Un nuovo film animato su Superman è in arrivo e grazie ad un recente sneak peek, tante nuove informazioni sono giunte in rete, analizziamole insieme.

Come molti appassionati ormai sanno, il DCAMU (DC Animated Movie Universe), universo narrativo creato con Justice League: The Flashpoint Paradox nel 2013 e proceduto negli anni con diversi lungometraggi di animazione, ha trovato la sua conclusione con Justice League Dark: Apokolips War in questo 2020, ma ciò non significa che sia la fine per i film animati targati DC, in quanto Superman: Man of Tomorrow è in arrivo e grazie ad un recente sneak peek trapelato online, possiamo analizzare varie clip e dichiarazioni per saperne di più sulla rinascita animata DC.

Un Alieno Americano sfreccia dalle vignette all’animazione

Sin dalle prime immagini è chiaro che una fonte d’ispirazione per questo lungometraggio sarà Superman: Alieno Americano, mini-serie divisa in sette storie dove ci venne raccontato il viaggio di Superman (una versione non appartenente alla continuity canonica), dall’infanzia fino all’età adulta, mostrandoci un lato fortemente intimo ed umano del personaggio e classificandosi in primo luogo come una storia su Clark Kent, dove Superman è fondamentalmente parte della narrativa.

Il costume prototipo

 

In questa mini-serie vediamo l’approdo di un costume prototipo particolarmente semplice, il cui tratto distintivo, oltre che ai vestiti prevalentemente neri, sarà l’elmetto da aviatore che verrà riportato in questo film. Il proto-Superman che andremmo a seguire ha un vestiario meno elaborato (una semplice giacca di pelle e delle scarpe da ginnastica, sostituiscono il giubbotto antiproiettile con il logo disegnato a mano e gli stivali neri) e nonostante mostri l’idea del mantello come presente nel design che Clark vorrà rappresentare, lo perderà quasi istantaneamente, non appena spiccherà il volo, a causa della troppa velocità e del nodo poco stretto.

Un ulteriore riferimento al primo costume nella mini-serie, anche se molto più sottile, sembra essere fatto sull’origine del succitato mantello. Nella controparte cartacea il primo mantello di Clark è stato letteralmente strappato a Batman, in un primo incontro non particolarmente amichevole tra i due e a cui il Cavaliere Oscuro non era assolutamente preparato, mentre nella controparte filmica non è chiaro quale sia il collegamento, ma una scena ci mostra Clark intento ad osservare una rara prova fotografica dell’esistenza di Batman, con sotto un post-it su cui è scritto una frase traducibile come “Forte il mantello”.

Terrore dallo spazio

 

Un altro elemento che sembra essere stato trasportato da American Alien sembra essere quello del giovane Clark spaventato, dopo aver visto il modo spesso inquietante e negativo in cui gli extra-terrestri vengono rappresentati nei film, temendo di essere visto da un mondo che ormai è a tutti gli effetti casa sua, come un classico mostro della fantascienza.

L’Uomo d’Acciaio o il ragazzo dei caffè?

Un elemento decisamente fresco che verrà mostrato nel film riguarda la carriera di Clark Kent, interpretato da Darren Criss, al Daily Planet. Normalmente, in seguito a modalità più o meno giustificate e contesti variabili, non appena il timido e garbato alter ego dell’Ultimo Figlio di Krypton approda nella redazione della testata giornalistica simbolo di Metropolis, quest’ultimo ottiene immediatamente un ruolo pari a quello di Lois Lane, che nella stragrande maggioranza dei casi lavora già da diverso tempo al Planet. La cosa è come detto giustificata in molti casi, da motivazioni come l’aver lavorato come corrispondente di guerra, dall’aver ottenuto la prima intervista con Superman, ed altre motivazioni del genere; ma questo film decide di tentare una strada inedita per le trasposizioni del primo supereroe, facendolo cominciare dal basso.

Clark sarà quindi uno stagista al Daily Planet e si occuperà principalmente di mansioni come portare i caffè, fare fotocopie ed imparare dai migliori, tra cui figura la persona che non solo si rivelerà la sua anima gemella, ma anche la sua guida e mentore nel corso della sua carriera Lois Lane.

Lois Lane come Jor-El

Durante lo sneek peak, Jim Krieg, il produttore del film, ha definito Lois come una sorta di Jor-El, in termini di guida per Clark. Se gli aspetti della storia tratti dal succitato Superman: Alieno Americano non si fermano a quelli elencati, questa frase potrebbe essere letterale in quanto nella mini-serie Clark non ha mai saputo di Krypton fino all’età adulta, ma anche se questo aspetto non fosse stato trasportato nel film, è chiaro quale sarà il fondamento del rapporto con Lois.

