“The Batman” sbarca in rete con un nuovo trailer. Questa volta più action, più grottesco, ma sempre indubbiamente Batman.

The Batman  di Matt Reeves con Robert Pattinson nel ruolo di Batman è al momento uno dei film più attesi nel panorama cinecomic e con l’uscita fissata per marzo del 2022, i fan non vedono l’ora di scoprire nuove informazioni.

E ieri sera, durante l’evento DC FanDome, è stato rilasciato un nuovo trailer del film, e i fan sono ovviamente andati in visibilio assistendo all’arrivo di questa serie di immagini uniche ma al contempo iconiche, che fanno salire particolarmente (e ulteriormente) le aspettative; quindi senza ulteriori indugi, cominciamo l’analisi del nuovo trailer di The Batman.

Il Diner

Il trailer di The Batman ha inizio davanti a una tavola calda che ricorda un mix tra il celebre quadro “I nottambuli” di Edward Hopper, e il diner visto all’inizio di Batman: Arkham Knight. All’interno vi sono due figure, presumibilmente la proprietaria (che si affretta ad uscire sul retro), ed un cliente, con al contempo il telegiornale acceso in sottofondo, ma la calma dura poco, in quanto la polizia di Gotham sta per irrompere nel locale.

Un Enigma senza maschera, ma senza volto

In seguito vediamo poi il cliente in questione: è l’Enigmista interpretato da Paul Dano, possiamo riconoscerlo principalmente dagli occhiali dalla montatura trasparente, che abbiamo spesso visto al di sopra della sua inquietante maschera; e subito dopo la polizia, capitanata al Commissario Gordon interpretato da Jeffrey Wright, entra in gran numero per arrestarlo, ritenendolo chiaramente molto pericoloso.

Un tocco di stile

La scena si conclude poi con un’immagine decisamente inaspettata, vista la natura abbastanza realistica del film, che ci da modo di comprendere cosa avremo davanti: un certo livello di realismo, questo si, ma accompagnato da tantissimo stile vicino alla controparte cartacea.

Il segnale

Vediamo poi il Commissario Gordon, intento ad accendere un raffazzonato Bat Segnale, con il simbolo incastrato nel mezzo del riflettore, piazzato sul tetto di un edificio in costruzione invece che del tetto della polizia. Che si tratti di un incontro clandestino tra i due? Magari in seguito a qualche evento specifico, o svelando un modus operandi diverso da quello a cui siamo abituati. E ovviamente vediamo in seguito il Cavaliere Oscuro osservare il segnale nel cielo, pronto a rispondere alla chiamata.

“La paura è uno strumento. Quella luce nel cielo, non è solo un richiamo… è un avvertimento.!

Vigilante

In seguito assistiamo poi allo svolgimento della scena anticipata nello scorso teaser, nella quale Batman si scontra con una banda di criminali truccati da teschi. Il Cavaliere Oscuro viene colpito dalle pallottole, ma l’armatura deflette i colpi e lui è sempre più furioso, arrivando a stordirne uno con un teaser integrato nel guanto, ma c’è qualcosa che non va in questa scena, non stiamo assistendo all’eroico combattimento calcolato di uno stratega, come siamo abituati a pensare quando Batman combatte, perché il Bruce Wayne di The Batman non ha ancora trovato la sua strada (e come anticipato da Reeves, il suo operato non sta avendo effetto sulla criminalità), e si può pensare riveda il volto dell’uomo che ha ucciso i suoi genitori in quello dei criminali che punisce. Come detto da Robert PattinsonBruce non ha la situazione completamente sotto controllo, ed ogni combattimento è incredibilmente personale.

“Che cosa hai fatto?!”

Osserviamo poi un colloquio tra l’Enigmista (emblematicamente ancora a volto coperto), e Batman, che inizialmente è furioso, chiede al villain cosa abbia fatto, sbattendo contro il vetro, ma ritrovandosi poi un’espressione chiaramente preoccupata in volto. E subito dopo avviene un’esplosione in un’angolo di Gotham, chiaramente causata dall’Enigmista.

Da carta a celluloide

Appaiono poi diversi frame di Catwoman, che dichiara di saper badare a sé stessa, ed assistiamo ad un’inquadratura che per gli appassionati sembrerà strappata da un fumetto, con i due sullo stesso tetto dove si trova il Bat Segnale, in silhouette, contro il cielo di quello che possiamo presumere sia quello del tramonto, in un’immagine che sembra strappata dalle tavole dei fumetti nelle quali i due si incontrano.

 

Una Catwoman in stile Mazzuchelli

In seguito vediamo poi Selina Kyle combattere contro un uomo, presumibilmente con un look fortemente ispirato da quello visto nel fumetto Batman: Anno Uno scritto da Frank Miller e disegnato da David Mazzuchelli.

