Dark Phoenix di Simon Kinberg ha deluso le aspettative di molti fan, non convincendo neanche la critica.

X-Men: Dark Phoenix, ultimo film targato Fox dedicato ai Mutanti, che chiude una saga iniziata nel lontano 2000, non è stato accolto nel migliore dei modi dalla critica (19% di recensioni positive su Rotten Tomatoes) ed anche il riscontro dei fan non è eccellente, avendo ottenuto un punteggio di B- su Cinemascore, che tramite dei sondaggi stabilisce l’indice di gradimento di un determinato film. Questo ha influenzato negativamente i risultati al box office e nel suo primo weekend, il film  ha debuttato con 33 milioni in America, segnando il peggior esordio di sempre per una pellicola sui Mutanti.

In attesa di questo secondo weekend di programmazione, il regista del film di Simon Kinberg ha discusso dell’insuccesso della sua pellicola, assumendosi tutte le colpe:

E’ chiaramente un film che non coinvolge il pubblico che non l’ha visto, ma non coinvolge abbastanza il pubblico che lo ha visto. Questo è colpa mia. Ho adorato girare il film e ho adorato le persone con cui ho lavorato.

La domanda è una: cosa avrebbe potuto salvare la pellicola? Una campagna marketing diversa? Un’altra data d’uscita? Neanche Kinberg lo sa:

Onestamente, non c’è modo di saperlo. Questo può far impazzire le persone, fargli pensare al fallimento di un film anche a molti anni di distanza. Se la lezione che hai imparato è che hai scelto la data d’uscita sbagliata o non hai fatto una buona campagna marketing, allora non è una vera lezione.

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