Superman potrebbe tornare al cinema, ma cosa accadrà nella nuova pellicola? Spuntano online dei possibili dettagli non confermati.

Sembra che il futuro possa diventare roseo per i fan di Superman.

Agli inizi di aprile, Discovery, Inc. e AT&T Inc. hanno annunciato la chiusura della transazione (per 40 miliardi totali) per combinare il business di WarnerMedia con Discovery. La nuova società ha preso il nome di Warner Bros. Discovery. ed è intenzionata a sviluppare quello che definiscono come “il più completo portfolio di contenuti e brand d’intrattenimento al mondo”.

Stando a quanto spiegato dall’autorevole Variety in un lungo approfondimento, il nuovo CEO del nuovo gruppo, David Zaslav sta già valutando il futuro di uno dei franchise più redditizi della compagnia: Quello DC.

Nello specifico, Zaslav vuole consolidare il successo della DC riorganizzando direttamente la compagnia cinematografica, DC Films (che risponde a Warner Bros. Pictures Group) partendo da una figura chiave: un direttore creativo sulla falsa riga di Kevin Feige, che ha gestito e supervisionato tutti i prodotti della DC.

Un punto citato in particolare ha poi destato l’attenzione dei fan, in quanto si è parlato di rivitalizzare quella che una delle più importanti proprietà intellettuali del panorama supereroistico: Superman, un personaggio per troppo tempo lasciato nel dimenticatoio (basti pensare che l’ultimo film interamente dedicato al personaggio, è uscito ben 9 anni fa).

Già a febbraio del 2021 si era parlato di un progetto dedicato a Superman slegato dal resto dei film DCEU (come è stato per JokerThe Batman), con protagonista un attore nero ed alla sceneggiatura Ta-Nehisi Coates, un nome non solo noto nel panorama fumettistico (autore di personaggi come Black Panther Capitan America), ma anche nel panorama giornalistico, avendo lavorato con testate del calibro del New York Times ed il Washington Post, passando anche al lavoro di sceneggiatore cinematografico che sarà al centro dell’articolo di oggi, in quanto un account su twitter ha cominciato ad elargire delle informazioni sul progetto dedicato a Superman, con il possibile supporto di una voce autorevole.

L’account è registrato sotto il nickname GeoPanda ed è stato creato a settembre del 2021, nonostante il primo tweet rilasciato risalga al 17 aprile di quest’anno, cosa che può essere considerata sospetta, se viene aggiunta al fatto che l’account in questione non segue nessuno sulla piattaforma, facendo quindi pensare che possa essere stato creato proprio per rilasciare queste informazioni in totale anonimato.

Ma perché prestare attenzione ad un account sconosciuto senza credenziali? La risposta è semplice: il noto ed affidabile insider KC Walsh ha condiviso le informazioni rilasciate sul tweet (che vi andremo tra poco a tradurre), dichiarando quanto segue:

“Non so per certo quale sia il livello di credibilità di questa persona, ma ciò che dice pare che si vada ad allineare con un rumor che ho sentito un paio di settimane fa riguardo a dei cambi sulla sceneggiatura. Nonostante non sembri che Cavill possa farne parte, posso immaginare dei modi in cui potrebbero includerlo, se volesse tornare.”

Ma quali sono le informazioni rilasciate dal misterioso account (ovviamente non confermate)? Scopriamo insieme quanto segue, riguardo queste possibili informazioni sul nuovo progetto dedicato a Superman:

1. Nonostante il progetto fosse originariamente ambientato negli anni 40, la bozza finale proposta da Coates di recente non è ambientata nel passato.

2. Non è incentrata sull’idea che un Clark Kent nero sia vittima di razzismo, ma usa la discendenza aliena di Superman come una metafora parallela del razzismo. Nonostante ciò il casting sarà aperto ad attori di ogni etnia.

3.  Superman è fortemente depotenziato e le sue abilità ritornano ad essere quelle della Golden Age. Non può volare, ma può “superare i grattacieli con un solo balzo”. Non ha la vista calorifica, il soffio congelante o la vista a raggi-X. Viene detto che la sua velocità arriva fino al Mach-Sette.