Il nuovo look di Alfred

Passiamo poi alla prima inquadratura in assoluto con il fedele Alfred Pennyworth di The Batman, che dal look (e da quanto anticipato nei set LEGO, nel quale Alfred ha con sé un bastone da passeggio), ricorda particolarmente la versione di Batman: Terra Uno, nel quale le origini di Batman vengono re-immaginate seguendo una chiave realistica e re-interpretativa, con un Alfred compagno d’armi (difatti questo Alfred usa il bastone in seguito all’amputazione di una gamba), di Thomas Wayne, il quale lo nominò capo della sicurezza di Wayne Manor (anziché maggiordomo), e si ritrovò in seguito ad addestrare lui stesso Bruce per aiutarlo nella sua missione. L’Alfred interpretato da Serkis si espone poi dicendo a Bruce quanto segue:

“Se continua così, presto rimarrà senza niente.”

Un Bruce in stile Bermejo

Vediamo poi Bruce, con indosso degli occhiali da sole, intento a leggere un giornale in quella che sembra tavola calda. Che stesse cercando di passare inosservato? Non molto è chiaro di questa inquadratura, eccetto l’incredibile somiglianza tra la versione di The Batman e un’interpretazione data dall’autore Lee Bermejo nel fumetto Luthor, scritto da Brian Azzarello; somiglianza che ha fatto notare lo stesso Bermejo in una sua sul suo Instagram.

Un mistero da risolvere

Vediamo poi Bruce, in quella che è quasi sicuramente l’ormai decaduta Villa Wayne (conclusione a cui arriviamo sia per via del simbolo sul tavolo, che confrontando l’aspetto di Bruce in questa scena con ciò che abbiamo visto nel dietro le quinte), con a terra una sorta di mappa di collegamenti da lui composta, al cui centro c’è il simbolo dell’Enigmista, che richiama fortemente a quella del serial killer realmente esistito (e mai catturato), Zodiac. Tra i vari collegamenti vi è scritto “No more lies – Colson“, in riferimento a Gil Colson, il procuratore distrettuale di Gotham che abbiamo visto nello scorso trailer con indosso una bomba (che poi esploderà uccidendolo), ed in mano un messaggio per Batman, ad opera dell’Enigmista. Muovendoci verso il basso leggiamo poi “Mitchell”, ovvero Don Mitchell Jr., il sindaco di Gotham ucciso dall’Enigmista come visto nel primo trailer, il cui volto è stato poi ricoperto interamente di nastro isolante dal villain; vediamo poi la scritta “Renewal is a lie”, magari riferito ad una possibile un’elezione truccata. Il cerchio si avvicina poi alla conclusione con la scritta “Savage, riferito a Pete Savage, capo della Polizia di Gotham, osservato da Bruce durante una conferenza stampa avvenuta nel primo trailer. Ed in conclusione, una frase che potrebbe capovolgere la mitologia di Batman per come l’abbiamo vista al cinema: una frase traducibile con “I peccati di mio padre??”, accerchiata rispetto alle altre. Quale segreto avrà avuto Thomas Wayne, e come si collega tutto questo al complotto delle alte sfere di Gotham prese di mira dall’Enigmista? Molto probabilmente si collegherà alla frase finale dello scorso trailer “Ne fai parte anche tu, ma quale sarà il motivo? Sarà legato alla tanto teorizzata Corte dei Gufi, o alla mafia di Gotham?

Auto-distruttivo

Bruce risponde alla dichiarazione di Alfred, dimostrando la triste insania di questa versione, mirata esclusivamente alla sua missione:

“Non importa cosa succede a me.”

Una dichiarazione che riassume l’approccio errato di questo Bruce Wayne. Un personaggio ancora incerto, carente di controllo, auto-distruttivo, che si vede più come uno strumento al servizio della paura, che come un essere umano, che indossa perennemente il trucco da guerra sotto gli occhi per essere sempre pronto ad entrare in azione, apparendo “come ad una rockstar spericolata che vive in una villa ormai semi-abbandonata”.

L’Iceberg Lounge

Vediamo poi il Cavaliere Oscuro combattere in quello che è sicuramente l’Iceberg Lounge, il night-club del Pinguino, che infatti appare davanti a lui, cementando l’idea che Batman sia percepito più come una leggenda urbana che un uomo, ma dimostrando anche il suo coraggio tramite l’approccio.

“Oh, vacci piano, tesoruccio! Sei come ti dipingono, non è vero?”

Dove tutto è iniziato?

Abbiamo poi un’inquadratura con al suo centro Batman, che cammina per un corridoio con attorno a sé un gruppo di persone. Che sia questa inquadratura legata all’inizio dello scorso trailer, dove vedevamo soltanto la reazione degli agenti di polizia al Cavaliere Oscuro, che camminava per il corridoio della casa di Don Mitchell Jr.

Gli artigli della gatta

In un’inquadratura successiva è poi possibile notare come gli artigli di Catwoman non siano in realtà parte dei guanti, come è di solito, ma siano in realtà le sue effettive unghie, fatte crescere fino a diventare armi. Una scelta cosciente che rivela la volontà di difendersi, di vivere con la concezione di essere una freak per gli standard comuni, esattamente come Batman, al quale accarezza il volto.