Come detto questa versione di Clark non si presenta da subito come nuovo giornalista di punta del Planet ma come stagista, a cui Lois dovrà fare da guida e a cui dovrà insegnare a ragionare e vedere il mondo come un reporter. Lois sembra essere già una cronista di successo in questa versione, ed il giovane Clark Kent, ragazzo del Kansas ancora incerto su cosa fare nella sua vita, avrà bisogno di una guida nella giungla di acciaio e cemento che è Metropolis, quindi chi meglio di Lois Lane?

Questo nuovo rapporto non solo potrebbe rivelarsi una ventata d’aria fresca rispetto ai passati e classici schemi che comprendevano: competizione tra i due, volontà di Lois di scoprire cosa nascondesse Clark, o di una collaborazione in cui la giornalista a malapena notava la presenza del timido Kent, ma potrebbe anche mettere il loro rapporto su un piano in cui la vulnerabilità di Clark verrà più facilmente a galla, in quanto possibile “protetto” della grintosa reporter.

Il Segugio da Marte protegge il giovane Kryptoniano

Un altro storico supereroe di casa DC farà la sua prima apparizione in questo universo narrativo, all’interno di Superman: Man of Tomorrow, si tratta di J’onn J’onzz, il Martian ManhunterJ’onn è sulla terra da ormai ventitré anni e sembra essere divenuto preda di un comprensibile cinismo, derivato dall’atteggiamento spaventato ed aggressivo che gli umani hanno avuto nei suoi confronti nel corso degli anni, creando una vera e propria allegoria per la xenofobia, non nuova per le storie di entrambi i personaggi.

Si può presumere inoltre che il Martian Manhunter possa essere sulla terra per conto degli El, i genitori naturali di Superman, in quanto è stato chiaramente mostrato che in quello che presumibilmente sarà il primo approccio di Clark con le sue origini, sarà opera di J’onn, il quale gli mostrerà per la prima volta l’ologramma in cui vengono rappresentati i suoi genitori con un infante sé stesso tra le braccia dei sua madre Lara. Inoltre vista la giovane età di Clark ed i ventitré anni trascorsi dal Segugio di Marte sulla terra, è facile presupporre che quest’ultimo abbia vegliato su Kal-El nel corso degli anni, o che comunque sia stato alla sua ricerca, un po’ come nella storica serie televisiva Smallville.

I Villain

Il film pare che non sarà inoltre avaro di avversari per Superman, in una combinazione anche’essa ripresa direttamente da Superman: Alieno Americano, presentandoci Lex Luthor interpretato da Zachary Quinto, il Parassita interpretato da Brett Dalton e l’Uomo in persona, Lobo, interpretato da Ryan Hurst.

Pare che di Rudy Jones verrà mostrato, o comunque riconosciuto, il passato militare e che si punterà molto sulla tragicità della sua trasformazione, paragonandolo ad una sorta di Mostro di Frankenstein maledetto dal semplice essere in vita. Per quanto riguarda Lobo verrà posto particolare accento sulla sua fondamentale contrapposizione con Superman, mostrando il suo essere completamente privo di filtri, sgarbato in modo comico per noi spettatori e più brutale rispetto all’Uomo del Domani. Su Lex Luthor non si è detto molto, ma è quasi poetico che gli schemi, il comportamento e l’obbiettivo del misterioso e geniale miliardario, fondamentalmente invidioso e xenofobo nei confronti del nostro protagonista, siano vaghi persino per noi.

In conclusione

Questo film si prospetta come una ventata d’aria fresca, sia dal punto di vista di una narrazione nuova ed esaltante delle origini di Superman, prendendo alcuni elementi dal già citato American Alien ma cercando comunque di mantenere un’identità propria. L’atmosfera sembra essere classica ed è probabilmente ciò che ci vuole per far partire una nuova era di film d’animazione DC, ma nonostante questo i propositi non sembrano assolutamente già visti.

Negli anni recenti si è creata l’idea comune che due aspetti narrativi fondamentali per quanto riguarda il personaggio di Superman, la sua profonda umanità e le sue insicurezze derivate dall’essere un alieno, non potessero essere trattate in contemporanea in una storia o comunque che non potessero ricevere lo stesso spazio. La sensazione che questo sneak peek dà, è che non solo Chris PalmerTim Sheridan (rispettivamente regista e sceneggiatore) vogliano dimostrare che un equilibrio narrativo è possibile, ma che questi elementi possano rivelarsi complementari. Clark Kent è Superman non per via delle sue capacità, ma per via dell’educazione impartita dagli affettuosi genitori terrestri, e quale contrasto migliore se non mostrare l’insicurezza derivata dal sentirsi diverso in un mondo che però si sente come proprio. Ciò che pare traspaia da questo film è che seguiremo un viaggio colmo di azione e divertimento, ma che al nucleo sarà il percorso fortemente umano di qualcuno che teme di non esserlo o di non essere visto come tale, di essere temuto come il diverso, avanzando pian verso un futuro in cui verrà riconosciuto come ciò che due mondi hanno di meglio da offrire, il ponte per un futuro in cui l’accettazione del diverso sarà realtà, diventando a tutti gli effetti Superman, l’Uomo del Domani.