In questo nuovo approfondimento, vi raccontiamo la storia di Bruce Wayne, della Batmobile e dell’Enigmista prima degli eventi di The Batman.

A inizio marzo è uscito finalmente nelle sale cinematografiche italiane The Batman di Matt Reeves con Robert Pattinson nel ruolo di Bruce Wayne (qui trovate la nostra recensione), uno dei film più attesi dell’anno per molti spettatori che fortunatamente non ha deluso le aspettative.

Il film si è consolidato come un ottimo successo per critica e pubblico, raggiungendo oltre 750 milioni al box office e conquistando anche le classifiche di HBO Max ed il sequel si trova già in fase di sviluppo attivo, ma non uscirà prima del 2025.

Tra le varie chicche rilasciate nella campagna promozionale, figura il romanzo Before the Batman: An Original Movie Novel, del quale abbiamo deciso di riportarvi alcuni tra i dettagli più interessanti, che rivelano la vita di Bruce Wayne prima degli eventi del film (ambientato nel suo secondo anno di attività come Batman).

Qui scopriamo le sue origini, il percorso dell’Enigmista – pesantemente connesso con Bruce – la sua amica segreta, il rapporto con Alfred, il suo allenamento e persino la storia della Batmobile!

Il libro comincia con la famiglia Wayne in visita all’orfanotrofio visto nel film (struttura ricavata dalla vecchia villa Wayne), per annunciare l’inizio della campagna elettorale di Thomas Wayne come sindaco. Edward Nashton è uno dei giovani orfani che incrocia lo sguardo con Bruce Wayne.

Passano dieci anni, Bruce fa il suo ritorno dal collegio nel quale era stato mandato e visita l’attico della Wayne Tower, nel quale ritrova Alfred (ex agente dell’Intelligence Britannica) che gestisce tutti i suoi impegni e coordina tutta la sua vita. Quest’ultimo ottiene costantemente il massimo dei voti e viene allenato da Alfred ogni giorno in vari stili di combattimento diversi.

Un sedicenne Bruce Wayne scopre la stazione ferroviaria abbandonata sotto la Wayne Tower, che in futuro trasformerà nella Batcaverna. Qui trova questa una muscle car abbandonata degli anni ’60 o ’70 ed inizia a ripararla. Anno dopo anno, perfeziona sempre di più l’auto, che diventa una vera ossessione e lo distrae dall’idea di essere un vero e proprio emarginato sociale dopo la morte dei suoi genitori.

Pezzo dopo pezzo, Bruce perfeziona il motore, quindi modifica completamente gli interni e l’esterno dell’auto con l’obiettivo di renderla sempre più veloce. Il suo scopo è proprio quello di avere l’auto più veloce di Gotham.

Lavorando sulla sua auto, Bruce finisce per incontrare una ragazza di nome Dax, che lo introduce al mondo delle corse clandestine notturne e stringe amicizia con lui. Qui il protagonista inizia a “scatenare” il suo nuovo bolide tra le strade di Gotham City, partecipando anche a svariate corse clandestine utilizzando il nome fittizio di “Paul” (avevano riso di lui quando si era presentato come Bruce Wayne, un membro dell’élite di Gotham).

Qui viene rivelato un dettaglio decisamente interessante: c’è una rete di strade sotterranee che parte da Villa Wayne e si districa lungo tutta Gotham City, un concetto che viene poi esplorato anche nel film.

Inoltre, Bruce inizia ad infrangere i limiti di velocità ed ignorare le regole, ama la quiete di Gotham City di notte e la sensazione di pericolo e velocità diventano rapidamente i suoi soli amici. Un notte viene anche fermato dalla polizia per aver infranto i limiti… ma gli agenti decidono di non multarlo per il suo status da milionario.

Al tempo stesso, Edward Nashton (il futuro Enigmista) lavora come fattorino per dei ristoranti, ma vive ancora all’orfanotrofio, cercando di giostrare l’attività lavorativa con lo studio, per poi passare al college. Ad Edward non piacciono le persone e si trova più a suo agio nel lavorare sui puzzle. Sta mettendo i soldi da parte per permettersi gli studi che lo porteranno a diventare un contabile forense, lavoro che vede come una costante sfida enigmistica. Una notte esce per fare delle consegne e si ritrova di fronte alla prima gara clandestina in cui partecipa Bruce Wayne. Questo lo rende furioso, ricordandogli quanto ingrati siano i giovani fortunati di Gotham, decidendo di creare un piano per mettere fine alla gara.

Tornando a Bruce Wayne, con l’inizio dell’estate inizia a dimostrare un forte interesse ed una grande predisposizione per le scienze forensi; abilità che utilizzerà durante una delle sue gare.