4. Nella sceneggiatura altri personaggi sono invece descritti con specifiche etnie. Lois Lane è asiatica-americana. Perry White è afro-americano. Jimmy Olsen è descritto come un ragazzo dai capelli rossi con le lentiggini (esattamente come nei fumetti classici).

5. Non ci sono flashback di Krypton.

6. Il film è scritto per essere candidato ad eventuali premi, quindi è abbastanza lento. Credo che potrebbe durare dalle due ore e quarantacinque minuti alle tre ore.

7. L’antagonista principale del film è una versione in stile Golden Age di Ultra-Humanite, ma ciò potrebbe cambiare. Nel corso della storia, la sua mente non viene mai trasferita nel corpo del gorilla albino.

8. La sceneggiatura è molto lunga, ed arriva a 165 pagine. Ciò potrebbe cambiare, in quanto il film sta venendo scritto per vincere eventuali premi, invece di mirare al classico successo degli altri film supereroistici. Dipinge Superman come il Campione degli Oppressi. Il Governo lo odia, ma il popolo lo ama.

9. Il film è una lettera d’amore ad i fumetti originali di Jerry Siegel e Joe Shuster. Ci sono anche delle dediche a loro. Il personaggio di Pa’ Kent è basato su Jerry Siegel. C’è anche una dedica a tanti altri autori, come Jack Kirby, il quale è stato fonte d’ispirazione per Dan Turpin.

Una lista decisamente intrigante per i fan del personaggio – ricordando che tutto ciò va preso con cautela e che nulla di ciò è neanche vagamente confermato.

In primo luogo non è più garantito che Superman venga interpretato da un attore nero, cosa che l’attore Ray Fisher aveva visto come un tentativo di “salvare la faccia” di Warner Bros.

“Ricordate quella volta che Walter Hamada e la Warner Bros. hanno tentato di distruggere la credibilità di un uomo nero, cercando di delegittimare pubblicamente un’investigazione decisamente seria, mentendo alla stampa? Ma ehi, Superman Nero…”

Non è detto che la decisione di aprire il casting ad attori di ogni etnia derivi da un risveglio di coscienza della compagnia, magari l’idea è quella di evitare di prendere decisioni che potrebbero rivelarsi “controverse” (un termine decisamente triste da usare in questo contesto, ma il mondo in cui viviamo è anche questo), ma detto ciò non è decisamente garantito nemmeno che Superman venga interpretato da un attore caucasico.

Concentrandoci invece sulle informazioni, ciò che viene descritto colpisce perché fa pensare a diversi punti della storia fumettistica dell’Uomo d’Acciaio, che potrebbero aver servito da fonte d’ispirazione per questa nuova versione cinematografica di Clark Kent:

La Golden Age

Ovviamente, il primo punto riguarda ciò che è stato direttamente citato nelle informazioni: la Golden Age, il periodo iniziato dal 1938 proprio col debutto di Superman stesso. Questo periodo era caratterizzato da storie fortemente politiche. Superman non era il sorridente e rassicurante eroe dagli smodati poteri decisamente più fantascientifici che conosciamo, ma un vero e proprio Super Uomo d’azione, che andava contro qualunque tipo d’ingiustizia, non importa chi la infliggesse.

Politici, proprietari terrieri, generali, industriali, nessuno era al sicuro dallo sguardo alla Clint Eastwood di questo primo Superman, nessuno poteva commettere crimini e/o far soffrire il popolo pensando di passarla liscia. Dai più comuni criminali e bulli di piccola taglia ai mafiosi, dai potenti e corrotti a chiunque si trovasse dalla parte sbagliata della moralità che difendeva i più deboli e gli indifesi.

Questo Superman era una testa calda che poteva permettersi di esserlo, un Ercole moderno più forte, più veloce, più potente e più resistente di chiunque altro, che decise di incanalare la sua titanica forza nella missione che lo rese il Campione degli Oppressi (soprannome che precede persino “l’Uomo d’Acciaio“), grazie alla morale impartitagli dalla gentile coppia che l’ha cresciuto. Ma spostandoci più avanti nel tempo, pensiamo a quando questa figura è stata re-immaginata per il ventunesimo secolo.

Action Comics di Grant Morrison

Nel 2011 avvenne un reboot in casa DC e nacque l’universo New 52, etichetta editoriale sotto la quale venne reinventato il personaggio di Superman per l’ennesima volta, tramite il rilancio della testata Action Comics, sotto la penna di una delle più grandi menti che abbiano mai lavorato sul personaggio: Grant Morrison.

Quella specifica run di Action Comics va a riportare il personaggio, il quale si era trovato spesso ammorbidito, ed in alcuni casi asservito alle istituzioni, alle sue radici di eroe del popolo in difesa della gente contro chiunque. Il Superman di quelle storie sta ancora sviluppando i suoi poteri ed inizia le sue avventure senza nemmeno il costume, ma solo con diverse t-shirt sulle quali ha fatto stampare lo stemma della casata degli El, dei jeans, stivali e sulle spalle l’indistruttibile coperta nella quale era avvolto nell’astronave, ora divenuta mantello.

Questo Superman è anche lui una testa calda, intento a combattere una profonda corruzione della città sia come vigilante che come Clark Kent, andando contro una polizia che non riesce decisamente a tenere il passo con le sue incredibili capacità. Nel corso della serie lo vediamo intimorire i potenti della città che sfruttano i lavoratori, ma anche ricostruire delle case pericolanti e non a norma in pochi istanti, per garantire un futuro più sicuro agli abitanti di Metropolis. Lo vediamo defenestrare un marito intento a picchiare sua moglie buttandolo in mare, combattere orde aliene utilizzando la sua astuzia e creatività, ma vedersi interessato al partecipare alle riunioni di una Justice League che è troppo passiva ai problemi del mondo per i suoi gusti, come cercare di risolvere il problema della povertà in Somalia.

Superman Smashes the Klan

Tristemente ancora inedito in Italia, questo fumetto ambientato negli anni 40 racconta la storia di come Superman ed una giovane asiatica-amaricana di nome Roberta Lee devono imparare ad accettare sé stessi, scontrandosi nel mentre con la tremenda e tristemente reale minaccia del Ku Klux Klan.

Descritta in questo modo, sembra che la storia possa rivelarsi tetra, ma in realtà si tratta del polare opposto in quanto parliamo di una Graphic Novel adatta a tutte le età, che però non si trattiene dal dipingere la disgustosa esistenza del Klan per quello che è, raccontandoci una storia sfaccettata e complessa, ma colma di avventura e ottimismo.

Roberta si sente fuori posto ed affronta varie tipologie di razzismo, ma anche la sua ansia ed il suo sentirsi fuori posto non solo per la sua etnia, ma anche semplicemente come persona. Superman invece deve venire a patti con qualcosa che ha nascosto persino a sé stesso: il proprio retaggio alieno, un aspetto soppresso per cercare di far parte della società senza essere visto come un semplice essere umano dalla forza, resistenza e velocità eccezionale, nonostante però la verità sia molto più complessa di così, e l’Uomo d’Acciaio troverà il coraggio di affrontarla anche grazie all’aiuto di Roberta. Emblematica è la frase: “I wish it were ok for you to fly“.

In conclusione

Queste sembra possano essere le maggiori fonti d’ispirazione per il personaggio, qualora le informazioni rilasciate dal misterioso account su Twitter si rivelassero corrette. Una base di pura potenza ed interesse per il popolo, una modernizzazione che cerca di vedere il quadro complessivo senza mai perdere di vista le persone comuni, con una bruciante passione per aiutare il prossimo e risolvere problemi, ed un’analisi del passaggio dal Superman della Golden Age dalle abilità più basiche, al periodo Silver Age dove i poteri più alieni erano ormai parte integrante dello status quo, vista sotto la lente dell’accettazione di sé in una società infestata dal razzismo.

Se un film di questo tipo potesse vedere la luce, ci troveremmo davanti a qualcosa di incredibilmente potente, ad un affascinante e carismatico campione che non ci deluderà mai ed arriverà sempre in nostra difesa, non importa chi sia a minacciarci, che però vive una complessa vita scandita dal timore di sé, del suo retaggio e di ciò che potrebbe derivare dall’aprirsi in quanto vero e proprio immigrato clandestino (in arrivo dalle stelle), spaventato dalla propria diversità.

Ovviamente nulla è per ora confermato, ma con dei presupposti di questo tipo, ci sarebbe decisamente da sperare in un futuro più roseo, per le nuove avventure di Superman al cinema.