Analiziamo insieme l’Official Trailer dello speciale dedicato ala Werewolf By Night, il Lupo Mannaro di casa Marvel, tra folli cacciatori di mostri e atmosfere spaventose.

Il 7 ottobre arriverà su Disney+ lo speciale di Halloween dei Marvel Studios Werewolf by Night, diretto da Michael Giacchino e dedicato al personaggio di Jack Russell alias Licantropus (Gael García Bernal), che includerà anche la cacciatrice di mostri Elsa Bloodstone (Laura Donnelly).

Il primo trailer mostrato al D23 Expo ha proposto delle interessantissime atmosfere horror ed elementi spaventosi ispirati ai classici della Universal degli anni ’30 e ’40 , che qui sotto approfondiremo.

Il filmato si apre con il ruggito del lupo mannaro, seguita dalla più classica delle voci narranti, che subito ci getta nell’atmosfera di horror anni Quaranta, mentre le immagini ci presentano alcune delle ambientazioni e dei personaggi dello speciale:

Questo Halloween, non potrette sfuggire allo shock … al terrore di … Werewolf By Night

Il logo stesso è un voluto richiamo ai film dell’epoca:

Come sappiamo dalla sinossi ufficiale, un gruppo di cacciatori di mostri facenti parte di una cabala segreta si ritrovano al Tempio Bloodstone per porre omaggio al loro leader deceduto, e tra essi figura lo stesso protagonista Jack Russell (Gael García Bernal), e anche la stessa Elsa Bloodstone (Laura Donnelly). A spiegare la particolarità della “cerimonia funebre” è il personaggio di Verusa, intepretata da Harriet Sansom Harris:

L’atmosfera macabra e bizzarra dello speciale viene messa subito in mostra dal cadavere parlante del defunto leader, ovvero Ulysses Bloodstone, il padre di Elsa, che nei fumetti si distingue per essere un cacciatore di mostri immortale, tenuto in vita fin dalla preistoria attraverso la Bloodegem incastonata nel petto.

Il cadavere, palesemente un pupazzo meccanico in animatronic (che conferma l’omaggio alle pellicole horror anni ’40), augura buona fortuna ai cacciatori con uno dei più classici giochi di parole della lingua anglofona: “I’ll be rotting for you” (Marcirò per voi) invece di “I’ll be rooting for you” (Tiferò per voi):

Un alto palese richiamo alle produzione horror degli anni quaranta è l’utilizzo del montaggio per “incollare” inquadrature simili tra loro, ma riprese in momenti differenti, allo scopo di creare una continuità. In questo caso è l’inquadratura di questo misterioso teschio (prima con un’immagine più granitica, e quella immediatamente successiva perfettamente pulita) tenuto in mano da Verusa durante quello che sembrerebbe essere un rituale di qualche sorta.

Sembra infatti che l’incipit veda i cacciatori competere per la cattura di una non meglio specificata creatura, molto probabilmente connessa a questo misterioso rituale, e che il trailer potrebbe aver effettivamente rivelato:

A cambiare il tono del trailer è la consapevolezza di Verusa che, tra i cacciatori presenti al cerimonia, vi sia una creatura mutaforma, ovviamente il protagonista Jack Russell, circondato da persone intenzionate a dargli la caccia:

L’atmosfera assume tratti ancora più orrorifici e di tensione quando vediamo Verusa, ridendo follemente e con il sangue che scende dagli occhi (sangue realizzato con del make-up, proprio come si faceva spesso negli anni ’30 e ’40), essere afferrata da Licantropus, rinchiuso in una gabbia. Per aumentare il senso di terrore, il primo piano del volto di Verusa viene fermato, richiamando anche qui lo stile dei vecchi film horror/thriller, con una musica raccapricciante, chiaramente ispirata allo storico tema dello Psycho di Alfred Hitchcock:

Ulteriore rimando al capolavoro del Maestro del Terrore sono una serie di inquadrature sugli occhio di Jack Russell, molto probabilmente durante la sua traformazione in Licantropus:

Nel mentre, si alternano scene dove vediamo il lupo mannaro essere colpito dai bastoni elettrificati della sicurezza, che cerca di sottometterlo. In queste scene è possibile vedere il grande lavoro di make-up e trucco prostetico, sempre con l’intenzione di donare al mediometraggio dei tratti autenticamente classici, invece di dipendere dalla CGI:

