quando ciò viene compromesso, perdo un po’ la testa. Ma allo stesso tempo provo un sacco di compassione per le persone che lottano con qualsiasi cosa con cui stiano lottando, e Bryan è una di queste. Alcune volte, proprio a causa di ciò con cui stava lottando, non si sentiva sempre presente sul set. Era come se non ci fosse. E noi eravamo fuori nel nostro piccolo palco per gli X-Men che ci congelavamo il c**o a Banff, in Canada, con la temperatura sotto zero e lui non si concentrava. E noi stavamo congelando. Può capitarti di arrabbiarti un po’ in questi casi.”

Le dichiarazioni di Halle Berry non fanno altro che mettere un altro chiodo nella bara della carriera del cineasta. Lo scorso aprile, infatti, Olivia Munn (Psylocke) rivelò che Bryan Singer abbandonò per circa dieci giorni il set di X-Men: Apocalypse a Montréal per risolvere alcuni presunti “problemi alla tiroide” a Los Angeles, lasciando la produzione senza un regista.

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SINOSSI
In un mondo futuro i bambini nascono con un fattore speciale nei geni, il fattore X, che li rende mutanti e conferisce loro poteri speciali. Il senatore Robert Kelly semina intolleranza e pregiudizio nei confronti di questi esseri scontrandondosi con il Professore Charles Xavier che cerca di fermare l’odio nei loro confronti. Per opporsi a Magneto, un mutante a cui è stata uccisa per mano dei nazisti l’intera famiglia e che ora nutre un desiderio di vendetta nei confronti dell’umanità, Xavier crea un gruppo speciale di mutanti, gli X-Men.

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