In The Batman, Bruce Wayne è protagonista di una grandissima evoluzione, resa nel migliore dei modi da una scena chiave.

Giovedì è uscito finalmente nelle sale cinematografiche italiane The Batman di Matt Reeves con Robert Pattinson nel ruolo di Bruce Wayne (qui trovate la nostra recensione), uno dei film più attesi dell’anno per molti spettatori. rIl film ha introdotto un Cavaliere Oscuro brutale e vendicativo, che con il tempo si è trasformato da “vendetta” in “simbolo” di speranza. Una trasformazione resa nel migliore dei modi sia dai suoi monologhi che da una scena ben precisa: quella nell’Iceberg Lounge, il locale del Pinguino e di Falcone.

Nello specifico, il protagonista interpretato da Robert Pattinson entra per ben 3 volte all’interno del locale.

La prima volta è completamente non curante del rischio, minaccia i bodyguard del Pinguino in modo strafottente, irrompe ed inizia a fare piazza pulita, picchiando in modo brutale chiunque gli si pari davanti senza badare al fattore sorpresa. Se ci pensate, non è certo come si comporterebbe il Batman più classico dei fumetti, che invece preferisce agire nell’ombra.

Questo rispecchia il Batman di inizio film, decisamente vendicativo e rabbioso, guidato solo dalla missione ed intenzionato a fare di tutto (tranne ovviamente uccidere) per riuscire nel suo intento.

La seconda volta visita l’Iceberg Lounge come Bruce Wayne, recandosi da Falcone per subire una vera e propria umiliazione. Qui è una delle prime volte in cui vediamo un Bruce veramente “umano”, che dopo aver scoperto la verità (o meglio, parte della verità) affronta effettivamente il suo trauma con Alfred.

Bruce si apre per la prima volta e parla delle sue paure ad Alfred (che a inizio film aveva sminuito e umiliato esclamando “non sei mio padre”), rendendosi evidentemente conto che non per forza deve annientare il suo lato umano per riuscire nella sua missione.

Questo segna un passaggio fondamentale per la sua evoluzione e per la crescita del protagonista.

Non a caso, la terza volta in cui si reca all’Iceberg Lounge è già nel pieno di un cambiamento: proprio come il Cavaliere Oscuro più iconico, agisce in modo “stealth” ed entra in incognito, spegne le luci ed usa la violenza soltanto quando realmente necessario. Come se non bastasse, ferma anche Selina, impedendole di uccidere Falcone, arresta quest’ultimo e diventa un faro di speranza, facendo anche capire alla parte non corrotta della polizia di Gotham che è dalla loro parte.

Anche da questi piccoli dettagli, è possibile notare l’incredibile evoluzione del protagonista, che si concretizza poi nel finale della pellicola, quando si erge a vero e proprio simbolo per una città intera. Dove prima terrorizzava anche gli stessi cittadini che salvava, ora trasmette un barlume di speranza.

Lungo il suo arco narrativo, Bruce si rende conto che, per permettere a Batman di diventare ciò che è destinato ad essere, non deve reprimere il suo lato più “umano”.

I due anni trascorsi a pattugliare le strade di Gotham nei panni di Batman (Robert Pattinson), per instillare terrore nel cuore dei criminali, hanno portato Bruce Wayne ad esplorare le zone d’ombra di Gotham City. Con solo qualche fidato alleato – Alfred Pennyworth (Andy Serkis), il Luogotenente James Gordon (Jeffrey Wright) – tra le numerose figure pubbliche e pubblici ufficiali corrotti, questo vigilante solitario si è fatto un nome tra i cittadini come l’incarnazione stessa della vendetta.

Quando un killer prende di mira l’elite di Gotham con delle sadiche macchinazioni seriali, una serie di criptici indizi portano il Miglior Detective del Mondo ad investigare tra gli inferi della malavita, dove incontra personaggi del calibro di Selina Kyle/Catwoman (Zoë Kravitz), Oswald Cobblepot/il Pinguino (Colin Farrell), Carmine Falcone (John Turturro), ed Edward Nashton/l’Enigmista (Paul Dano). Con degli indizi che indicano verso la sua storia personale, e con il rivelarsi della magnitudo del piano ideato dall’Enigmista, Batman dovrà stringere delle nuove relazioni, smascherare il colpevole e fare giustizia per gli abusi di potere e la corruzione, che da tempo affliggono Gotham City.

Inoltre la produzione punta a creare un intero universo narrativo su più piattaforme, dato che è in sviluppo anche uno spin-off in TV per HBO Max dedicata al dipartimento di polizia di Gotham ed una sul Pinguino.