In questo speciale abbiamo analizzato tutti gli easter egg, i riferimenti e le curiosità presenti nel settimo episodio di WandaVision.

ATTENZIONE: SPOILER SUL SETTIMO EPISODIO DI WANDAVISION


Questa mattina è stato rilasciato sulla piattaforma di streaming Disney+ il settimo episodio di WandaVision, la prima serie prodotta dai Marvel Studios dedicata a Wanda Maximoff/Scarlet Witch (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany) che ha inaugurato ufficialmente la Fase 4 dell’Universo Cinematografico Marvel. In questo speciale abbiamo analizzato gli easter egg, i riferimenti e le curiosità presenti nella puntata di oggi – intitolata “Infrangere la quarta parete” – che potrebbero esservi sfuggiti.

GLI ESAGONI

La coperta del letto di Wanda Maximoff ha una fantasia esagonale. L’esagono, come abbiamo scoperto negli episodi precedenti, rappresenta la forma della barriera creata da Wanda attorno alla città di Westview e dovrebbe essere legato alla natura magica dei poteri della protagonista.

WandaVision

I CONTROLLER

I controller di Billy (Julian Hilliard) e Tommy (Jett Klyne) Maximoff si trasformano prima nei controller del Nintendo GameCube, poi nei joystick Atari e infine in carte del popolarissimo gioco americano Uno della Mattel. In seguito possiamo notare che i controller si sono trasformati nuovamente in un paio di Wiimotes della Nintendo Wii.

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SUGAR SNAPS

La marca di cereali con cui Wanda fa’ colazione all’inizio della puntata potrebbe essere un riferimento allo schiocco delle dita di Thanos e al fatto che il subconscio della supereroina sta cercando di farle ricordare gli eventi più traumatici ed importanti della sua vita.

LA SIGLA

La sigla d’apertura dell’episodio omaggia ben tre celebri sitcom americane. In primo luogo i diversi font utilizzati per il nome “Wanda” ricordano la sigla di Happy Endings. In secondo luogo la canzoncina che sentiamo in sottofondo è molto simile a quella di The Office. Il logo di WandaVision, infine, è pressoché identico a quello di Modern Family, da cui la puntata attinge anche l’espediente narrativo della rottura della quarta parete con i vari personaggi che parlano direttamente alla telecamera.

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STAN LEE

Nella sigla è contenuto un commovente omaggio a Stan Lee, creatore della maggior parte dei supereroi più iconici della Marvel Comics. Una delle targhe con il nome “Wanda”, infatti, reca il numero 122822 ed indica il 28 dicembre 1922, la data di nascita del leggendario fumettista e direttore editoriale della casa editrice.

CREATO DA WANDA MAXIMOFF

Uno degli elementi più curiosi della sigla iniziale è rappresentato dal fatto che, al contrario degli episodi precedenti, Visione è totalmente assente. Considerando che la protagonista ha cercato di tenere Visione lontano da casa il più a lungo possibile a causa dei suoi frequenti dubbi, Wanda è accreditata come unica creatrice dello show.

Un dettaglio piuttosto inquietante: prestando attenzione possiamo notare che ad un certo punto della sigla di WandaVision appare la scritta “I know what u are doing Wanda“, traducibile in italiano con “So cosa stai facendo Wanda“.

“PIETRO”

Non credete a una sola parola. Non è vostro Zio.

In questa puntata Wanda mette in discussione la vera natura di suo “fratello“, ossia il Pietro Maximoff a.k.a. Quicksilver interpretato da Evan Peters. Nonostante molti credessero che la serie avesse aperto ufficialmente le porte al Multiverso, è abbastanza evidente (soprattutto nel finale) che questo Pietro non sia quello dei film degli X-Men prodotti dalla 20th Century Fox.

PROGETTO CATARATTA

Grazie alle parole di Jimmy Woo (Randall Park) scopriamo che il direttore dello S.W.O.R.D. Tyler Hayward (Josh Stamberg) stava cercando di ripristinare Visione essendo una vera e propria arma senziente ma “non ci è riuscito finché Wanda non ha rubato il suo corpo“. Non è chiaro al momento, tuttavia, quale fosse il vero obiettivo di Hayward tantomeno da quanto tempo l’organizzazione avesse in custodia il corpo del sintezoide.

