Dopo l’uscita di The Flash, Warner Bros. ha deciso di interrompere ogni rapporto lavorativo con Ezra Miller.

Dopo più di sessant’anni dalla sua creazione, finalmente il personaggio di Barry Allen, noto con l’identità supereroistica di Flash, avrà un film da protagonista, denominato semplicementre The Flash, per la regia di Andy Muschietti (regista di IT ed il suo sequel), con protagonista Ezra Miller, che uscirà il 23 giugno del 2023.

Come ben saprete, in questi ultimi mesi Miller ha fatto ampiamente discutere a causa dei suoi atteggiamenti. Dopo aver “seminato” panico alle Hawaii, ha ricevuto un’accusa per aver “fornito ad una ragazza minorenne alcolici, marijuana e LSD” e di aver usato “violenza, intimidazioni, minacce, paura, paranoia e droghe per avere il controllo di questa ragazza“.

Secondo quanto riportato dal Los Angeles Times, i genitori della ragazza hanno anche ottenuto con successo un ordine protettivo temporaneo di 30 giorni  – ovvero un ordine del tribunale per proteggere una persone da molestie, che intima all’accusato di cessare ogni contatto con la vittima – nei confronti della star a seguito della loro denuncia.

Da quel momento la ragazza (che ha smentito ogni tipo di accusa, scagliandosi contro la famiglia) e Miller (che invece si è preso gioco della situazione su Instagram) risultano completamente introvabili, proprio quando la star di The Flash stava per tornare sul set a registrare alcune battute aggiuntive per la pellicola.

Come se non bastasse, lo scorso mercoledì una famiglia ha ottenuto un ordine temporaneo protettivo (dal giudice di Greenfield, in Massachusetts) nei confronti di Miller dopo che la star di Hollywood a febbraio ha “minacciato la loro famiglia presso la loro abitazione” con un’arma da fuoco, comportandosi in modo inappropriato anche nei confronti di una giovane persona non binaria di dodici anni.

Inevitabilmente, si tratta del peggior modo possibile per promuovere il film su Flash, ma la Warner Bros. (ben consapevole del problema) non è intenzionata a licenziare Miller. Non si tratta comunque di una decisione presa “alla leggera” soltanto per difendere la star, in quanto sono state fatte diverse valutazioni nelle ultime settimane.

Nonostante ciò, The Flash rappresenterà l’ultima collaborazione tra Miller e Warner Bros., che inevitabilmente opterà per un recasting di Barry Allen per il futuro del suo universo.

In un approfondimento dedicato al futuro della star, Deadline ha rivelato alcuni interessanti retroscena dal dietro le quinte. Fondamentalmente, per Warner Bros. (che ha già provato ad offrire supporto a Miller) non c’è una via di fuga e l’unica speranza è che, con il tempo, la situazione possa tranquillizzarsi, così come le accuse rivolte a Miller.

A prescindere dalle accuse, la nuova dirigenza non ha piani per lavorare ancora con Ezra Miller dopo The Flash.

Nel piani di Zaslav [il nuovo presidente] di rendere DC una divisione di successo come Marvel grazie alla strutturazione di un nuovo studio con un nuovo boss, Miller non rientra nel futuro dell’universo a prescindere da eventuali altre accuse.

Di conseguenza, è solo questione di tempo prima di un comunicato ufficiale, ma presumibilmente Warner Bros. attenderà che si calmino le acque. Non a caso, per ora gli agenti della compagnia hanno rifiutato un commento.

Per quanto riguarda la gestione del progetto su Flash, la nuova dirigenza Warner sta valutando svariate opzioni: secondo Deadline, non è da escludere una campagna promozionale ridotta all’osso e senza tour promozionale prima di abbandonare definitivamente Miller, senza considerare l’opzione di un approdo direttamente in streaming senza uscita cinematografica.

Una decisione definitiva verrà presa presto.

AGGIORNAMENTO: Al contrario di quanto riportato inizialmente, Deadline ha editato il pezzo (sopra trovate lo screenshot originale), aggiungendo che “secondo le loro fonti, anche se non arriveranno altre accuse, lo studio probabilmente non manterrà Miller nel ruolo di Flash nei prossimi film DC”.

Ecco il nuovo screen:

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