In questo speciale abbiamo analizzato tutti gli easter egg, i riferimenti e le curiosità presenti nel terzo episodio di WandaVision.

Questo venerdì è stato rilasciato sulla piattaforma di streaming Disney+ il terzo episodio di WandaVision, la prima serie prodotta dai Marvel Studios dedicata a Wanda Maximoff/Scarlet Witch (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany) che ha inaugurato la Fase 4 dell’Universo Cinematografico Marvel. In questo speciale analizzeremo gli easter egg, i riferimenti e le curiosità presenti nella puntata di oggi – intitolata “Ora a colori” che potrebbero esservi sfuggiti.

LA SIGLA

La sigla d’apertura del terzo episodio è ispirata all’introduzione di popolari sitcom americane come The Brady Bunch (La famiglia Brady) e The Mary Tyler Moore Show (intitolata Mary Tyler Moore in Italia), andate in onda rispettivamente dal 1969 al 1974 e dal 1970 al 1977.

WandaVision

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LA NUOVA CASA

Nuova epoca, nuova casa. L’abitazione di Wanda e Visione, ancora una volta, è completamente diversa da quella che abbiamo visto nei primi due episodi ispirati alle sitcom degli anni ’50 e ’60 poiché anche il tempo di questa realtà è cambiato. Pur mantenendo lo stesso numero civico – il misterioso 2800 – l’esterno e gli interni della nuova casa della famiglia Visione presentano delle analogie con l’abitazione di The Brady Bunch.

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BILLY E TOMMY

L’intero episodio è incentrato sull’imminente arrivo del figlio di Wanda Maximoff e Visione. I protagonisti, tuttavia, sono divisi sul potenziale nome da dare al bambino: laddove Wanda preferisce un classico nome americano come Tommy, Visione vorrebbe chiamare il figlio Billy in onore di William Shakespeare. Malgrado ciò, nel finale della puntata Wanda dà alla luce due gemelli, proprio come nei fumetti. Nell’Universo Marvel fumettistico le origini di Billy e Tommy sono molto complesse considerando che entrambi sono frammenti dell’anima del villain Master Pandemonium (o Pandemonio).

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SIMSER

I barattoli di vernice che Wanda Maximoff usa per decorare le pareti della cameretta del nascituro reca la scritta “Simser“. Si tratta di un riferimento a Jeremy Simser, ossia l’artista degli storyboard di WandaVision, di Doctor Strange In The Multiverse of Madness e di She-Hulk.

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IL REWIND

I coniugi Hart, la cena, prima con Herb… qui c’è qualcosa che non va, Wanda…

Nella scena in cui Visione comincia ad avere dei dubbi sugli avvenimenti che abbiamo visto nei primi tre episodi assistiamo ad un vero e proprio stacco di montaggio in pieno stile anni ’70 che ci riporta indietro di qualche secondo come se non fosse successo nulla. Non è chiaro al momento se Wanda abbia riavvolto la realtà di sua spontanea volontà come nel finale del secondo episodio alla vista dell’uomo vestito da apicoltore o se una misteriosa forza esterna stia cercando di impedire a Visione di conoscere la verità.

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SINTEZOIDE

Nel momento in cui si domanda se suo figlio sarà umano o un essere artificiale, Wanda utilizza per la prima volta nel Marvel Cinematic Universe il termine “sintezoide” per descrivere la natura del marito. Nei fumetti della Casa delle Idee, infatti, Visione è letteralmente un uomo sintetico e, per questo motivo, il suo corpo può essere considerato una perfetta replica del corpo umano con organi, sangue e tessuti infinitamente più forti, resistenti e duraturi di quelli normali.

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TALE MADRE TALE FIGLIO

La frase “Se assomiglia un po’ a sua madre, Billy sarà perfetto” è un riferimento piuttosto diretto al fatto che nell’Universo Marvel fumettistico Billy ha le stesse abilità di Wanda – tra cui l’alterazione della realtà, la creazione campi di forza, il teletrasporto, la capacità di proiettarsi sul piano astrale e addirittura di creare universi all’interno del Multiverso – mentre Tommy è dotato della supervelocità di suo zio Quicksilver.

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HYDRA SOAK

Rifugiati in un mondo tutto tuo dove i problemi volano via. Quando hai voglia di fuggire senza però allontanarti… Hydra Soak, trova la Dea che è in te.

