Ezra Miller ha partecipato ad una riunione con i dirigenti di Warner Bros. in vista dell’uscita di The Flash, dove hanno espresso tutte le loro preoccupazioni.

Come spiegato recentemente dal presidente di Warner Bros. Discovery David Zaslav, nonostante le numerose accuse rivolte ad Ezra Miller il film The Flashprevisto per il prossimo giugno uscirà al cinema.

Come ben saprete, negli ultimi mesi Miller ha fatto ampiamente parlare di sé e diverse persone lo hanno accusato di violenze ed abusi psicologici, ottenendo anche delle ordinanze protettive. Tutto questo è culminato in due arresti alle Hawaii e con un furto con scasso per il quale dovrà presentarsi a settembre in tribunale.

Fortunatamente, dopo essersi ricongiunto con la madre, la star di The Flash è pronta a cambiare vita: recentemente Ezra Miller ha chiesto infatti pubblicamente scusa per i suoi atteggiamenti, spiegando che soffre di problemi di salute mentale complessi, per i quali sta già ricevendo aiuto.

Stando a quanto spiegato da The Hollywood Reporter, recentemente si è tenuta una discussione tra la nuova dirigenza di Warner Bros. (con i dirigenti Michael De Luca e Pamela Abdy), Ezra Miller ed i suoi agenti. All’interno di questa riunione, Warner Bros. ha discusso con Miller delle loro comprensibili preoccupazioni a seguito delle controversie legate agli atteggiamenti della star, che hanno portato a svariati arresti ed accuse.

Curiosamente, la riunione si è tenuta lo stesso giorno in cui Warner Bros. ha organizzato una “proiezione funerale” per Batgirl.

Miller ha chiesto infatti scusa per aver portato attenzione negativa verso la produzione di The Flash e verso l’intera Warner Bros.

Stando a quanto spiegato da The Hollywood Reporter, la scelta di chiedere pubblicamente scusa e richiedere supporto psicologico non è dettata dalle tantissime controversie e dagli articoli negativi nei suoi confronti, bensì proprio dall’intenzione di salvaguardare The Flash.

Non appena ha capito che il film si trovava a rischio di cancellazione (questo qualora Miller avesse continuato con i suoi atteggiamenti criminali), Miller ha deciso di chiedere aiuto, in quanto tiene fortemente al progetto.

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