Il regista della ventura pellicola dedicata al Cavaliere Oscuro si esprime sulle pellicole passate, suggerendo quella che sarà la sua versione.

The Batman, prossimo film dedicato al personaggio in uscita il 25 giugno 2021 (salvo rinvii dato che le riprese sono bloccate a causa dell’emergenza Coronavirus), per la regia di Matt Reeves con Robert Pattinson nel ruolo di BatmanZoë Kravitz nel ruolo di CatwomanPaul Dano in quello dell’EnigmistaJeffrey Wright nel ruolo del Commissario GordonAndy Serkins nel ruolo del AlfredJohn Turturro nel ruolo di Carmine FalconeColin Farrel nel ruolo del Pinguino ed altri attori e ruoli per ora rimasti nel mistero, è al momento uno dei film più attesi nel panorama cinecomic. La pellicola si propone di raccontare una storia che attinge all’anima noir di Batman, personaggio creato nel 1939, quindi in un periodo in cui il genere spopolava come in pochi altri momenti storici, mettendo al centro di tutto le sue abilità di detective.

Ma di pellicole passate dedicate al Protettore di Gotham ce ne sono state a diverse in passato, ed alcune di esse hanno lasciato, sia nel bene che nel male, la loro impronta indelebile nella storia del cinema. Ed è proprio sui film precedenti che si è espresso il regista Matt Reeves, dichiarando il seguente:

Mi sono detto “Beh, ci sono diversi e splendidi film su Batman, ed io non voglio essere parte di un lignaggio di film su Batman che si possono definire come ‘solo un altro’ “. I migliori tra questi sono stati incredibili. Ciò che Nolan ha fatto è stato incredibile.Ciò che ha fatto Burton è stato veramente singolare.

Il regista si è poi spostato proprio sul lavoro che Burton ha fatto su Batman, riferendosi nello specifico al secondo capitolo:

Amo “Batman Returns”, Michelle Pfeiffer è stata fantastica. Lo amo davvero tanto, è un film incredibile e lei è stata altrettanto incredibile. Penso sia davvero un film splendido. Amo ciò che hanno fatto con il Pinguino, facendolo finire nelle fogne da bambino. Questa è la cosa splendida quando si parla di un Tim Burton al suo meglio, riesce a connetterti all’elemento fantastico facendolo sentire davvero, ma davvero personale.

Reeves è poi passato ad un altro secondo capitolo fortemente acclamato da pubblico e critica, quello della trilogia su Batman ad opera di Christoper Nolan:

“Il Cavaliere Oscuro” è davvero incredibile e credo che la performance di Heath Ledger e la loro versione del Joker in quel film sia indelebile. E la battaglia che ha messo in atto conBatman/Bruce è davvero incredibile. Ma la cosa che ti porti dentro da tutto questo, più di qualsiasi altra cosa nello specifico, credo sia il Joker. Quel film parla davvero di quanto sia terrificante guardare nell’abisso, quell’idea su quel livello di nichilismo, l’idea che non ci fosse nulla che tu potessi fare, perché anche cercando di distruggerlo, non facevi altro che centrare il suo obiettivo. Si trattava di una terrificante nozione che si riferiva ad un certo aspetto della natura umana, era davvero profondo.

In seguito Matt Reeves si è riferito alla sa versione di Batman nella ventura pellicola, rilasciando qualche dettaglio in più, rispetto a quanto fosse già noto, sul suo approccio:

Ho pensato che avrei amato lavorare su una versione del personaggio dove non si è ancora completamente formato. Dove c’è qualcosa da fare riguardo a chi quest’uomo sia nel mondo odierno. Perché alla fine, ciò che quest’uomo sta facendo è cercare di venire a patti con i suoi traumi passati.

Sembra quindi che non solo Reeves abbia una forte passione ed un grande rispetto per gli approcci cinematografici precedenti riguardanti Batman, ma che abbia anche, come anticipato in passato, un piano fortemente legato alla psicologia del personaggio, da perseguire.