Col possibile ritorno dell’Uomo Ragno di Andrew Garfield in “Spider-Man: No Way Home”, i fan riscoprono un’interessante questione legata a “The Amazing Spider-Man 2”.

La storia di The Amazing Spider-Man 2 è decisamente sfortunata. Nonostante non abbia avuto dei problemi di produzione nel senso tradizionale del termine, è chiara l’interferenza dello studio in quella che era una chiara visione del regista Mark Webb; un autore propenso a raccontare storie umane, personali, trovatosi però alla regia di un franchise che i produttori Sony volevano portare in una direzione molto più competitiva verso il colosso che già erano i Marvel Studios.

Sony voleva infatti inserire intrighi e set-up di ogni tipo per costruire un universo cinematografico su Spider-Man, cercando di avere un appeal sul grande pubblico in modi che molti definirebbero “disperati”. Pensiamo alle mail trapelate online, nelle quale si suggeriva l’idea che Spider-Man potesse aprire un profilo Snapchat, in quanto si trattava del social del momento, o anche usare l’hashtag “#NBD“, ovvero “No big deal” (traducibile come “nulla di che”), in caso condividesse le sue gesta sui social trattandoli come se fosse un influencer praticante sport estremi, o anche far diventare Peter dichiaratamente vegano, non tanto per lo sviluppo del personaggio (e non ci sarebbe nulla di male), quanto per cercare di “vincere” il pubblico vegano.

Tutte idee, scartate e non, che andarono pian piano a tessere una ragnatela che alla fine finì per far impigliare in essa lo stesso Uomo Ragno; ma tra le idee scartate vi è una in particolare, molto più prominente delle altre per quanto riguarda il mito del personaggio, che ha attirato l’attenzione dei fan vecchi e nuovi su internet: l’inclusione di Mary Jane Watson, interpretata da Shailene Woodley.

Non si tratta di nulla di nuovo, anzi, in alcuni casi vedrete delle foto che vengono viste come “nuove”, ma in realtà erano reperibili online da lungo tempo, e sono solo diventate difficili da trovare negli anni, ma visto il possibile ritorno di Andrew Garfield nel venturo Spider-Man: No Way Home, può essere interessante fare un ripasso di questa sezione del film parzialmente ancora avvolta nel mistero.

Cominciamo col fatto che, in minima parte, l’attrice è segretamente nel film nei panni di MJ, in quanto in una scena possiamo vedere Spider-Man intento a salvare una ragazza dai capelli rossi, vestita da cameriera, dallo schianto di un’auto. Quello che non abbiamo visto però è la reazione della suddetta ragazza, MJ, la quale avrebbe guardato sognante a Spider-Man dopo essere stata salvata.

Più avanti nel film, avremmo incontrato MJ nella scena successiva a quella in cui zia May parla con un Peter Parker intento a coprirsi per nascondere il costume e trovare scuse assurde per giustificare lo sporco sul suo volto, probabilmente causato da un salvataggio in un incendio, dicendo di essere finito così dopo aver pulito il camino (fatto che fa comprensibilmente rispondere una spiazzata May con “Noi non abbiamo un camino“).

In seguito la discussione si sposta sul fatto che Peter aveva promesso di sistemare la macchina di May, e così avrebbe fatto in queste scene tagliate, dove sembra che Peter incontri per la prima volta la neo-trasferita MJ, che oltre a fare la cameriera per mantenersi, si rivela anche motociclista (secondo alcuni, la moto è stata costruita da lei stessa).

In seguito avremmo poi scoperto che, come da tradizione, il padre di MJ non era di certo uno stinco di santo, e anzi probabilmente avrebbe compiuto abusi verbali e fisici nei suoi confronti, fatto che non sarebbe rimasto impunito con uno Spider-Man con una vena ribelle, ed intento ad aiutare più persone possibili, come fu quello di Andrew Garfield. In una scena successiva (della quale si trova però esclusivamente il concept art), Spidey avrebbe fatto visita al padre di MJ, avvolgendolo in un bozzolo di ragnatele ed appendendolo al soffitto della sua cantina, minacciandolo e intimandogli di cambiare il suo comportamento nei confronti della figlia.

Ci sarebbe stato poi un’ulteriore serie di scene nella quale MJ avrebbe interagito e presumibilmente sarebbe diventata amica della Gwen Stacy interpretata da Emma Stone.

In conclusione, queste scene, mai rilasciate in alcuna forma ufficiale e non,  avrebbero dipinto il quadro di una MJ indipendente e probabilmente tormentata, legandosi al tema di uno Spider-Man che “Da speranza alle persone” introdotto nel film, mostrando magari gli effetti positivi che Peter Parker, il suo alter-ego e le persone intorno a lui, potevano avere su una persona intenta a navigare una situazione difficile come la Mary Jane Watson di Shailene Woodle.

Tristemente nulla è da dare per certo, almeno fino al giorno in cui, in qualche modo, le suddette scene potranno vedere la luce del sole. Alla fine se col tempo sono riuscite venire rilasciati dei contenuti di progetti interamente scartati come Justice League: MortalSuperman Lives, è comprensibile credere che anche delle scene tagliate da un film su Spider-Man, possano trovare prima o poi la loro strada.