Da quando Aaron ha cambiato il destino di Thor, affidando Mjolnir nelle mani di una donna, le vendite del fumetto sono aumentate di molto, come del resto è riuscito a fare rimontare la saga di Star Wars, facendola arrivare ai vertici delle vendite. Insomma, un vero e proprio portento, nel riuscire a trovare il modo di far vendere un prodotto.

Durante  un ‘intervista con Comic Book Resources, Jason Aaron, ha rivelato i progetti  che ha in riservo per Thor:

8b251834c8dce7b0a72ea99aa1aea2c2“Sull’identità della nuova Thor ho già dato due grossi indizi: il fatto che abbia ammesso di conoscere Dario Agger, il presidente della Roxxon, e il meccanismo che ha usato per ammettere quel fatto… il suo monologo interiore. Mi piace molto il contrasto tra le sue due voci diverse. Sapevo che dovevo mantenere la sua identità segreta, ma questa è comunque la sua storia, quindi avevo dei limiti su ciò che potevo mostrare di lei. Dato che non posso ancora rivelare chi è, volevo comunque essere in grado di entrare nella sua testa e narrare questa storia di quando brandisce il martello e quella voce prende il sopravvento. Quindi sì, volevo che quella fosse proprio una storia sul “primo giorno di lavoro”.

Volevo anche assicurarmi che il martello sembrasse un personaggio vero e proprio, e che avesse con lei un rapporto diverso da quello del Thor precedente. Sembra un po’ più vivo, nelle scene in cui lei lo lancia e ci parla. Ovviamente anche il Thor precedente ci parlava, ma volevo cambiare un po’ le cose. Se devo fare una nuova versione di Thor, non voglio che sia una copia carbone del precedente, solo di sesso diverso. Volevo che i loro poteri fossero un po’ differenti, e soprattutto che anche il loro rapporto con il martello lo fosse. Prima o poi c’è l’intenzione di arrivare a un numero completamente dedicato a Mjolnir. Ancora non conosciamo tutta la storia del martello. Sono state narrate varie storie sulle sue origini nel corso degli anni, ma prima o poi voglio narrare la vera storia del martello.

Quanto al vecchio Thor, il tema portante dei 25 numeri di God of Thunder era: ‘Sono un buon dio? Siamo tutti noi dei bravi 4128255-thor2014001_int_lr2-1dèi?’ Questi dubbi e questo disperato bisogno di una risposta lo hanno spinto per tutta la serie, e lui si trova ancora in questa situazione. Anzi, il fatto che non riesca più a impugnare il martello non fa che esacerbare quei dubbi, e quella sensazione persistente di non essere mai stato un bravo dio. Credo che abbia ancora delle lezioni da imparare, anche se diverse da quelle di quando era un Thor giovane e presuntuoso.

Malekith è una parte importante di tutto ciò che ho costruito. È ovvio che ha costruito le sue alleanze oscure tra i vari reami. Lo abbiamo visto stipulare un patto con i Giganti di Ghiacchio, e lo abbiamo intravisto prendere contatto con Muspelheim. È ovvio che ha un piano a lungo termine, che ora sta per coinvolgere anche la Roxxon. Sembra decisamente intenzionato a scendere in guerra, e molti personaggi della serie hanno fatto dei commenti al riguardo. Qua e là è affiorata la frase ‘La Guerra dei Reami’, quindi diciamo che stiamo avanzando vero una situazione sempre più calda, una contesa tra i vari reami, e Malekith sarà al centro di tutto questo.

Asgard è cambiata molto nel corso degli ultimi anni, grazie all’operato degli altri autori. Quindi mi piace molto l’idea di prendere Odino, buttarlo nel mezzo di tutto questo e osservare il caos che ne consegue. Le cose peggioreranno: il fatto che questa donna misteriosa ora se ne vada in giro impugnando il martello di Thor non è molto gradita a Odino, come ben potete immaginare. E il Figlio di Odino sta letteralmente compilando una lista di tutte le donne che conosce e che potrebbero nascondersi sotto la maschera del nuovo Thor. Lo vedremo spuntare quei nomi e andarsene in giro a indagare per scoprire chi potrebbe essere. Escluderemo le candidate una alla volta assieme a lui, il che significa che sapremo chi c’è sotto quella maschera molto prima di quanto pensiate.

4216425-thor1_dstbUna delle cose migliori di Thor è l’ambientazione. Non si limita solo ad Asgard, la città dorata degli dèi. Ci sono tutti gli altri reami che la circondano, che non sono stati esplorati a fondo negli anni passati. Abbiamo visto qualche frammento degli altri reami qua e là, ma non abbiamo mai passato molto tempo in quei luoghi. Questa è la sfida che mi pongo nei numeri futuri. Spero, quando giungerò al termine del mio ciclo di Thor, che tutti coloro che l’hanno letto sappiano enunciare i Nove Reami (ora dieci) e siano in grado di capirne le differenze come se fossero dei luoghi reali”.Una delle cose che volevo fare fin dai primi numeri di questa nuova serie di Thor era esplorare anche i Giganti di Ghiaccio. Volevo affrontare questi personaggi da un nuovo punto di vista. Sono in circolazione fin da quando Thor esiste, sono una costante spina nel suo fianco, ma su di loro sappiamo ancora poco. Volevo mostrare qualcosa in più della loro cultura e dei loro obiettivi. Non volevo farne solo dei giganti grandi e grossi che spaccano tutto e poi se ne vanno.