Un’altra caratteristica di questo speciale sarà una massiccia presenza di sangue e violenza esplicita, cosa inusuale per i Marvel Studios, ma che ci fa capire quanto vogliano allargare i loro orizzonti per poter proporre personaggi e atmosfere nuovi, come nel caso di un braccio che viene mozzato da Elsa Bloodstone:

Come prevedibile, Jack Russell, palesemente terrorizzato, viene rinchiuso nella gabbia in cui poi si trasformerà nella sua controparte bestiale. Da notare gli interessanti simboli sul suo volto, che potrebbero forse anticipare che questa versione del personaggio sia un miscuglio tra il Jack Russell fumettistico e il personaggio di Jake Gomez, il secondo Werewolf By Night, il quale fa parte di una del popolo Nativo-americano degli Hopi:

Al disperato “Vi prego, non fatelo.” di Jack Russell, viene dato di tutta risposta un “La morte sta venendo per te!” da parte del cacciatore Jovan, intepretato da Kirk Thatcher, che a quanto pare non si farà scrupoli a cercare di uccidere la stessa Elsa Bloodstone, l’unica probabilmente intenzionata a contrastare la palese follia dell’intera situazione. Un altro richiamo tecnico ai vecchi film anni Quaranta e la leggera “bruciatura della pellicola” in alto a destra che appare per pochissimi secondi:

 

All’urlo del cacciatore, si susseguono una veloce serie di scene, prima di tutto questa misteriosa figura mascherata che si toglie il cappuccio, forse una specie di esecutore?

La scena successiva è particolarmente interessante, in quanto vede vede Jack Russell, molto prima della suo imprigionamento e della sua trasformazione in Licantropus, mentre viene afferrato da una gigantesca mano, probabilmente la creatura che i cacciatori devono braccare e che verrà rivelata pochissime scene dopo:

Vediamo l’immagine di un misterioso teschio dalle sembianze semi-demoniache, il che potrebbe anticipare una natura ben più oscura e perversa della società dei cacciatori di mostri?

Di fatto, nella mitologia fumettistica, creature come lupi mannari, vampiri e zombie sono stati creati dalla magia nera del Darkhold, il Libro dei Dannati creato dal Demone Chthon, e al centro della trama di Doctor Strange: Nel Multiverso Della Follia, in cui le origini stesse del libro sono state esplorate.

La stessa maledizione che perseguita Jack Russell deriva dal Libro dei Dannati. Si può quindi dedurre una qualche connessione tra il secondo film su Doctor Strange e questo speciale di Halloween? Solo il tempo lo dirà:

Grande sorpresa del trailer è una chiara visione del proprietario della gigantesca mano che afferrà Jack Russell: niente meno che Man-Thing, l’Uomo Cosa, la forma mostruosa del “defunto” bio-chimico Theodore Sallis, storico riluttante eroe, protettore delle paludi e custode di uno degli accessi al Nexus di Tutte le Realtà, creato da Steve Garber nel maggio 1971.

Il design del personaggio è letteramente strappato dai fumetti, e lo vediamo mentre brucia la testa del cacciatore Jovan (riconoscibile per l’ascia e il martello che usa come armi), dato che nei fumetti, chiunque si sia macchiato di qualche colpa, viene bruciato dal tocco della creatura:

A chiudere prima del logo abbiamo diverse spezzoni di una sequenza d’azione, in cui Licantropus combatte e maciulla le guardie nell’antrone principale, che provano invano a sottometterlo. Anche qui, non viene dato alcun limite alla violenza, con schizzi di sangue che addirittura sporcano l’inquadratura stessa dopo che il lupo mannaro ha perforato il petto di una guardia:

Riappare il titolo dello speciale, questa volta completo del logo Marvel Studios, la cui parte rossa è l’unico elemento grafico ad aver mantenuto la colorazione originale, invece di essere in bianco e nero:

La scena finale è la sequenza di trasformazione di Jack Russell in Licantropus, proiettato solo come ombra dalla luce mentre l’inquadratura pone la sua attenzione su una terrorizzata Elsa Bloodstone (probabilmente ancora alle prime armi), rinchiusa nella medesima gabbia e impossibilitata a scappare. Il trailer si chiude con un fermo immagine sul volto della giovane cacciatrice, e in sottofondo l’ululato del lupo mannaro e le urla di terrore di lei, fin quando la pellicola non incomincia a prendere fuoco, distruggendo letteralmente l’immagine: