Ci avviciniamo alla conclusione della saga nata nel 1977, un lungo percorso che ha portato a ben 9 film, nonché serie TV e spin-off.

Come primo speciale della nostra collaborazione con UCI Cinemas in vista dell’imminente uscita di Star Wars: L’Ascesa di Skywalker (registrate i vostri biglietti su starwars.ucicinemas.it per partecipare all’estrazione di un viaggio in Giordania), vi propongo un lungo riepilogo della saga iniziata nel 1977.

Tutto ha un inizio e tutto ha una fine, così è il ciclo di ogni cosa e spesso mi chiedo come sarebbe il mondo del cinema senza Star Wars: magari se George Lucas non avesse creato nulla, niente Darth Vader, niente Leia, niente “io sono tuo padre”, niente icone del cinema. Il 18 dicembre mi siederò al cinema, come la maggior parte di voi, per vedere Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, l’ultimo film di una saga iniziata nel 1977. Da allora abbiamo avuto ben 9 film, tre trilogie che raccontano un lungo percorso incentrato sul cognome Skywalker, alla ricerca del continuo equilibrio nella Forza, la lotta tra il bene e il male.

Star Wars non è soltanto un film di fantascienza/fantasy che racconta mondi immaginari, antiche dottrine: è una delle migliori rappresentazioni di come l’uomo lotta contro se stesso, quella parte primordiale, il lato malvagio, dove poi deciderà cosa essere nel suo futuro. L’antica storia indiana del lupo buono e lupo cattivo, domandandoci poi a quale dei due avremo dato ascolto. E’ successo  ad Anakin, è successo a Luke, è successo a Ben Solo e a Rey. Quattro persone che devono lottare per l’equilibrio perfetto, per loro stessi e per l’Universo. Star Wars non ci ha solo insegnato la lotta del bene contro il male, ma ha anche dimostrato che si può sempre tornare sui propri passi, che spesso facciamo delle scelte sbagliate ma se lasciamo entrare dentro di noi le persone giuste, possiamo tornare verso la luca e abbandonare l’oscurità. Mi fa strano pensare che questo sarà l’ultimo film legato agli Skywalker, un po’ di malinconia c’è sempre, la tristezza perchè quel qualcosa con cui eri cresciuto sta per finire per lasciare spazio a qualcosa di nuovo.

Ma come ho detto all’inizio: tutto ha un inizio e tutto ha una fine. In questo nostro primo speciale, vorrei fare un viaggio insieme a voi, un lungo percorso all’interno di questa meravigliosa saga e ripercorrere quei film che abbiamo tanto amato. C’è sempre stato questo grande dibattito: inizio a vedere i film da Episodio I o li guardo in ordine di uscita? Poco importa quale è il metodo giusto. Io per questa volta, forte sostenitore del “vediamoli in ordine di uscita”, lo farò al contrario, dall’ordine cronologico di come è stata raccontata la storia. Non sarà un riassunto dei film, quelli ormai li sapete tutti a memoria, ma è un’analisi degli elementi più importanti. Si ci sarebbero anche i due spin-off e la serie Clone Wars, ma ho preferito concentrarmi sul tema principale. Pronti? Cominciamo!

TANTO TEMPO FA, IN UNA GALASSIA LONTANA LONTANA…

Episodio I – La Minaccia Fantasma

Tempi difficili per la Repubblica, l’inizio di tutto. Il film è uscito il 17 settembre 1999 ed è il primo della trilogia prequel. Cambiano le tecnologie in fase di realizzazione cinematografica e quindi abbiamo la possibilità di vedere più effetti speciali rispetto alla trilogia originale. Da molti, viene considerato come uno dei film meno apprezzati della saga, anche per la presenza del contesto politico all’interno del film, ritenuto come “noioso”, ma quella noia è il punto chiave di tutta la saga: che ci piaccia o no, la trilogia prequel non è soltanto Anakin Skywalker, ma è una nuova politica, un gioco di potere e strategie per acquisire tutto. Ma andiamo con ordine.

