Tim Roth ricorda la sua esperienza su L’incredibile Hulk (2008) con Edward Norton: “Era come un film indipendente ad alto budget.”

Il 17 agosto debutterà su Disney+ She-Hulk: Attorney At Law, la nuova serie dei Marvel Studios con protagonista Tatiana Maslany nei panni di Jennifer Walters, brillante avvocato specializzato in legge per supereroi e cugina del ben più noto Bruce Banner alias Hulk (Mark Ruffalo). Lo show vedrà anche il ritorno di Tim Roth nel ruolo di Emil Blonsky alias Abominio, direttamente da L’Incredibile Hulk (2008).

Nel corso di un’intervista promozionale con Forbes riguardante Resurrections, Tim Roth, interprete di Emil Blonsky alias Abominio, ha parlato del suo ritorno in She-Hulk: Attorney at Law dopo la sua ultima apparizione ne L’incredibile Hulk. Nel ricordare la sua esperienza, Roth ha definito il film di Louis Leterrierun film indipendente ad alto budget“, spiegando che il Marvel Cinematic Universe è cambiato considerevolmente da allora:

Thompson: “Cambiando argomento, She-Hulk è stata presentata al San Diego Comic-Con. Com’è stato ritornare nel mondo Marvel? È cambiato molto.”

Roth: “Sì, più reale di così non si può. Quando girammo [L’incredibile Hulk] inizialmente, era abbastanza insolito. Era un’era pre-Iron Man, e Robert Downey Jr. e Jon Favreau hanno cambiato tutto da quel momento in poi con quel film. Per me quello che stavamo facendo sembrava un un film indipendente ad alto budget. Aveva quel tocco. Cercare di dare vita a quel tipo di mondo era bello e folle. Ripeto, è stato uno di quei ruoli che ho accettato per i miei figli, perché pensavo che avrebbe fatto loro piacere quando andavano a scuola ed erano più giovani. Non sapevo cosa aspettarmi quando ho accettato di tornare. Quando ho iniziato a girare, non sapevo cosa fare, ed è stato un po’ sconcertante. Tatiana Maslany è incredibile, e She-Hulk è una commedia e lei è maledettamente brava con l’umorismo. Ma, a dire il vero, è molto, molto brava in tutto. Quando è arrivato Mark Ruffalo sul set per girare le scene in cui ero coinvolto anch’io e vidi i due personaggi interagire, rimasi spiazzato e dissi ‘Oh, è questo che stiamo facendo. Oh, ok.’ E poi ho capito cosa fare. Sostanzialmente, nella prima parte in cui sono stato coinvolto, ho ricevuto da loro alcune direttive molto serie sulla direzione che avremmo intrapreso, e poi è diventato tutto un gioco. È stato molto divertente.”