 Un pipistrello scappato dall’inferno

Va posta poi giusta attenzione ad un’inquadratura che magari non nasconderà molto, ma è già iconica solo per l’immagine di un Batman che si staglia tra le fiamme, ricordando non poco il primo trailer di Batman: Arkham Knight.

Batman o Tankman?

Segue poi un’inquadratura divenuta fenomeno per i fan, dove il Protettore di Gotham cammina per un corridoio, colpito da un’infinità di pallottole che gli rimbalzano sull’armatura, avanzando inarrestabile (per questo molti fan hanno scherzosamente rinominato questa scena “Tankman” ovvero “Uomo Carrarmato“), colpendo i criminali precisamente e rapidamente. Non è chiaro dove si trovino, c’è chi ha ipotizzato un montacarichi, visto che la luce continua a sparire come se passassero però delle pedane davanti alla camera, ma su questo nulla è certo.

Furia al volante

Vediamo poi l’inarrestabile Batmobile, che sfonda qualunque oggetto difronte a sé, con al volante un furente Batman, a dimostrare ulteriormente la sua mancanza di controllo in questa fase preliminare della sua carriera supereroistica.

La tuta alare

Abbiamo poi un così detto “pay-off” per le foto dal set uscite tempo fa, mostrandoci una scena in cui Batman, in cima a una torre dell’orologio, si sta per lanciare con una tuta-alare per sfuggire dalla polizia, planando tra i palazzi ed apparendo più come un demone volante, che come una persona.

“Sono un uomo di parola”

Appare in seguito l’Enigmista in TV, inquadrato dal TG in un modo particolarmente simile a quello in cui Joker di Heath Ledger dice l’emblematica frase “Sono un uomo di parola”, richiamando anche le scene con i Mutanti di Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller.

La furia spaventò il gatto

Vediamo poi Batman, completamente accecato dalla sua rabbia, che picchia violentemente un criminale, un punto fondamentale per la visione di The Batman, con alle sue spalle una spaventatissima Catwoman, che nota come in questo individuo ci sia qualcosa che chiaramente non va, qualcosa che lo porta a trattare ogni combattimento come una questione personale.

La mappa di cicatrici

La prossima inquadratura ci mostra un dettaglio interessante ripreso direttamente dai fumetti: la serie di cicatrici sulla schiena di Batman, già citata ne Il Cavaliere Oscuro, nata in un’illustrazione di Alex Ross.

L’Enigma in gabbia

Diamo poi un altro fugace sguardo all’Enigmista, nella sua cella in galera, che sorprendentemente scalpita, ed il suo volto è ancora strategicamente nascosto allo spettatore dalle ombre.

Dalle tenebre verso la luce

La prossima scena è poi un vero e proprio masterclass di fotografia ad opera di Greig Fraser, nel quale vediamo Batman alla guida di di un gruppo di persone non meglio identificate. Che si tratti di una spedizione in cui aiuta ad indagare gli agenti di polizia? O magari di una spedizione di salvataggio, nella quale il Cavaliere Oscuro guida un gruppo di persone, possibilmente passando da demone leggendario  avvolto nel mistero, di cui gli abitanti hanno paura, a vero e proprio eroe del popolo.

“Ci vediamo all’inferno”

Vediamo poi un biglietto ad opera dell’Enigmista in mano ad un poliziotto della scientifica, e ciò che c’è scritto potrebbe potenzialmente anticipare la morte del personaggio, o forse una falsa morte, o magari nessuna di queste opzioni, nulla è certo.

Un mondo sottosopra

In conclusione, vediamo l’inseguimento tra il Pinguino ed il Cavaliere Oscuro: Cobblepot è convinto di aver finalmente annientato Batman… ma quest’ultimo esce con la sua Batmobile dalle fiamme, tamponando l’auto del Pinguino e facendolo schiantare.

Camera sottosopra, Batman che si avvicina minaccioso allo schermo (ed al Pinguino) e logo del film in sottofondo che chiude la sequenza ed il meraviglioso trailer.

The Batman di Matt Reeves con Robert Pattinson nel ruolo di Batman, è al momento uno dei film più attesi nel panorama cinecomic. La pellicola si propone di raccontare una storia che attinge all’anima noir di un Batman al suo secondo anno di attività, quindi ancora nella transizione tra vigilante alla ricerca di vendetta ed eroe portatore di giustizia, mettendo al centro di tutto le sue abilità di detective in un’indagine basata sui misteriosi omicidi ad opera dell’Enigmista interpretato da Paul Dano, scontrandosi con il Pinguino interpretato da Colin Farrell, Catwoman interpretata da Zoë Kravitz e Carmine Falcone interpretato da John Turturro, facendo squadra con Jim Gordon interpretato da Jeffrey Wright e il fedele maggiordomo Alfred interpretato da Andy Serkins, in quella che il regista ha definito una sorta di storia di origini dei suoi villain, eduna storia di formazione Batman. Inoltre la produzione punta a creare un intero universo narrativo su più piattaforme, dato che è in sviluppo anche uno spin-off in TV per HBO Max dedicata al dipartimento di polizia di Gotham.