Recensione - Spider-Man: Un Nuovo Universo
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Miles Morales è il protagonista del primissimo film d’animazione della Sony, in uscita il 25 dicembre in Italia. Una pellicola animata piena di inventiva, azione mozzafiato, personaggi memorabili ed altro ancora!

Allora, ripartiamo dall’inizio…

Con questa frase ha inizio Spider-Man: Into the Spider-Verse, qui in Italia conosciuto come Spider-Man: Un nuovo universo, un film che aveva su di sé un peso non indifferente essendo non solo il primo lungometraggio dedicato a Miles Morales, ma anche il primo film d’animazione dedicato al personaggio dell’Uomo Ragno diretto alle sale cinematografiche.

Vi avvisiamo che in questa recensione NON ci sarà alcuno spoiler e non verranno rivelate informazioni che non siano già state condivise tramite i trailer, così da darvi modo di fruire della pellicola nel miglior modo possibile.

La trama

Spider-Man: Un Nuovo Universo

Questo lungometraggio è senza ombra di dubbio dotato di una trama abbastanza articolata e complessa rispetto a molti altri film del suo genere, una storia intricata come una ragnatela che però non disorienta lo spettatore. In breve tratta del viaggio intrapreso del giovane Miles Morales, adolescente di Brooklyn, che ottenuti poteri ragneschi e ritrovatosi testimone di un triste evento, decide di prendere coraggio ed indossare i panni dell’Uomo Ragno, con scarsi risultati vista la sua brevissima esperienza. Miles si imbatterà poi in Peter Parker ed altri eroi Ragneschi provenienti da diverse dimensioni che dovranno fermare una minaccia che potrebbe distruggere New York e non solo.

Un fattore decisamente interessante è il ruolo di Miles, un ragazzo che non ha il tempo per farsi le ossa nel ruolo di Spidey affrontando un tipo di criminalità più urbana, ma che si ritrova immediatamente catapultato in uno scenario potenzialmente apocalittico che mette in difficoltà diversi eroi con molta più esperienza di quanta ne abbia lui.

La trama come detto è complessa ed articolata, molti elementi e personaggi sono messi sul tavolo, la posta è decisamente alta e l’azione abbonda, ma nonostante questo si trova il tempo di sviluppare i personaggi principali presenti nel film con grande cura. Un merito in particolare di questo film, merito che potrebbe far storcere il naso ad alcuni puristi, sono delle libertà che si prende con determinati personaggi, che conservano i loro tratti caratteriali distintivi rimanendo iconici per come sono conosciuti, con però alcuni twist che li trasformano in una versione parzialmente differente da quella che conosciamo su carta. Si tratta pur sempre di una trasposizione, quindi alcuni elementi per forza di cose non sarebbero potuti essere inseriti comunque per esigenze di trama o per via del medium stesso in cui le vicende vengono raccontate, ma Spider-Man: Un nuovo universo non si limita a cambiare gli elementi necessari, bensì prende coraggio ed introduce alcune dinamiche inedite che creano colpi di scena, rafforzano le motivazioni di alcuni personaggi, fornisce un motivo di rivalsa ad altri o semplicemente li aiutano a trovare un’identità più propria rispetto alla controparte cartacea che in alcune storie deficitava di tratti caratteriali distintivi.

Un fattore importante è sicuramente l’equilibrio. In questo film si ride, ma l’umorismo è ben bilanciato con i momenti drammatici, esattamente come dovrebbe essere in una qualsiasi storia con protagonista Spider-Man. Alcune scene fungono da così detto “pugno nello stomaco” necessario per farci capire che non si tratta di una pellicola infantile, ma bensì di un prodotto animato conscio del suo target e rispettoso di esso, donandoci momenti maturi e di riflessione, così come pathos quando necessario e tanta, tanta azione.

In conclusione per quanto riguarda il film in toto, Spider-Man: Un nuovo universo ha una trama solida ed articolata, con umorismo ben bilanciato alla parte più tragica delle vicende, personaggi memorabili e ben caratterizzati, destinati a diventare iconici in questa specifica versione. Una storia che prende il concetto di multiverso, di diverse possibilità derivate da questo splendido meccanismo fantascientifico e le usa in modo coraggioso ma intelligente, riuscendo nei propri obbiettivi.

Miles Morales

Miles è il protagonista di questa pellicola, affronta un viaggio dell’eroe molto complesso in una situazione più dura da digerire rispetto a quella presentata agli altri Eroi Ragneschi del multiverso nei loro primi tempi, ma forse l’aspetto in cui il film riesce maggiormente con lui, è quello di renderlo un personaggio originale.

Il giovane ragazzo di Brooklyn ha sicuramente un fandom importante ed è senza ombra di dubbio uno dei personaggi più importanti della Marvel degli ultimi 10 anni, ma nonostante ciò ha sempre sofferto di un grave problema: la sua accentuata similitudine a Peter Parker, inteso: Miles nei fumetti è un giovane introverso, appassionato di scienza e che un giorno spera di poter diventare uno scienziato, che quando indossa la maschera libera una personalità più estroversa, facendo battute e canzonando i suoi avversari. Una descrizione troppo familiare per un personaggio che dovrebbe non solo essere un Uomo Ragno alternativo, ma che dovrebbe prendere il posto di Peter Parker, un personaggio che ha praticamente la stessa personalità.

Nel film la scelta intelligente è stata quella di dare a Miles dei tratti caratteriali ed interessi distintivi, come il suo essere un artista, l’essere più estroverso e l’avere degli amici a Brooklyn, includendo però allo stesso tempo un ingegnoso parallelismo con Peter Parker, mettendolo in un contesto che lo porta a diventare più nervoso, timido, sentendosi incompreso e preso di mira, senza però modificare la sua personalità di partenza e donandogli una personalità unica ma al contempo simile a quella dell’Arrampicamuri che i fan amano.

L’animazione

Il film ha uno stile estremamente riconoscibile, mescolando un’animazione veloce e fluida nelle scene d’azione che ci mostrano personaggi in continuo e costante movimento, senza però disorientare il pubblico ma mettendolo difronte alla massima espressione delle potenzialità derivate dall’avere a disposizione un gruppo di personaggi con poteri Ragneschi, il tutto coadiuvato da una scelta stilistica alquanto azzeccata: quello di vivere la storia come se fosse un fumetto.

I tratti dei personaggi e le proporzioni sono una perfetta fusione dei due media, il design di ognuno di loro è unico e non c’è il rischio di scambiare nessuno con qualcun altro. Sono stati inseriti effetti sonori visibili in forma di onomatopea a seconda di determinate azioni dei personaggi, meccanismo tipico del medium fumetto riportati qui su schermo, assieme ad alcuni box di pensiero inseriti quando opportuno ed altri interessanti chicche che è meglio non anticipare.

L’animazione in Spider-Man: Into the Spider-Verse è quindi unica e riconoscibile, uno stile visivo con colori vividi di giorno e tonalità al neon di notte, una regia è dinamica nelle scene d’azione e come si suol dire “quadrata” quando richiesto, senza fronzoli di alcun genere, presentando alcune scelte ingegnose e momenti destinati a rimanere iconici anche solo per il loro comparto visivo.

La colonna sonora

Il film ha una colonna sonora che abbonda sia di brani originali orchestrali che di pezzi hip hop che vanno a fondersi perfettamente con le atmosfere del film, oltre che con il personaggio di Miles chiaramente appassionato del genere.

Una colonna sonora destinata a rimanere impressa soprattutto in vista di alcune scene dal forte impatto visivo che grazie ad essa guadagnano diversi punti in più, rimanendo nella mente dello spettatore diversi giorni dopo la visione del film.

In conclusione

Spider-Man: Un nuovo universo è un film riuscito sotto ogni aspetto, una gioia per gli occhi con una storia coinvolgente, un’ottima regia ed un’animazione riconoscibile, come sono riconoscibili ed iconici tutti i personaggi mostrati nella pellicola, che conservano le loro caratteristiche classiche con colpi di scena che non necessariamente li cambiano alla base, ma donano loro nuove motivazioni. Un film che prende scelte coraggiose, considerato l’attaccamento che i fan del genere hanno ad alcuni stilemi, riuscendo però a farli affezionare a queste nuove versioni, mostrandoci che alla fine tutti loro conservano lo stesso spirito, lavorandoci però attorno così da consegnarci qualcosa di nuovo.

Un film sicuramente consigliato a tutti, con ovviamente un occhio di riguardo ai fan dei Ragni della Marvel, a cui consigliamo spassionatamente di non muoversi dalla sala fino alla fine dei titoli di coda.