Mentre nel primo e nel secondo episodio abbiamo visto rispettivamente il Toast Mate 2000 delle Stark Industries e l’orologio Strücker, l’intermezzo pubblicitario della terza puntata è dedicato al sapone da bagno Hydra Soak, riferimento alla famigerata organizzazione del MCU. Al contrario delle altre due pubblicità che richiamavano gli eventi traumatici vissuti da Wanda, questo spot sembra essere più legato allo stress della maternità nonché alla creazione di un “mondo tutto tuo” e, ancora una volta, vede per protagonisti Victoria Blade e Ithamar Enriquez (gli stessi attori apparsi nei precedenti spot).

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IL DOTTOR NIELSON

Sì… il mio viaggio. Sa’, alla fine penso che non lo faremo. Le piccole città, sa’ com’è. È così difficile scappar via..

L’agghiacciante dialogo tra Visione e il Dottor Nielson non fa altro che suggerire che tutti gli individui che abbiamo visto in queste tre puntate siano in realtà prigionieri e ostaggi di Wanda (o di qualcuno che è riuscito a controllarla tramite la manipolazione dei suoi ricordi e dei suoi sogni). Il personaggio è interpretato da Randy Oglesby, noto in particolare per il ruolo di Degra nella serie Star Trek: Enterprise.

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L’IDENTITÀ DI GERALDINE

Nonostante nel corso dell’episodio “Geraldine” (Teyonah Parris) faccia riferimento al suo “lavoro precario” e al suo capo, il Signor Haddox, grazie al dialogo tra Agnes (Kathryn Hahn) e Visione scopriamo che la donna è l’unica persona a ricordare gli eventi del mondo reale non essendo una vera cittadina di Westview. È altamente probabile che Geraldine – il cui vero nome è Monica Rambeau (introdotta per la prima volta in Captain Marvel) – sia stata inviata dallo S.W.O.R.D. per salvare gli abitanti della città e, presumibilmente, per aiutare Wanda.

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PIETRO MAXIMOFF

Nella scena di maggior tensione della puntata, Monica Rambeau ricorda alla protagonista che suo fratello Pietro Maximoff/Quicksilver è stato ucciso da Ultron (James Spader) nel finale di Avengers: Age of Ultron (2015) di Joss Whedon. La rivelazione spinge Wanda a “scacciare” la donna al di fuori della barriera che circonda la città di Westview, punto in cui viene raggiunta dagli agenti dello S.W.O.R.D.

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NINNA NANNA SOKOVIANA

La ninna nanna che Wanda canta ai piccoli Billy e Tommy è accreditata come “Sokovian Lullaby” nei titoli di coda dell’episodio e, probabilmente, è la stessa che i coniugi Maximoff cantavano alla protagonista e a Pietro quando erano bambini. Il brano è stato scritto dalla sceneggiatrice della serie Jac Schaeffer insieme a Brayden Deskins, Jordyn Kane, Colton Fisher, Jason Rabinowitz, Craig Smith, Isaac Lucas e Cameron Marygold.

DAYDREAM BELIEVER

Al termine della puntata possiamo sentire in sottofondo la canzone “Daydream Believer“, un brano del 1967 dei The Monkees che era già stato utilizzato nel secondo trailer di WandaVision mostrato al Disney Investor Day dello scorso dicembre. La frase “Cheer up, Sleepy Jean” potrebbe indicare che Wanda sia sotto l’effetto di una specie di sonno indotto che l’ha portata a creare una sua realtà personale nella città di Westview mentre “Oh, what could it mean?” è un riferimento agli sforzi degli spettatori di capire cosa stia succedendo realmente nello show.

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La serie, creata da Jac Schaeffer (sceneggiatrice di Captain Marvel e di Black Widow) a partire da un’idea del presidente dei Marvel Studios Kevin Feige, vedrà nel cast Elizabeth Olsen e Paul Bettany rispettivamente nei panni di Wanda Maximoff/Scarlet Witch e di Visione, Kat Dennings (Darcy Lewis in Thor e Thor: The Dark World), Randall Park (l’Agente dell’FBI Jimmy Woo in Ant-Man and the Wasp), Teyonah Parris (la versione adulta di Monica Rambeau), Kathryn Hahn (la misteriosa vicina Agnes) e Josh Stamberg (The Affair) in un ruolo misterioso.

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SINOSSI
WandaVision, in arrivo su Disney+ il 15 gennaio 2021, è la prima serie Marvel Studios che continua a espandere l’Universo Cinematografico Marvel. Wanda Maximoff e Visione sono due individui dotati di super poteri che conducono vite di periferia idealizzate, ma iniziano a sospettare che ogni cosa non sia come sembra.

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