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MAGGIORE GOODNER

Nelle ultime settimane i fan hanno formulato numerose teorie sulla vera identità del misterioso ingegnere aerospaziale menzionato più volte da Monica Rambeau (Teyonah Parris). Malgrado in molti credessero che l’ingegnere fosse Adam Brashear/Blue Marvel o addirittura Reed Richards/Mr. Fantastic dei Fantastici Quattro, il contatto che ha fornito a Monica il rover spaziale super-corazzato è in realtà il Maggiore Goodner (Rachael Thompson). È possibile che nei prossimi due episodi sapremo con certezza il vero nome dell’ingegnere o il mistero si è ufficialmente chiuso con l’esordio di questo personaggio originale?

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NEXUS

Nexus… perché il mondo non ruota attorno a voi. Oppure sì?

L’intermezzo pubblicitario della settima puntata è dedicato all’antidepressivo Nexus. Si tratta di un riferimento ad un concetto specifico dei fumetti Marvel e potrebbe rappresentare un elemento potenzialmente importante per la macrotrama del Marvel Cinematic Universe. Nei fumetti, infatti, Wanda è uno dei cosiddetti “Nexus Beings“, ossia delle persone dotate di poteri che possono alterare la probabilità e alterare il futuro e il flusso universale del tempo.

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In alternativa lo spot potrebbe essere un riferimento al “Nesso tra tutte le realtà” (in originale “Nexus of All Realities“), un portale interdimensionale situato in Florida custodito dall’Uomo-Cosa che permette di accedere a qualsiasi realtà del Multiverso. Il Nesso tra tutte le realtà, inoltre, era stato già citato sulla lavagna di Erik Selvig in Thor: The Dark World (2013).

IL PASSATO DI MONICA

Nella scena in cui Monica cerca di attraversare la barriera energetica dell’Esa possiamo sentire la voce della sua versione giovane interpretata da Akira Akbar, di Maria Rambeau (Lashana Lynch), di Nick Fury (Samuel L. Jackson) e di Carol Danvers/Captain Marvel (Brie Larson) in alcuni dialoghi tratti da Captain Marvel (2019) di Anna Boden e Ryan Fleck.

Maria: “Non posso. Non posso lasciare Monica.

Monica: “Mamma, è tutto ok. Io resto con la nonna e il nonno.

Maria: “No, amore. È troppo pericoloso.

Monica: “Mamma, potrei volare su e incontrarti a metà strada.

Nick Fury: “Solo se impari a brillare come la Zia Carol.

Carol Danvers: “Tua madre è fortunata. Ha avuto la bambina più in gamba.

PHOTON

Nel settimo episodio Monica Rambeau ottiene definitivamente dei poteri e un costume molto simili a quelli della sua controparte fumettistica creata da Roger Stern e John Romita Jr. Anche se le sue nuove abilità non sono ancora state spiegate nel dettaglio, nei fumetti della Casa delle Idee Monica possiede la capacità di trasformarsi in qualsiasi forma di energia dello spettro elettromagnetico ottenendo tutte le proprietà di quell’energia (ad esempio la luce, l’elettricità o i raggi cosmici), di volare e di muoversi a super-velocità.

LA MORTE DI VISIONE

Nel dialogo tra Darcy Lewis (Kat Dennings) e Visione abbiamo modo di rivivere la morte del sintezoide in Avengers: Infinity War (2018) dei fratelli Anthony e Joe Russo. Dopo essere stato ucciso da Wanda per impedire a Thanos (Josh Brolin) di ottenere la Gemma della Mente, Visione è stato letteralmente riportato in vita dal Titano Pazzo con la Gemma del Tempo e distrutto per la seconda volta sotto lo sguardo di Wanda Maximoff.

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J.A.R.V.I.S.

Il mio codice originale risale a un’intelligenza artificiale di nome J.A.R.V.I.S. ma la mia forma corporea è nata dal piano di genocidio globale di Ultron?

Nella stessa scena Visione inizia a ricordare le sue origini. Creato inizialmente come nuovo corpo di Ultron (James Spader) tramite la Culla rigenerativa della Dottoressa Helen Cho, il sintezoide può essere considerato un organismo a più strati essendo composto in parte dalla Gemma della Mente e da J.A.R.V.I.S. [Just A Rather Very Intelligent System], l’intelligenza artificiale e maggiordomo virtuale di Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.).

