In questo nuovo approfondimento vi parliamo dei piani originali della Sony per Spider-Man e delle idee per uno scontro tra le versioni di Maguire e Garfield al cinema.

Come molti di voi ricorderanno, a novembre del 2014 si verificò quello che viene definito come il “Sony Hack“, ovvero trapelarono online mail private ed informazioni riservate della Sony, diffuse da un gruppo noto come “Guardiani della Pace”.

Le motivazioni dietro questa fuga di informazioni sono principalmente di natura politica, in quanto Sony stava per rilasciare il film The Interview con James Franco e Seth Rogen pesantemente incentrato su Kim Jong-un, Leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Oltre al leak di ben cinque film, il Sony Hack portò alla luce innumerevoli informazioni private dedicate a Spider-Man, che orami sono diventate di dominio pubblico.

Innanzitutto, il Sony Hack ha portato alla luce il vero motivo per cui non è stato mai realizzato The Amazing Spider-Man 3: il controverso rapporto tra la Sony e Andrew Garfield, non completamente soddisfatto della gestione del personaggio.

L’attore non si è presentato ad un evento della Sony, in cui sarebbe stato annunciato The Amazing Spider-Man 3, per via di una malattia. Come se non bastasse, Garfield si è lamentato della gestione del personaggio dicendo:

“Ho firmato per interpretare questo personaggio meraviglioso da cui mi vestivo da bambino, e ora sono stato compromesso dalle scelte di una casa di produzione. Mi si spezza il cuore”.

Nonostante ciò, il Sony Hack conferma che la Sony era intenzionata a proseguire con il franchise nonostante gli scarsi guadagni di The Amazing Spider-Man 2 (appena 35  milioni di profitto totale).

Una delle opzioni era trasformare The Amazing Spider-Man 3 in un film animato e, al tempo stesso, sviluppare il crossover sui Sinistri Sei al cinema, descritto come “potenziale incasso di 2 miliardi di dollari”.

Dopo un primo incontro con la Marvel (andato male), il piano era quello di tenere i diritti e di produrre The Amazing Spider-Man: Sinister Six Part 1 nel 2016 e The Amazing- Spider-Man: Sinister Six Part 2 nel 2017.

Sinistri Sei

Ai due film sarebbe seguito uno spin-off con Emma Stone nel ruolo di una Carnage al femminile. Nel 2018 sarebbe arrivato un film su Venom con protagonista Channing Tatum e, anche se l’attore aveva già rifiutato la parte, Sony era fiduciosa.

Gli spin-off avrebbero culminato nel gran finale The Amazing Spider-Man 4: Part 1 nel 2018 e The Amazing Spider-Man 4: Part 2 nel 2019…m a questo era solo l’inizio!

Nel 2020, la Sony aveva intenzione di realizzare uno spin-off al femminile. Oltre a questo film, volevano produrre un crossover con tutti i personaggi femminili del franchise.

Nel 2021 sarebbe arrivato invece un progetto decisamente ambizioso: Spider-Man vs. The Amazing Spider-Man, con protagonisti Tobey Maguire ed Andrew Garfield.

  • La Sony puntava ad un totale di 2 miliardi di incasso per il film con Maguire e Garfield.
  • In totale sarebbero stati 5 film con Andrew Garfield e un film solista con Emma Stone, mentre Dane DeHaan sarebbe tornato per altri 3 film.

In caso di fallimento, la Sony avrebbe provato a convincere Sam Raimi per tornare a scrivere e dirigere Spider-Man 4, a patto di fare un recasting di Tobey Maguire e Kirsten Dunst.

Alla fine la major non è riuscita a sviluppare questi piani ed ha iniziato le discussioni con i Marvel Studios e con Kevin Feige nel periodo 2015 / 2016.

Inizialmente Sony chiese 1.5 miliardi di dollari per vendere i diritti cinematografici di Spider-Man alla Marvel, chiedendo in cambio anche i diritti di altri personaggi (Thor e Daredevil).

La Sony voleva anche parte dei guadagni del merchandising e un’opzione per film e serie animate basate sul personaggio. Volevano anche i diritti per una serie televisiva, ma temevano che troppe richieste avrebbero annullato le trattative.

Una seconda proposta della Sony è stata quella di vendere i diritti di Spider-Man per almeno 5 miliardi di dollari, dopo il prezzo iniziale di 1.5 miliardi. Kevin Feige descrissee questa proposta come “offensiva”, ritenendo che sarebbe stato vantaggioso solo da parte della Sony.

Alla fine venne sviluppata una bozza di accordo, che non prevedeva un’acquisizione competa in una prima fase, bensì l’apparizione di Andrew Garfield come Spider-Man in Captain America: Civil War ed in un altro progetto.

Garfield sarebbe tornato in The Amazing Spider-Man 3 nel 2017. Avi Arad e Sam Raimi produttori, i fratelli Russo alla regia. La Marvel poteva fare un recasting di chiunque tranne che di Garfield.

Ancora una volta, la Sony voleva realizzare Spider-Man vs. The Amazing Spider-Man, con protagonisti Tobey Maguire ed Andrew Garfield, nel 2020.

Infine, nel 2020, la Marvel avrebbe ottenuto il pieno controllo dei diritti, dopo un pagamento di 2 miliardi di dollari. In totale, la Sony avrebbe guadagnato 12 miliardi di profitto in 5 anni.

Alla fine le due major hanno preso una strada totalmente differente, negoziando due diversi accordi: il primo è quello storico, che ha portato al debutto di Tom Holland ed alla sua comparsa in cinque progetti (Homecoming, Far From Home, Civil War, Infinity War, Endgame) ed il secondo è quello in atto che ha portato a No Way Home.