Willem Dafoe parla della sua esperienza sul set del primo storico Spider-Man di Sam Raimi, dove ha interpretato Norman Osborn.

Willem Dafoe, nominato agli Oscar del 2019 per la sua interpretazione di Vincent van Gogh nel film Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, in una recente intervista ha raccontato della sua esperienza sul set del primo Spider-Man del 2002, dove ha interpretato Norman Osborn:

Sam Raimi ha fatto un miracolo. Ha realizzato un film personale partendo da un grande Blockbuster. Erano i primi tempi per i film tratti dai fumetti, non c’era ancora un modello per realizzarli.

Ho adorato Spider-Man, in particolare il mio doppio ruolo. Tutti pensano a Green Goblin, che è stato molto divertente, ma il ruolo più interessante per me è quello di Norman Osborn. Ho potuto interpretare un personaggio che passava dalla commedia al drama in una sola battuta.

Entrando nel dettaglio, Dafoe si è soffermato sulla sequenza durante il giorno del Ringraziamento, dove Norman Osborn scopre l’identità di Peter:

Ci sono alcune scene che ancora mi fanno ridere, sono a doppio taglio, passano dall’essere pesanti all’essere quasi sciocche in pochi istanti. Il film è pieno di momenti simili.

L’attore successivamente ha discusso del dualismo tra Norman Osborn e Green Goblin e della celebre scena davanti lo specchio, spiegando:

Sam Raimi mi ha detto di leggere Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde prima delle riprese.

E’ stato divertente. Ho girato quella scena al primo ciak ed è stata una bella sfida, dovevo interpretare il doppio ruolo e dovevo spostarmi spesso per la camera, in modo da rimanere di fronte allo specchio in maniera corretta.

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