YO GABBA GABBA!

Quando Wanda va a casa di Agnes e comincia a chiedersi dove si trovino Billy e Tommy, possiamo intuire che i gemelli Maximoff stessero guardando Yo Gabba Gabba!, un programma televisivo per bambini andato in onda su Nickelodeon dal 2007 al 2015.

IL DARKHOLD?

Dopo l’inaspettato incontro con Monica, Wanda si reca nel macabro seminterrato della casa di “Agnes” per cercare i propri figli, scomparsi in circostanze misteriose. Guardandosi attorno, la supereroina nota un libro dall’aspetto sinistro. È possibile che si tratti della versione del Marvel Cinematic Universe del Darkhold? Per chi non ne avesse mai sentito parlare, nei fumetti il Darkhold (o “Libro dei Peccati“) è un potente manufatto mistico creato dal demone Chthon contenente tutte le informazioni sulla magia oscura. In passato il libro è apparso nella quarta stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. e nella terza stagione di Marvel’s Runaways ma, considerando che il design che vediamo di WandaVision è completamente diverso, potremmo aver avuto la conferma che le serie prodotte da Marvel Television non sono canoniche nel MCU.

AGATHA ALL ALONG

Wanda, Wanda… Pensavi di essere l’unica con i poteri magici in città, vero? Sono Agatha Harkness, lieta di conoscerti finalmente.

Nel finale dell’episodio uno dei misteri principali di WandaVision è stato finalmente svelato: Agnes, la vicina di casa di Wanda e Visione interpretata da Kathryn Hahn, è in realtà Agatha Harkness, una potente strega dell’Universo Marvel fumettistico che ha aiutato spesso Scarlet Witch a controllare le sue abilità magiche. Per i fan e i lettori dei fumetti non si tratta di una grossa rivelazione in quanto, secondo una delle teorie più gettonate, il nome Agnes era la crasi di “Agatha Harkness“. A quanto pare, tutto ciò che è successo a Westview – tra cui il ritorno di Pietro Maximoff/Quicksilver e la morte di Sparky – è sempre stata opera di Agatha sin dall’inizio. Le vere intenzioni del personaggio sono ancora poco chiare ma molto probabilmente avremo la risposta il prossimo venerdì.

LA CANZONE DI AGATHA

La canzone su Agatha Harkness che sentiamo nel finale della puntata è un riarrangiamento della sigla di The Munsters (“I mostri“), una sitcom andata in onda negli Stati Uniti dal 1964 al 1966 ed incentrata su una famiglia di mostri che vive in un sinistro maniero come una qualsiasi famiglia americana.

LA SCENA POST-CREDITS

Per la prima volta in un episodio di WandaVision è stata inserita una scena dopo i titoli di coda, classico marchio di fabbrica dei film dei Marvel Studios. Nella scena Monica Rambeau cerca di entrare in casa di Agatha ma, dopo aver trovato un passaggio che conduce al seminterrato, viene colta in flagrante da Pietro Maximoff/Quicksilver.

La serie, creata da Jac Schaeffer (sceneggiatrice di Captain Marvel e di Black Widow) a partire da un’idea del presidente dei Marvel Studios Kevin Feige, vede nel cast Elizabeth Olsen e Paul Bettany nei panni di Wanda Maximoff/Scarlet Witch e di Visione, Kat Dennings (Darcy Lewis in Thor e Thor: The Dark World), Randall Park (l’Agente dell’FBI Jimmy Woo in Ant-Man and The Wasp), Teyonah Parris (la versione adulta di Monica Rambeau), Kathryn Hahn (la misteriosa vicina Agnes) e Josh Stamberg (il direttore dello S.W.O.R.D. Tyler Hayward).

SINOSSI
WandaVision, in arrivo su Disney+ il 15 gennaio 2021, è la prima serie Marvel Studios che continua a espandere l’Universo Cinematografico Marvel. Wanda Maximoff e Visione sono due individui dotati di super poteri che conducono vite di periferia idealizzate, ma iniziano a sospettare che ogni cosa non sia come sembra.