Il supervisore dei VFX di X-Men: Conflitto Finale svela i segreti della creazione della scena del Golden Gate Bridge.

Dopo l’enorme successo di X-Men (2000) e di X-Men 2 (2003), la 20th Century Fox diede il via libera ad un terzo film sui mutanti, intitolato X-Men: Conflitto Finale (2006). La pellicola, diretta da Brett Ratner dopo l’addio di Bryan Singer (che decise di lavorare a Superman Returns), viene ricordata ancora oggi come uno dei capitoli più deboli della saga cinematografica degli X-Men, non solo a causa della travagliata storia produttiva ma anche per il trattamento riservato ai personaggi principali ma anche per la pessima trasposizione della Saga della Fenice Nera.

In un’intervista con Entertainment Weekly risalente al 2006, John Bruno, supervisore dei VFX di X-Men: Conflitto Finale, ha parlato della realizzazione della scena in cui Magneto (Ian McKellen) dirotta il Golden Gate Bridge di San Francisco verso l’isola di Alcatraz, dove si trova la compagnia farmaceutica produttrice del siero che cura i mutanti. “È la prima scena sulla quale iniziammo a lavorare e l’ultima che finimmo.” ha dichiarato Bruno. Pur non potendo rivelare con esattezza il budget speso, Bruno ha spiegato che originariamente solo questa sequenza sarebbe costata un sesto di tutti gli effetti visivi presenti nel film, il cui budget si aggirava intorno ai 210 milioni di dollari. Non molti sanno, peraltro, che ai tempi X-Men: Conflitto Finale fu uno dei film più costosi mai realizzati nella storia.

X-Men: Conflitto Finale

Inizialmente, Bruno e il regista Brett Ratner avevano preso in considerazione l’idea di mostrare Magneto nell’atto di fare a pezzi il ponte per poi ricrearlo con i suoi poteri anziché spostarlo ma a causa della finestra temporale di soli 10 mesi per completare gli effetti il team è stato costretto a cambiare approccio: “Tutti i detriti avrebbero seguito un campo magnetico. Sarebbe stato come le graffette, quando attacchi un magnete da un lato e i fogli si allineano in fila. Il ponte si sarebbe smontato e riassemblato in un lungo arco allungato fino all’isola di Alcatraz.

X-Men: Conflitto Finale

Il primo passo fatto dal team di Bruno è stato mettere insieme un archivio di fotografie di riferimento del ponte per ricostruirlo al meglio con i VFX: “Ogni volta che beccavamo una giornata di sole, facevamo delle riprese.” Gli addetti agli effetti visivi sono stati anche limitati nella misura in cui potevano volare vicino al ponte in elicottero per ottenere filmati di riferimento, un argomento particolarmente sensibile dopo l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre del 2001. “Se ci avvicinavamo troppo [al ponte], eravamo costretti a ritirarci.

Ricordiamo che X-Men: Conflitto Finale (2006), scritto da Zak Penn e Simon Kinberg e diretto da Brett Ratner, vede nel cast Hugh Jackman (Logan Howlett/Wolverine), Patrick Stewart (Charles Xavier/Professor X), Ian McKellen (Erik Lehnsherr/Magneto), Halle Berry (Ororo Munroe/Tempesta), Famke Janssen (Jean Grey/Fenice), Anna Paquin (Marie D’Ancanto/Rogue), Kelsey Grammer (Henry “Hank” McCoy/Bestia), James Marsden (Scott Summers/Ciclope), Rebecca Romijn (Raven Darkholme/Mystica), Shawn Ashmore (Bobby Drake/Uomo Ghiaccio), Ellen Page (Kitty Pryde/Shadowcat), Ben Foster (Warren Worthington III/Angelo), Aaron Stanford (John Allerdyce/Pyro), Vinnie Jones (Cain Marko/Fenomeno), Daniel Cudmore (Piotr Rasputin/Colosso).

X-Men: Conflitto Finale

Questa la sinossi ufficiale:
La sfida tra umani e mutanti sta per subire una svolta decisiva: questi ultimi verranno accettati e integrati nella comunità se decideranno di sottoporsi alla Cura per la sottrazione dei loro poteri. Il Professor X (Patrick Stewart) e i membri degli X-Men, fedeli al concetto di tolleranza, si trovano ancora una volta a dover combattere contro l’ostile Magneto (Ian McKellen) e il suo esercito di mutanti ribelli che si è arricchito di una nuova terribile alleata: la Fenice Nera, ovvero la rediviva Jean Grey (Famke Janssen) passata dall’altra parte della barricata…