Werewolf by Night: tutti i riferimenti al personaggio di Man-Thing nei precedenti film del Marvel Cinematic Universe!

Questa mattina è stato rilasciato su Disney+ lo speciale dei Marvel Studios intitolato Werewolf by Night, che vede per protagonisti Jack Russell alias Licantropus (Gael García Bernal) e la cacciatrice di mostri Elsa Bloodstone (Laura Donnelly). Lo speciale di Halloween, co-diretto dal celebre compositore Michael Giacchino, omaggia i film horror degli anni ’30 e ’40 ed esplora il lato sovrannaturale del Marvel Cinematic Universe. In questo approfondimento abbiamo voluto elencare tutti i riferimenti al personaggio di Man-Thing nei precedenti film dell’MCU che potrebbero esservi sfuggiti.

Innanzitutto, chi è Man-Thing? Creato da Stan Lee, Gerry Conway, Gray Morrow, Roy Thomas nel 1971, Ted Sallis era un biochimico nato in Nebraska che, dopo essere stato tradito dalla sua fidanzata, viene inseguito dagli agenti dell’A.I.M. che vogliono assolutamente la sua formula (che più tardi si scoprirà essere una versione del Siero del Super Soldato) e annega nella palude delle Everglades, in Florida, trasformandosi in una mostruosa creatura a causa di una letale combinazione tra la sua formula e i poteri mistici della palude. Sallis è per lo più incosciente dentro Man-Thing ma a volte sembra che la sua forma umana cosciente ritorni a prevalere.

Man-Thing

Il primo vero riferimento a Man-Thing nel Marvel Cinematic Universe però era nascosto in Thor: The Dark World (2013). Nella scena in cui il Dottor Erik Selvig (Stellan Skarsgård) spiega il funzionamento della Convergenza e dei Nove Regni ai pazienti dell’ospedale psichiatrico dove lui stesso è rinchiuso possiamo vedere sulla lavagna alle sue spalle la scritta “Nesso tra tutte le Realtà” (in originale “Nexus of All Realities“). Nei fumetti il Nesso tra tutte le Realtà è un portale interdimensionale situato in Florida custodito proprio dall’Uomo Cosa che permette di accedere a qualsiasi realtà del Multiverso. Di recente è stato svelato che il Nesso potrebbe essere stato creato dall’incidente di Ted Sallis che comportò un mix tra il suo sangue e la magia interdimensionale della palude.

Anche se non viene menzionato espressamente, nell’ottavo episodio della serie animata What If…?, intitolato “E se… Ultron avesse vinto?“, la location in cui Uatu l’Osservatore (Jeffrey Wright) affronta Ultron dovrebbe essere proprio il Nesso tra tutte le Realtà. Secondo le teorie dei fan, peraltro, il Nesso potrebbe essere collegato anche allo spot pubblicitario del settimo episodio di WandaVision e, di conseguenza, agli Esseri Nexus come America Chavez (Xochitl Gomez).

Il secondo riferimento esplicito all’Uomo Cosa è visibile in Thor: Ragnarok (2017). Nel film di Taika Waititi, infatti, è possibile vedere il volto di Man-Thing scolpito sul palazzo del Gran Maestro (Jeff Goldblum) insieme a quello di altri lottatori che hanno partecipato in precedenza alla cosiddetta Sfida dei Campioni, ossia Beta Ray Bill, Ares, Dark-Crawler e Bi-Beast.

Man-Thing

Anche se nel film non viene spiegato in che modo il personaggio sia arrivato su Sakaar tantomeno per quanto tempo vi sia rimasto, è lecito pensare che Man-Thing abbia utilizzato il Nesso tra tutte le Realtà per teletrasportarsi sul pianeta alieno. Come possiamo vedere nelle foto qui in basso, inoltre, il design della creatura è identico a quello apparso nello specifico di Halloween nonché alla versione fumettistica.

MENZIONI EXTRA

Un altro riferimento a Man-Thing è presente nella prima stagione di Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D., la serie più longeva prodotta da Marvel Television in collaborazione con ABC Studios. Nel ventesimo episodio della serie, intitolato “Niente di personale“, Maria Hill (Cobie Smulders) menziona Man-Thing nel corso di una conversazione telefonica con Pepper Potts (Gwyneth Paltrow). Stando a quanto spiegato dal personaggio, l’Uomo Cosa era una delle tante entità rinchiuse nel Frigo – una struttura di detenzione dello S.H.I.E.L.D. – ma, in seguito alla caduta dell’organizzazione in Captain America: The Winter Soldier (2014), numerosi documenti secretati sono diventati di dominio pubblico, inclusi quelli su Man-Thing e il suo passato.

Nonostante fosse stata concepita originariamente come la prima estensione televisiva dell’Universo Cinematografico Marvel, col tempo Agents of S.H.I.E.L.D. è stato silenziosamente “decanonizzato” dalla continuity dell’MCU e, di conseguenza, questo easter egg su Man-Thing può non essere preso in considerazione non essendo parte della storia della versione del personaggio vista in Werewolf by Night.

Occorre segnale, infine, un ultimo easter egg riguardante il personaggio, ossia la presenza di Ellen Brandt (Stéphanie Szostak) in Iron Man 3 (2013). Mentre nei fumetti Ellen Brandt è la moglie di Ted Sallis che cercò di rubare la formula del Siero del Super Soldato (chiamato Siero SO-2) sviluppata dallo scienziato per conto dell’A.I.M., nell’MCU è una veterana dell’esercito degli Stati Uniti d’America che si rivolse ad Aldrich Killian (Guy Pearce) e alle Avanzate Idee Meccaniche per prendere parte alle sperimentazioni sull’Extremis. La cicatrice sul volto del personaggio, peraltro, è un riferimento alle ferite che Ellen Brandt riportò dopo essere stata orribilmente sfregiata dal tocco corrosivo dell’Uomo Cosa.

Man-Thing