Il 6 giugno uscirà nelle sale cinematografiche italiane X-Men: Dark Phoenix di Simon Kinberg, ultimo capitolo della saga dedicata ai Mutanti iniziata nel lontano 2000. Rappresenta un finale degno? Scopritelo nella nostra recensione, rigorosamente senza spoiler!

Scaduto l’embargo possiamo ufficialmente parlarvi, liberamente come sempre, di X-Men: Dark Phoenix. La pellicola, diretta da Simon Kinberg, è un vero e proprio saluto di commiato alla non propria eccelsa, visto le ben note travagliate produzioni, quasi ventennale gestione dei Mutanti da parte di 20th Century Fox. Rompiamo subito il ghiaccio, vi va? Ottimo, allora inizio con un pensiero ben netto su quel che il film ha lasciato dentro me: un costante deja-vu apatico privo di qualsivoglia sussulto. Se vi erano ancora delle perplessità sulla futura gestione da parte dei Marvel Studios – Disney sappiate che, dopo aver visionato il prodotto, non vedrete l’ora di vedere, come giusto che sia, una degna caratterizzazione e lavoro a un emblematico prodotto dell’intrattenimento come quello rappresentato dal gene X tanto caro a Stan Lee e Jack Kirby. 

Una fiamma che non scalda 

X-Men: Dark Phoenix è ambientato dopo nove anni circa gli avvenimenti narrati in Apocalypse (uscito nel 2016) e ci presenta fedelmente il ben noto gruppo di Mutanti intento, sotto la costante leadership del Professor Xavier, a salvare quante più vite possibili allo scopo, cercando lentamente di farsi accettare dal genere umano libero da ogni apparente pregiudizio “razziale”. Senza entrare appieno nello specifico onde evitare spiacevoli spoiler, per quanto di base la trama non sia proprio una delle qualità maggiori del film, sappiate solamente che il movente scatenante è quando Jean Grey, in seguito a un salvataggio spaziale, viene investita appieno da una smisurata forza cosmica ben nota, soprattutto per gli amanti del fumetto, come la Fenice. 

Mai nominata direttamente, è apprezzabile come vi siano stati dei rimandi artistici, soprattutto nella parte finale, che attestino come la produzione abbia voluto comunque strizzare l’occhio a una delle storie più note mai realizzate con protagonista la forza cosmica: se avete possibilità, recuperate quanto prima la storica Saga della Fenice Nera di Claremont e Byrne (qui il nostro speciale). Da qui in avanti la situazione precipiterà per la protagonista principale della pellicola che, in una costante lotta interiore tra il suo essere e la Fenice, dovrà affrontare faccia a faccia il suo passato e non. Peccato come, a causa di una campagna promozionale non proprio intelligente, alcuni dei momenti clou più degni di nota siano già stati ampiamente svelati rendendo di fatto, ed è qui presente una delle pecche maggiori del film, il tutto semplicemente piatto a livello emotivo. Tutto, irrealmente per una prima visione, risulta essere scontato.

È inutile provare a far confronti con lo standard ormai raggiunto per il genere dei cinecomics grazie a mastodontici prodotti d’intrattenimento come Infinity War ed Endgame ma, è inevitabile, non rendersi conto di come X-Men: Dark Phoenix risulti essere nella sua interezza un qualcosa di ormai obsoleto che, difficilmente, riuscirà a catturare l’attenzione ed essere ricordato in qualche maniera nella mente dei fruitori cinematografici. Forse, in questo caso, alla base vi è un grande errore dettato proprio nel posizionamento: sulla falsa riga di Hellboy, tanto per fare un esempio concreto che solidifichi questa riflessione.

Un ottimo cast, ancora una volta privato di una degna regia e sceneggiatura

Chiunque affermi che X-Men: Dark Phoenix non goda di un ottimo, anche eccellente in alcune interpretazioni, cast sta semplicemente mentendo. Pensare al magnifico Magneto interpretato da Micheal Fassbender, anche stavolta il migliore tra tutti gli attori in scena, ed altri importanti protagonisti come il Charles Xavier tornato in grande spolvero grazie alla soddisfacente interpretazione di James McAvoy: degna di nota, parlando di ambedue le iconiche figure mutanti, la chiusura del film. Menzione d’onore anche per Sophie Turner, ormai padrona del suo personaggio riesce, in determinati momenti, a scaldare il pubblico grazie a un’ottima interpretazione del dicotomico personaggio portato in scena in questo film.

È indubbio come nella pellicola siano presenti delle scene ben orchestrate per esaltare al meglio le caratteristiche di ciascun Mutante ma, purtroppo, continua in maniera perpetua una delle problematiche che più ha attanagliato le produzioni X-Men degli ultimi tempi: una regia e una sceneggiatura di basso livello. Allo stato attuale, sotto questo aspetto, il divario con i Marvel Studios risulta essere semplicemente incolmabile. Personalmente nutro una fervida speranza, per il futuro, nel vedere la maggior parte di questo cast trasposto all’interno del Marvel Cinematic Universe.

Pensateci, quanto sarebbe positivo far nascere delle interazioni con attori del genere ad altri ormai, grazie soprattutto al recente Endgame, divenute delle vere e proprie icone? Pagherei per una diatriba accesa tra Nick Fury e Charles Xavier o, perché no, in un possibile e non scontato crossover bellico tra Avengers e X-Men. Di una cosa sono comunque certo, il futuro sarà glorioso per il gene mutante al cinema…con o senza reboot.

In conclusione…

Vale la pena investire tempo e denaro per X-Men: Dark Phoenix? Si se, mi raccomando, andrete spogli di chissà quali aspettative o di costanti e inutili confronti con i prodotti targati Marvel Studios. Con questa giusta e solenne preparazione, ne sono certo, uscirete dalla sala cinematografica appagati almeno di qualche scena madre che, nel bene o nel male, rappresenta appieno il concetto di unione da sempre manifesto dei Mutanti.


Comics Universe è orgogliosa di annunciare una partnership con Fox e OPI in occasione dell’imminente arrivo nelle sale cinematografiche di X-Men: Dark Phoenix,dal 6 giugno nelle sale italiane. Il marchio OPI, ha promosso uno speciale concorso realizzando una “Power Collection” ispirata ai poteri dei supereroi e alla forza che ogni sfumatura di colore porta con sé:

Ogni nuance rappresenta uno stile e una personalità differente: dal 16 maggio al 30 giugno, registrando i propri dati sul minisito vinciconopi.it e scegliendo il personaggio di X-Men: Dark Phoenix preferito, si potranno vincere diversi premi!

Per tutti i registrati uno sconto immediato di 10 euro per i viaggi e le esperienze targate Wonderbox e in più la possibilità di partecipare all’estrazione di 3 power kit composti da una fotocamera Instax mini 9, una style skins di Mobile Outfitters e uno zaino Carpisa.

Inoltre, acquistando un trattamento OPI Power Collection in uno dei 600 punti vendita aderenti, si riceverà una cartolina per partecipare all’estrazione di una fantastica vacanza in Grecia offerta da Settemari!

X-Men: Dark Phoenix – la nostra recensione senza spoiler
60%Overall Score
Storia60%
Personaggi e interpretazioni70%
Regia55%
Azione60%
Effetti speciali65%
Reader Rating 3 Votes
86%