Gli autori della serie spiegano cosa li ha spinti a scegliere il villain del secondo film degli Avengers come minaccia per il multiverso nella prima stagione.

Tutti gli episodi di What If…?, la prima serie d’animazione prodotta dai Marvel Studios che esplora scenari del tutto inediti e alternativi agli eventi dei vari film, sono finalmente in streaming su Disney+. Lo show, ispirato all’omonima serie a fumetti pubblicata dalla Casa delle Idee, vede il ritorno di buona parte degli attori dell’Universo Cinematografico Marvel in qualità di doppiatori.

A differenza dei fumetti What If…? dove ciascuna storia era a sè stante, gli autori hanno deciso di far convergere tutte le trame nell’episodio finale, dove i vari eroi vengono riuniti dall’Osservatore (Jeffrey Wright) a formare i Guardiani del Multiverso e sconfiggere così Ultron che, nel penultimo episodio, aveva iniziato ad invadere e distruggere ogni universo del Multiverso.

Interrogati su questa scelta narrativa da ScreenRant, Ashley C. Bradley, capo sceneggiatrice della serie, ha così risposto:

Quando abbiamo iniziato a parlare della prima stagione e a scegliere le storie da adattare, ho sempre saputo che avrebbero dovuto collegarsi nel finale. L’idea che, come nei fumetti, l’Osservatore dicesse “No, no no!” e che alla fine rompesse il suo giuramento quando il multiverso era in pericolo è sempre stata sul tavolo.

Il problema è sempre stato quello di capire come i vari personaggi avrebbero interagito e come tutto potesse connettersi perchè stavo mischiando generi ed eroi. Avevamo la nostra fenomenale Peggy Carter degli anni 40 con il Siero del Supersoldato e T’Challa Star-Lord che sapevamo che avrebbero fatto parte di questa squadra. Volevo certamente tornare da Doctor Strange nella sua piccola prigione di dolore, sebbene non avessi chiaro fin dal primo giorno come avrebbe potuto far pare della squadra, ma era proprio quella la parte divertente. Lo stesso valeva per Killmonger, che non è il nostro tipico eroe ma che era necessario per il piano dell’Osservatore.

La Bradley, assieme al regista della serie Bryan Andrews, si è poi soffermata a spiegare come sono arrivati a decidere Ultron come villain della stagione:

Ultron è un enorme personaggio nei fumetti e, sebbene Age of Ultron sia stato molto divertente, ha avuto solo un film, mentre Thanos ne ha avuto un’intera serie. Non ci sembrava avesse avuto un sufficiente screen time e così abbiamo voluto dargliene altro. Volevamo far vedere di cosa fosse capace: volevamo mostrare il terrore di questa terribile I.A. creata dall’altruismo e dall’arroganza e vedere cosa sarebbe successo se si fosse scatenata. Poichè avevamo a disposizione le Gemme dell’Infinito ed un intero multiverso, sarebbe diventato molto più terrificante.

Fin dalle prime fasi dello sviluppo, prima ancora di capire quali storie avremmo sviluppato nella prima stagione, c’era sempre l’idea di avere qualcosa dove una minaccia tipo Ultron avesse vinto. Ho sempre avuto in testa l’immagine di Clint o Natasha – ma Clint è sempre stato uno dei primi personaggi cui pensavo sempre dovessero essere in un mondo post-apocalittico – che dovessero affrontare il fatto di aver perso la propria famiglia e chiunque altro. E poi la cosa è cresciuta pian pianino da sola, fino ad arrivare all’idea di Nat e Clint che salvavano in qualche modo l’universo. Sono umani, tenaci e determinati e che fanno il loro lavoro. Credo che ci sia qualcosa di speciale in questo, perchè potremmo essere noi. Non siamo Thor, non abbiamo poteri divini o cose del genere, ma vedere che gli esseri umano ci provano ed hanno successo è una cosa che dà speranza.

È stato quindi chiesto ai due autori se prevedevano per la seconda stagione una nuova minaccia che coinvolgesse i vari universi. Come era facile immaginare, la Bradley ed Andrews non si sono voluti esporre particolarmente a riguardo:

Andrews: Non possiamo dirvelo!

Bradley: Nella seconda stagione ci focalizzeremo su altri personaggi, nuovi eroi e nuove storie. Per me, la cosa divertente di What If…? non sono solo lo spettacolo e le emozioni, ma è anche prendere questi personaggi – sia quelli con cui siamo cresciuti sia quelli che abbiamo conosciuto grazie ai film – e mostrare dei loro nuovi aspetti, mostrare il loro lato umano dietro all’iconica silhouette. Tutto ha inizio dai personaggi. La sola ragione per cui la gente adora vedere un Ultron gigante combattere uno stregone e uno zombie è perchè conosce le loro storie.

Andrews: È così. Già solo vedere Nat e Peggy interagire [nel finale] è incredibile, così come quella scena con Nat e Clint nel penultimo episodio. Ci sono situazioni in cui dove adori già solo vedere i personaggi assieme e parlare fra di loro. E grazie a quell’emozione, tutti quei grandi combattimenti e quelle esplosioni ti permettono di saltare sulla sedia. È il contesto che ti fa appassionare. Se ci fossero tutte le altre cose ma senza connessione, non avrebbe senso. Serve avere entrambi.

What If

What If…?: la trama della prima serie animata dei Marvel Studios

What If…? è una serie animata di 9 episodi prodotta dai Marvel Studios, in streaming su Disney+ dall’11 agosto 2021.

Nel cast tornano Hayley Atwell (Peggy Carter/Captain Carter), Chris Hemsworth (Party Thor), Tom Hiddleston (Loki), Chadwick Boseman (T’Challa/Star-Lord), Samuel L. Jackson (Nick Fury) e la new entry Jeffrey Wright(l’Osservatore). Il resto del cast include Michael B. Jordan, Josh Brolin, Paul Rudd, Natalie Portman, Michael Rooker e Jeff Goldblum.

Questa la sinossi ufficiale:
«Marvel Studios’ What If…? è la prima serie animata dell’MCU, che rimescola le carte rielaborando i celebri eventi dei film in modi inaspettati con il ritorno delle star che li hanno interpretati sul grande schermo».

Bryan Andrews alla regia, Ashley C. Bradley a capo degli sceneggiatori.

What If…? fa parte della Fase 4 dell’Universo Cinematografico Marvel. Leggi il nostro speciale!