WandaVision, serie dedicata alla Strega Scarlatta ed al suo (al momento defunto) partner Visione in uscita nel 2021, si rivela in dei nuovi inquietanti dettagli.

Wandavision è al momento uno dei prodotti Disney+ più peculiare annunciati e nonostante la trama non sia stata annunciata ufficialmente, non è difficile mettere insieme i pezzi del puzzle e guardare a quel che potrebbe essere il quadro generale.

Per cominciare possiamo pensare al fatto che un aspetto fondamentale della controparte fumettistica di Wanda, che è fortemente imporbabile non venga trasmesso nella versione MCU è quello della sua grave condizione mentale. La Strega Scarlatta ha dimostrato in diverse occasioni di non essere mentalmente sana, creando dei figli con Visione tramite la sua capacità di controllo della realtà, figli che poi sono svaniti in quanto, in fin dei conti, non reali. Tutto ciò le ha causato un pesante trauma che l’ha portata a degenerare sempre di più, arrivando a commettere stragi e (in un primo momento) riscrivere la realtà trasformandola in un idillio per i mutanti, rendendo gli umani dei veri e propri paria della società, per poi riformare tutto com’era con l’unica differenza derivata dalla frase “niente più Mutanti“, con la quale ha decimato l’intera razza mutante rendendola una specie protetta.

Non è quindi difficile immaginare che dopo i diversi e profondi traumi, tra la morte del fratello e la doppia uccisione (nel primo caso è stata addirittura lei ad ucciderlo) di Visione, la mente di Wanda sia in una condizione a dir poco instabile.

Aggiungiamo che l’intera serie è stata annunciata come fortemente permeata da un’estetica anni 50/60 e che, ad inizio della presentazione al D23 Expo, è stata mostrato un filmato derivato dalla sitcom cult degli anni 50: Dick Van Dyke Show, dove il noto attore interpretava il ruolo di marito e padre di famiglia, in quella che nonostante le rocambolesche vicende che andavano ovviamente a permeare gli episodi in quanto situation comedy, viveva una vita pressoché ideale.

Durante l’evento, la stessa serie stessa è stata descritta come “per metà sit-com, per metà un’avventura epica nel MCU”, oscura e misteriosa, intensa e con un pizzico di horror.

Non è difficile immaginare che Wanda, fortemente traumatizzata dalla perdita di Visione e conscia di aver perso la possibilità di vivere quella divertente ma dolce vita perfetta da sitcom, cercherà raggiungerla in qualche modo; magari utilizzando la magia (è stata annunciata la sua presenza in Doctor Strange and the Multiverse of Madness), magari utilizzando la scienza ma riportando in vita soltanto il corpo e la memoria di Visione, senza la sua umanità che gli derivava dalla Gemma dell’Anima (come fu negli anni 80, quando ritornò in vita senza umanità e con una forma completamente bianca, un po’ come ci è stato mostrato dopo la sua morte in Avengers: Infinity War), ma in ogni caso, è chiaro che le cose non saranno perfette come sembrano, ma che in realtà sotto l’atmosfera estetica anni 50/60 e sotto il sogno della sitcom di quegli anni, si nasconderà qualcosa di distorto, spaventoso, inquietante.

Inoltre è stato annunciato il sorprendente ritorno di due personaggi precedentemente apparsi in piccoli ruoli nel MCU: Darcy Lewis, interpretata da Kat Dennings in Thor Thor: Dark WorldJimmy Woo, interpretato da Randall Park in Ant-Man and the Wasp, per entrambi non è al momento chiaro quale ruolo avranno nella serie.

Per ora nulla è certo, ma chiaramente Wandavision si presenta una delle serie TV Marvel targate Disney+ più interessanti della fase quattro.