Il nuovo episodio della serie dedicata all’inquietante mondo di fantasia apparentemente creato da una traumatizzata Scarlet Witch si rifà chiaramente a “Malcolm”, ma in cosa?

ATTENZIONE AGLI SPOILER SUL SESTO EPISODIO DI WANDAVISION.


Il cammino di Wandavision procede spedito e gli episodi rilasciati continuano ad essere inquietanti tasselli di un puzzle che compone ciò che al momento sembra essere uno dei migliori prodotti del Marvel Cinematic Universe. Un viaggio in un solido mondo di fantasia apparentemente creato da una Wanda Maximoff traumatizzata ed incapace di gestire la sua sanità mentale, il tutto condito da costanti citazioni al mondo delle situation-comedy Statunitensi di epoche sempre differenti. L’argomento di oggi parla di una sorta di anacronismo, in questo senso, perché l’episodio 6, Nuovissimo Halloween spaventacolare!, che dovrebbe essere ambientato negli anni novanta, si rifà apertamente ad una serie TV simbolo dei primissimi anni duemila, ma completamente figlia della succitata fine del millennio scorso: Malcolm in the Middle.

Una serie comedy scorretta e all’avanguardia, che ci presenta la vita di Malcolm e della sua turbolenta famiglia in un contesto credibile e per nulla idealizzato, molto vicino ai primissimi SimpsonGriffin. L’episodio di Wandavision cita quindi questa serie (i cui diritti sono oltretutto ora della Disney stessa, che la aggiungerà al catalogo di Disney+ nella sezione Star), ma vediamo nello specifico in quali aspetti la puntata si rifà ad essa in una breve lista.

La sigla

Già dai primi secondi della sigla è chiaro quale sia il territorio in cui ci troviamo. La musica rock con una vena punk di fine anni 90, le inquadrature girate con un effetto VHS (in quanto registrate con una telecamera da Billy Tommy), il font distorto, disordinato e aggressivo, ma soprattutto le situazioni non propriamente lusinghiere, o comunque immature, in cui ci vengono mostrati i protagonisti. Wanda con bigodini intenta a lavarsi i denti in pigiama (con fermo immagine durante un grido al figlio), Visione che colpisce la telecamera con un giornale che gli era stato rubato dal figlio, Agnes inquadrata sul didietro che successivamente in cerca di strappare ai gemelli la telecamera, concludendo con Pietro in posa rock che sfreccia difronte all’inquadratura, tutto a richiamare la sigla di Malcolm con la celebre canzone Boss of me, dove ci venivano mostrate situazioni come i fratelli intenti a picchiarsi, i genitori intenti a sgridarli e vari momenti, anch’essi, non proprio lusinghieri e decisamente immaturi.

Lo sfondamento della quarta parete

Durante la prima parte di episodio i gemelli parlano spesso direttamente a noi in quanto pubblico, esattamente come era solito fare Malcolm durante la sua serie, commentando gli eventi con una vena sincera, come a confidarsi con noi come non poteva fare con nessun altro (cosa che qui non funziona completamente, in quanto è sottointeso che Pietro noti la scena).

I flashback

Un’altra aggiunta sono i flashback ad gag non propriamente surreali, ma di certo dal gusto particolare, come potevano essere le varie scuse di Francis nel primo episodio, quando viene spiegato come mai è stato mandato alla scuola militare, che qui ritroviamo nella modalità ed atmosfera in situazioni come l’Halloween dei piccoli WandaPietro in Sokovia.

La caratterizzazione dei personaggi

Anche la caratterizzazione dei protagonisti viene ritoccata in base al contesto. Visione diventa un padre buffo e a tratti ridicolo, in parte in conflitto con la madre (elemento elegantemente inserito tramite la discussione della puntata precedente, ma che fa anche riferimento a dei rapporti più conflittuali tra i personaggi che non si erano visti fino ad ora), i gemelli sono agli antipodi in quanto a personalità ma entrambi pronti a comportarsi da piccoli teppisti dal cuore d’oro, mentre Pietro prende la personalità del succitato Francis, il fratello maggiore adorato e ammirato dai più piccoli, pronto a dare infiniti grattacapi ai genitori con uno stile di vita trasandato, esagitato e ribelle.

Un tono più realistico

Come detto in precedenza, Malcolm in the middle aveva un’atmosfera e si ambientava in un mondo fortemente diverso dalle altre sitcom che lo avevano preceduto, e lo stesso si può dire con questo episodio rispetto ai precedenti. L’atmosfera da sogno e idealizzata delle sitcom che tentano di mostrare un mondo perfetto sparisce, dando spazio a delle situazioni realistiche, con personaggi trasandati o conciati in modi involontariamente comici, scherzi come il furto di tutte le caramelle ai bambini del vicinato, e tanti altri elementi che possono sembrare grotteschi, ma sono semplicemente più vicini alla nostra vita rispetto a quella che i personaggi hanno vissuto nelle cinque puntate precedenti (almeno finché la situazione sitcom non ha subito le loro varie interruzioni).