Edward Nashton, pronto ad attuare il suo piano, inserisce un misterioso elemento nello scarico dell’auto di Dax, che esplode nella corsa. Bruce interviene, salva la ragazza e prende un campione dalla marmitta della sua auto, che inizia ad analizzare.

Qui scopre che effettivamente è stata messa della polvere esplosiva della marmitta, si infuria e prova un forte desiderio di giustizia. Vuole trovare il criminale e fermarlo, ma ovviamente non ha ancora i mezzi per farlo.

In questo momento, si verifica un primo, grande confronto con Alfred: anche se Bruce ha provato a nascondergli queste sue scorribande notturne, Alfred, in realtà aveva capito tutto sin da subito ma decide comunque di non intervenire, spiegandogli solo:

Non correre per scappare dalla morte dei suoi genitori, ma corri verso un nuovo scopo

Passano gli anni, Bruce frequenta le migliori università di tutto il mondo e continua ad allenarsi nelle arti marziali e nel combattimento, imparando svariate discipline dai vari paesi che visita. Dopo essere tornato a casa ed aver notato lo status della sua Gotham City, sempre più corrotta e controllata dalla malavita, matura in lui un forte desiderio di intervenire per cambiare la situazione e lottare contro il crimine.

Torna quindi nella sua caverna ed inizia a sviluppare un costume basato su vecchie ricerche della Wayne LLC. Un pipistrello vola nella sua caverna mentre sta lavorando al costume, ispirando il ragazzo nel design del costume.

Questo momento segna la nascita di Batman.

Di notte, Bruce indossa il suo costume in incognito “da Drifter” (lo stesso che porta ad inizio The Batman) e si imbatte in un ladro in una gioielleria. Qui indossa un prototipo del costume, si trucca gli occhi di nero ed affronta il criminale. Quest’ultimo riesce a fuggire lanciando un esplosivo, ma Bruce piazza un tracciatore sul suo vestito, gli strappa un guanto ed inizia ad analizzarlo.

Nel frattempo, Edward Nashton riempie una tanica di benzina e si dirige verso il suo vecchio orfanotrofio per dargli fuoco. Suona l’allarme antincendio e si nasconde, quindi una volta sgombrato l’edificio, ruba una foto di Bruce, Thomas e Martha Wayne ed appicca il fuoco.

Tornando alle ricerche di Bruce Wayne, quest’ultimo decide di coinvolgere anche Alfred, che contatta la polizia. Bruce entra in contatto con un agente (Gordon) tenendo segreta la sua identità ed i due lavorano insieme per scoprire l’identità del ladro della gioielleria, scoprendo che ha utilizzato un esplosivo di tipo militare, che inevitabilmente è stato rubato all’esercito.

Il protagonista riesce ad individuare il criminale, lo segue ed arriva da che gli ha fornito l’esplosivo militare… ovvero la sua amica Dax, colei che lo ha introdotto alle corse clandestine!

Bruce la segue di nascosto, scopre che visita spesso suo padre in prigione e decide quindi di confrontarsi con lei (da quanto spiega lo scrittore, ha una cotta per Dax). Qui scopre che il padre è stato “incastrato” da uno sgherro del Pinguino e l’unico modo che ha per farlo uscire di prigione è vendere gli esplosivi.

Bruce decide quindi di aiutare la ragazza e fermano insieme lo sgherro del Pinguino, che viene lasciato dinanzi il dipartimento di polizia di Gotham City con le mani legate, imbavagliato e con un’annotazione con un piccolo simbolo di pipistrello disegnato sopra.

Confrontandosi con Dax, il nostro protagonista la invita ad abbandonare Gotham, spiegandole che potrebbe andare a lavorare presso la LexCorp a Metropolis nella divisione automobilistica.

Dopo essere tornato a casa, Bruce si confronta con Alfred, che è sempre stato a conoscenza del suo piano e delle sue attività notturne e che naturalmente non è felice di tutto ciò. Al tempo stesso, rispetta l’amore del ragazzo per la sua città, che gli ricorda quello di suo padre Thomas. Qui Alfred riconosce che Bruce non potrà mai fermarsi nella sua missione, quindi inevitabilmente è costretto ad aiutarlo.

Dopo aver dato fuoco all’orfanotrofio, Edward Nashton è sconsolato, in quanto non riceverà mai nessun riconoscimento per quello che ha fatto. Mentre pensa a cosa altro fare per fermare la corruzione della città, decide di lasciare degli indovinelli sulle scene dei suoi crimini.

Passa un anno e mezzo e Bruce, sempre più rodato nella lotta al crimine, ripete ogni notte la stessa routine. Pattuglia la città in incognito vestito da drifter, quindi indossa il costume e lotta contro i criminali.

Il libro si chiude con Batman che scrive sul suo diario:

La paura è uno strumento. Quella luce nel cielo non è solo un richiamo. È un avvertimento. Io sono la vendetta, io sono la notte, io sono Batman.

The Batman