La co-sceneggiatrice di Thor: Love and Thunder ha spiegato il suo approccio al cancro di Jane Foster nel film di Taika Waititi.

Il 6 luglio è uscito al cinema Thor: Love and Thunder, il quarto capitolo dedicato al Dio del Tuono interpretato da Chris Hemsworth. Nel film il Tonante chiede aiuto a Re Valchiria (Tessa Thompson), a Korg (Taika Waititi) e all’ex fidanzata Jane Foster (Natalie Portman) – ora in grado di sollevare Mjolnir – per combattere la minaccia di Gorr il Macellatore di Dèi (Christian Bale), un killer galattico che brama l’estinzione degli dèi.

Durante una recente intervista con Variety, Jennifer Kaytin Robinson, co-sceneggiatrice di Thor: Love and Thunder, ha discusso del suo approccio al cancro di Jane Foster nel film di Taika Waititi. Nel momento in cui le è stato in che modo si sia assicurata che un aspetto così realistico e toccante della storia del personaggio funzionasse in un cinecomic ricco di elementi fantastici, Robinson ha dichiarato:

Penso che abbiamo sempre cercato di guardare alla verità e all’emozione dietro quell’aspetto, e ciò deriva da una dimensione molto umana. E non una dimensione umana generale… è la dimensione umana di Jane. Si trattava di capire in che modo Jane avrebbe gestito questa situazione. Come reagisce Jane alla diagnosi? La specificità, a mio avviso, e ciò che rende la storia migliore e la fa apparire come qualcosa di universale. E questa era specificamente la storia di Jane. Perché sì, la maggior parte dei sopravvissuti al cancro non hanno un martello magico a cui possono accedere che li renderà dei supereroi e darà loro delle braccia muscolose. Ci sono sicuramente un sacco di cose fantasiose, e poi c’è una scena in cui dice semplicemente al suo ragazzo che ha il cancro, ed è molto tesa all’idea di farlo. È una scena molto umana e realistica… anche se è ambientata su una nave nello spazio.”