La Repubblica, come la conosciamo nel film, nasce dalle ceneri della Vecchia Repubblica, mille anni prima dell’ascesa dell’Impero, istituendo un Senato Galattico e un Cancelliere eletto dai senatori stessi. La Repubblica crebbe florida per secoli, espansioni commerciali sempre più verso l’Orlo Esterno e i Jedi cominciarono a servire la Repubblica come guardiani di pace e giustizia. Ma l’aumentare dei sistemi portò il malcontento tra i senatori poichè ad ogni sistema aggiunto il loro potere diminuiva e da qui abbiamo un inizio di lotte interne costituite da avidità dei ricchi, corruzione e lotta per il potere. La Federazione dei Mercanti era una gilda molto potente e ricca che sfruttava le rotte commerciali dell’Orlo Esterno, possedendo una propria flotta, sfruttando il clima di malcontento dell’Esterno visto che veniva sfruttato dal Nucleo centrale della Repubblica.

Come nasce l’assedio di Naboo? Dall’indignazione da parte della Federazione per l’aumento delle tariffe e tassazioni sulle rotte, creando un forte disagno per due motivi:  la Repubblica non fu in grado di combattere a questa nuova minaccia e rimase bloccata nella sua burocrazie e nelle procedure formali. Questo immobilismo portò sdegno a Naboo e alla sfiducia verso Finis Valorum da parte della Regina Amidala. Mozione accolta, Valorum viene destituito, Palpatine diventa Cancelliere e la stessa Repubblica gli spiana la strada.

Dall’altra parte invece abbiamo i Jedi, dediti ad un culto di preservare la Forza in tutta la sua lucentezza ed allontanare il Lato Oscuro. In questo film viene introdotto il concetto di Sith, i veri nemici dei Jedi, facendo la conoscenza di Darth Maul, Sith con la lama rossa a due spade tanto apprezzato dai fan e mal sfruttato da parte di Lucasfilm. Grazie a questo film abbiamo la possibilità di vedere Yoda, non come l’esiliato, ma come maestro del tempio Jedi, il concetto dei due Sith, secondo cui Darth Bane istituì la regola che potevano esistere solo due Sith per evitare l’ossessione di troppo potere, un giovane Obi-Wan Kenobi che sarà importante per Skywalker e appunto il prescelto, Anakin. Ma Anakin è veramente il prescelto? Tecnicamente è stato lui a portare equilibrio nella forza (anche questo vedremo dopo) ma in lui vediamo fin da subito che è un bambino desideroso di essere qualcosa di più e non un semplice schiavo. Vuole essere uno Jedi, vuole portare la pace e così decide di abbandonare Tatooine.

Qui conoscerà Padme, allora regina e sarà l’inizio di una storia d’amore che porterà molta destabilizzazione nella vita di Anakin. (Si, non abbiamo citato fin da subito Jar Jar Binks poichè il suo unico ruolo sarà decisivo nel secondo film).

Episodio II – L’Attacco dei Cloni

Cade Valorum, Palpatine sale al potere e la strada verso il declino è spianata. C’è ancora speranza per avere un senato forte e coeso nonostante i vari problemi che vi abbiamo elencato ma l’ombra della guerra si avvicina sempre di più e i segreti non aiutano. La minaccia separatista porta il senato a pensare di creare un esercito attraverso la Legge di creazione Militare poichè i Jedi non potevano più garantire pace e stabilità e la Repubblica era chiaramente divisa. Non aiuta oltretutto il rapimento di Obi-Wan Kenobi su Geonosis dopo aver scoperto che su Kamino era stato creato un esercito per la Repubblica senza l’approvazione del consiglio e sopratutto che la matrice originale di questi cloni era Jango Fett, al servizio della Federazione dei Mercanti.

La situazione divenne così insostenibile che il Senato abbandonò ogni dibattito e grazie all’aiuto di Jar Jar (non prendetevela con lui, ma ha fatto quello che la maggior parte dei senatori voleva per il bene e per la pace), lanciò la mozione per dare più potere a Palpatine e creare il primo Esercito della Repubblica (altri poteri). In un clima così teso era importante evitare scontri interni e così viene dato inizio alla Guerra dei Cloni. Qui inoltre scopriamo che la Morte Nera era un progetto in mano alla Federazione e possiamo vedere un piccolo ologramma del loro progetto dove il conte Dooku avrebbe portato quei piani a Darth Sidious, maestro Sith che controllava tutto.

Se da un lato abbiamo un contesto che porterà alla guerra, il film si concentrerà sull’amore tra Anakin e Padmè, un amore che porterà alla distruzione. Due mondi così diversi, dove abbiamo un ragazzo che si innamora della Senatrice di Naboo ma non poteva averla poichè la dottrina Jedi lo impediva. Sapevano che questo li avrebbe distrutti ma il segreto sarebbe stato alla base del loro amore, per evitare scandali e problemi. Anakin è sempre stato un ragazzo che si faceva prendere dalle emozioni, cosa non da Jedi ma la sua ossessione verso Padmè e verso sua madre lo avrebbero portare in una strada per il Lato Oscuro. Ritrova sua madre dopo 10 anni e la vede morire tra le sue braccia, cedendo all’odio totale ed eliminando un villaggio di predoni Tusken. Cita Yoda:

“La paura conduce all’ira, l’ira all’odio, l’odio conduce alla sofferenza.”

Anakin era arrivato in tutte e tre le fasi dopo la morte di sua madre e l’unica persona che lo poteva aiutare era proprio Padmè.

Episodio III – La Vendetta dei Sith

“E’ così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi.”

Beh, non c’è frase migliore per racchiudere questo terzo ed ultimo film della trilogia prequel. Si tratta del film emblema del totalitarismo di Palpatine, un regime dittatoriale che oltretutto è stato ben accolto dal Senato quando Palpatine si è proclamato Imperatore. La Guerre dei Cloni ormai imperversarono e il leader della Repubblica riuscì a sfruttare questa instabilità per aggirare la Costituzione e rimanere in carica oltre il suo mandato, cosa che ha dato sospetto al consiglio Jedi, impegnati oltretutto in guerra.

Dall’avidità all’oblio il passo è breve: dal cercare per anni di conquistare potere si passa al totalitarismo di un uomo che acquisiva sempre più potere e così la Repubblica ha condannato se stessa abbandonando così il bene comune per la ricchezza e potere di pochi. Una trama che dovrebbe insegnare al mondo di oggi e che dovrebbe essere di esempio per non ripetere certi errori.

D’altro canto il film fa intendere pienamente la vittoria schiacciante dei Sith sui Jedi, con un Anakin che viene sempre più messo in discussione dal consiglio (e giuro, non capisco tutto questo odio verso il ragazzo che fino ad un film fa lo amavano) e che lo spinge tra le “braccia” di un abile politico abile a manovrare le menti. L’amore ti porta a spingersi oltre i propri confini, a fare veramente di tutto per una persona ed Anakin ha pagato un prezzo troppo grande per un sogno fatto sulla sua amata e mal interpretato. In lui c’è ancora del buono, offuscato dalle bugie di un uomo che lo aveva messo contro i suoi fratelli e che lo ha plasmato a proprio piacimento, facendo nascere così quello che è ancora oggi un’icona cinematografica: Darth Vader.

Insomma, la trilogia prequel ci insegna a riflettere che non si può dare per scontati principi come libertà e democrazia ed è al tempo stesso una storia a vicende parallele: l’ascesa di Palpatine e ila discesa di Anakin. Ma attenzione, perchè quest’ultimo, a sua insaputa, ha lasciato un’eredita del tutto non indifferente: due gemelli, fratello e sorella, Luke e Leia.

Episodio IV – Una Nuova Speranza

Fidatevi quando vi dicono “la speranza è l’ultima a morire” perchè questo è proprio il caso grazie ad un film che uscì nel 1977 e che effettivamente diede veramente inizio ad una storia magnifica. Un improbabile gruppo mal assortito, conosciuti in circostanze spiacevoli e che da li sarebbero diventati eroi leggendari per salvare la galassia dall’Impero. Abbiamo Luke Skywalker, giovane ragazzo di campagna che viene introdotto al mondo Jedi grazie ad un vecchio Obi-Wan Kenobi, Leia Organa che a tutti gli effetti rimane un membro del senato Imperiale ma simpatizzante per la Ribellione ed un contrabbandiere arrogante di nome Han Solo insieme al suo fedele amico Chewbacca. Prendi loro tre, aggiungi due droidi ed ecco che ti ritrovi dei personaggi che ancora oggi vengono ricordati anche nelle nuove generazioni, quelle che non hanno conosciuto fin dal principio questi fantastici personaggi. Una trama lineare ma ben definita e dai contenuti nascosti.

Esattamente come la trilogia prequel, anche l’originale ha dei chiari riferimenti alla politica dell’epoca. Episodio IV nasce a cavallo tra gli anni 70 e 80, con tanto di satira alla politica dell’epoca ed una profonda critica reazionaria alla presidenza di Nixon, allo scandalo Watergate e alla Guerra in Vietnam. Lucas non ha mai nascosto il suo disappunto per quelle situazioni e ha sempre cercato un modo per esprimere il suo disappunto. Proprio Lucas doveva dirigere Apocalypse Now ma il via libera per la creazione di Star Wars fece saltare tutto e così Lucas usò tutte le idee che aveva in mente per Apocalypse Now per inserirle nel suo franchise. Il risultato fu qualcosa di fantastico, creando un prodotto immortale.

Episodio V – L’Impero Colpisce Ancora

Ero bambino, c’erano ancora le VHS e quando Darth Vader disse che era il padre di Luke, ricordo che fermai il film e rimasti circa 10 minuti bloccato mentalmente a riflettere su questa cosa. Ammettiamolo, nessuno se lo sarebbe mai aspettato e ad oggi Episodio V viene considerato forse come il migliore della saga (è il mio preferito in assoluto). Se in Episodio IV erano riusciti a distruggere la Morte Nera, nel sequel non erano certo facili le cose per la Ribellione e l’Impero aveva cominciato a pressare in maniera pesante. Un film che ti porta a pensare che i demoni del passato a volte ritornano e Han Solo lo sa bene. Il film, come tutti, si divide in due trame: da un lato Luke tenta di apprendere le vie della Forza andando a cercare Yoda per affrontare Darth Vader, dall’altro l’inizio di una love story tra Han e Leia e dell’Impero che vuole assolutamente i nostri protagonisti.

Perchè non si scherza con il passato? Perchè Han ha una taglia sulla sua testa e questo lo porterà ad essere catturato dall’Impero e consegnato a Jabba the Hutt attraverso Boba Fett, cacciatore di taglie Mandaloriano. Cosa più interessante è scoprire come Leia abbia dei poteri, seppur minimi, tanto da riuscire a percepire Luke e ovviamente qua la cosa ha destato tanti sospetti tra i fan (peccato che non c’era internet per leggere tutte le fan theory come adesso). Come mai quelle percezioni nella giovane? Nel frattempo notiamo come in Darth Vader qualcosa si stava sgretolando: quella corazza dura vista in Episodio IV si stava rompendo grazie all’intervento del figlio.

Episodio IV – Il Ritorno dello Jedi

Perchè questa foto? Diciamo che il titolo del film è abbastanza aperto ad una libera interpretazione. Quando uscì il film, 21 ottobre 1983, tutti erano assolutamente convinti che il titolo era riferito chiaramente a Luke, ormai certo del suo destino con tanto di addestramento completato, pronto ad affrontare suo padre. Ma siamo sicuri? L’uscita della trilogia prequel ha messo tutto in dubbio, grazie alla profezia di colui che riporterà l’equilibrio nella Forza anche se in questo caso il mistero appare ancora irrisolto.

  • Luke: in un mondo dove l’Impero getta il suo totalitarismo e la Resistenza tenta di resistere, Luke è un ragazzo pronto ad affrontare suo padre, percependo del bene in lui e riportarlo ad essere quello che era un tempo. Non è facile certo, ma l’immagine di Luke sofferente per mano di Sidious, genera qualcosa in Anakin, tanto che lo porta a ribellarsi verso il suo stesso padrone e tradirlo. Anakin torna, Luke lo ha salvato e ha riportato equilibrio nella Forza
  • Anakin: Viene scoperto da Qui-Gon Jinn e definito da quest’ultimo come il prescelto, colui che riporterà equilibrio nella Forza. Il suo passaggio al Lato Oscuro mette praticamente in dubbio questa profezia ma con l’arrivo del figlio le cose sembrano tornare e grazie proprio a Luke, Anakin riscopre il suo lato umano, decidendo di eliminare l’Imperatore. Se ci pensate anche Anakin ha riportato l’equilibrio nella Forza perchè ha sia sconfitto Sidious che la se stesso, o meglio la sua parte oscura, tornando quindi ad essere il grande cavaliere Jedi che era un tempo.

Ancora oggi c’è un dibattito aperto ma io preferisco pensare che Anakin è il prescelto. Questo film presenta poi parallelismi con la Guerra in Vietnam, basti pensare alla Battaglia di Endor tra Impero ed Ewok: si tratta di una metafora dello scontro tra esercito americano e quello dei Vietcong. Insomma, non si può dire che la trilogia originale non ha un minimo di riferimenti alla cultura e agli eventi dell’epoca!

Episodio VII – Il Risveglio della Forza

Nel 2012 George Lucas vende la Lucasfilm a Disney e questo diciamo cambierà le sorti del franchise. La nuova trilogia desta tantissima curiosità tra i fan, cercando di capire che cosa avevano in mente ma il prodotto non fu poi così esaltante. Sono passati tanti anni dagli eventi di Episodio VI e la Repubblica è stata assediata da quello che si fa chiamare Primo Ordine, ovvero un nuovo movimento che nasce dalle ceneri dell’Impero. A capo troviamo il Leader Supremo Snoke, un Sith dal passato totalmente oscuro e il suo allievo Kylo Ren o Ben Solo se preferite. Un giovane, figlio di Leia e Han, nipote di Anakin Skywalker e appunto l’ultimo erede della dinastia Skywalker… insomma, un’eredità non da poco.

Il giovane viene sedotto dal Lato Oscuro e da come si rivolge alla maschera di Darth Vader, sembra voglia portare avanti la missione del nonno (anche se non so se qualcuno lo ha avvisato che poi il nonno è tornato al Lato Chiaro). Dall’altro lato abbiamo una giovane Rey di Jakku, in attesa del ritorno dei suoi genitori  e alla ricerca del suo posto nell’Universo. La ragazza dimostra di avere capacità Jedi e grazie alla guida di Han Solo, decide di far fronte a Kylo Ren.

Il film ha delle cose molto interessanti come appunto il villain Kylo Ren: non so se villain sia il termine giusto perchè non è un nemico fatto e ben definito, ma si tratta di un giovane ragazzo che ha paura, dilaniato dal dolore e spaventato, che ha deciso di intraprendere un percorso ma vediamo ancora tutta la sua fragilità interiore. Uccidere suo padre sarà uno degli eventi che lo segneranno di più in assoluto e che lo accompagnerà nelle decisioni future. I nuovi personaggi danno una leggera ventata di aria fresca ma era necessario? Per questo è il problema: si carino il film, interessanti i personaggi, bello rivedere Han Solo, Chewbacca e Leia dopo tutti questi anni, ma come ha detto lo stesso Lucas “il film non presenta niente di nuovo” ed effettivamente il film ricorda veramente tanto Episodio IV, come se fosse una sorta di copia. Intorno a Rey oltretutto si creano tantissime voci dove la vorrebbero figlia magari di Luke Skywalker, vista la sua abilità nella Forza, ma fin’ora non si è mai saputo nulla su suo passato.

Se i primi sei film si sono basati esclusivamente su Skywalker, la nuova trilogia non va tanto lontano perchè l’eredità è presente e da un lato abbiamo il nipote di Anakin verso il Lato Oscuro e dall’altra una semplice ragazza al Lato Chiaro.

Episodio VIII – Gli Ultimi Jedi

Hanno passato un intero film a cercare Luke e finalmente è stato trovato: non poteva assolutamente mancare Mark Hamill in questa pellicola e dopo vari tentativi, Rey riuscirà a farsi addestrare da quest’ultimo. Si tratta di un film che ha praticamente distrutto ogni aspettativa dei fan in questa nuova trilogia, definita sempre più inutile e poco innovativa. La ragazza è oggetto del desiderio di Snoke, capace di battere il suo allievo nonostante la sua scarsa esperienza e si creerà una connessione tra i due giovani protagonisti che li porterà ad un confronto dove li vede addirittura alleati contro Snoke, il quale viene ucciso dal suo allievo. Come già detto, Kylo Ren si porterà dietro i residui del suo gesto per aver ucciso il padre, portandolo ad una totale incapacità di uccidere la madre quando serve.

Per un attimo ci siamo cascati, volevamo vedere Ben passare al Lato Chiaro insieme a Rey ma forse il ragazzo ha solo una smania di potere tanto da portarlo ad uccidere il proprio Leader ed assumere il comando del Primo Ordine, mentre quest’ultima sta decimando la Resistenza. Tra le cose che non sono assolutamente piaciute, è sicuramente come è stato gestito il passato di Rey, lasciato nel dubbio più totale. Per non parlare di Snoke, personaggio senza un passato che viene addirittura eliminato con una tale facilità da lasciare tutti perplessi. Anche qui la presenza Skywalker domina la scena semplicemente perchè scopriamo che è stato proprio l’ultimo Skywalker a spingere Ben verso il Lato Oscuro. La metafora del maestro che viene spinto dalla paura, incapace di saper gestire una situazione e preso dal senso di colpa decide di sparire dal mondo e ritirarsi a vita. Solo alla fine però capisce che deve compiere il suo destino e il suo sacrificio porterà la Resistenza a scappare.

Episodio IX – L’Ascesa di Skywalker

L’ultimo film è quello più difficile e con un alto tasso di aspettative per due motivi: sia perchè è l’ultimo della saga, sia perchè deve risollevare la trilogia sequel. Ovviamente non abbiamo idea ancora di cosa ci aspetterà al cinema ma sappiamo per certo che questo film ha un valore immenso. Non è mai facile soddisfare le necessità di tutti i fan di Star Wars e alla Disney lo sanno bene, poichè si tratta comunque di un pubblico molto esigente che vorrebbe vedere (giustamente) un film perfetto poichè ne escono pochi rispetto magari alla Marvel. Un film che dovrà chiudere una generazione, guardare avanti ed evitare di chiudere nel peggiore dei modi e con dei rimorsi. L’idea di Abrams è quella di rendere omaggio alla saga con questo film, introducendo easter egg interessanti e riportando in azione personaggi storici, vedesi Lando o Wedge Antilles.

Siamo davanti alla sfida finale poichè questo film inoltre dovrà cercare di migliorare la reputazione della trilogia sequel, mossa sempre da una montagna di critiche. Una saga che alla fine non ha mai introdotto niente di innovativo ma che ha preferito poggiarsi su fondamenta sicure per evitare di esagerare, ma che ha portato ad una ripetizione di concetti visti in ben 6 film. Serviva una svolta ma mi piace pensare che Disney abbia capito e imparato dai propri errori (ammessi pubblicamente) e che abbia deciso di riscattarsi con qualcosa di innovativo e che non riporti ancora alla leggenda Skywalker.

Ci sono un sacco di cose che questo film dovrà spiegare: i Cavalieri di Ren, il passato di Rey, il ritorno di Palpatine, il destino di Kylo Ren. Tanti punti in un film che dovrebbe durare circa 2 ore e mezza, rischioso ma fiduciosi nel lavoro di Abrams. Sappiamo che Luke tornerà come fantasma della Forza, ma la vera domanda è: tornerà Anakin visto che tutto è iniziato da lui? Io lo pretendo, si tratta comunque di una persona che ha generato tutto questo, portato allo sterminio i Jedi, un figlio che lo ha salvato e un nipote che forse avrebbe bisogno del suo aiuto per ritrovare la strada della Luce.

Ci avviciniamo alla fine del nostro meraviglioso viaggio, fatto di colpi di spada laser e blaster, storie d’amore, governi che si rovesciano e trame pazzesche. Senza alcun dubbio so già che al cinema piangerò all’inizio del film e sopratutto alla fine, perchè so che quello sarà l’ultimo e perchè dovremo aspettare molto prima dell’uscita dei prossimi film.

Per quanto possa sembrare impossibile, questa saga è piena di riferimenti alla cultura mondiale, alla politica, ci insegna in una chiave più fantascientifica certe tematiche della vita comune. Il mondo non smetterà mai di ringraziare George Lucas per quello che ha fatto, segnando generazioni e creando nuovi appassionati che tramanderanno questa cultura per sempre. Il ricordo della saga Skywalker resterà per sempre impresso in tutti noi.

Cala il sipario e per citare l’Imperatore Augusto: se lo spettacolo vi è piaciuto, allora applaudite.

Che la Forza sia con tutti voi!


L’attesa è terminata, la grande battaglia decisiva sta per avere inizio. Il 18 Dicembre arriva nelle sale, il film più atteso dell’anno nonché capitolo conclusivo dell’ultima trilogia della saga stellare più famosa al mondo: Star Wars Episodio IX – L’ascesa di Skywalker. Nel capitolo finale gli ultimi membri sopravvissuti della Resistenza affrontano il Primo Ordine mentre Rey, Finn e Poe Dameron continuano il proprio viaggio.

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Partecipare è semplice: fino al 12 Gennaio 2020 tutti coloro che registreranno il biglietto del film acquistato sia tramite i canali online che presso le casse UCI Cinemas sul sito starwars.ucicinemas.it, parteciperanno all’estrazione di un galattico viaggio in Giordania sulle location del film.