Gli sceneggiatori di Spider-Man: No Way Home parlano del triste finale del film uscito a dicembre confrontandolo con il Peter dei fumetti.

Dopo una lunghissima attesa, mercoledì 15 dicembre ha debuttato in Italia Spider-Man: No Way Home, l’attesissimo cinecomic prodotto da Marvel Studios e Sony Pictures con protagonista Tom Holland (qui la nostra recensione senza spoiler).

Oltre ad aver gettato le basi per svariate storie, il finale del film è stato decisamente triste e devastante: il mondo intero grazie all’incantesimo di Doctor Strange dimentica completante l’esistenza di Peter Parker, libero di iniziare una nuova vita… ma senza nessuno al suo fianco.

Nel corso di una recente intervista, gli sceneggiatori Erik Sommers e Chris McKenna hanno spiegato di aver reso il Peter Parker del MCU molto più fedele alla versione classica dei fumetti grazie  questo finale, connettendo innanzitutto questo cambiamento con la morte di Zia May.

Ha cercato di fare ciò che Zia May gli ha insegnato e questo ha reso il sacrificio ancora più difficile, dato che le è morta davanti agli occhi. Ha messo in dubbio la sua morale a lungo, dato che non aveva mai provato una sfida del genere.

Oltre a non aver ucciso Norman Osborn quando ne aveva la possibilità (grazie al supporto dell’Uomo Ragno di Tobey Maguire) decidendo di salvarlo nonostante ciò che aveva fatto, ciò che ha avvicinato Peter alla sua controparte fumettistica è la scena finale quando incontra MJ. Qui la decisione di Peter segna tutta la sua maturità.

La scena alla tavola calda è l’ultima parte del suo sacrificio. “Potrei dirle tutto. Potrei avere di nuovo i miei amici”… ma allo stesso tempo riportarla nella mia vita significherebbe metterla nuovamente in pericolo. Non posso farlo”.

Come spiegato infine dagli stessi sceneggiatori, questi tre film sull’Uomo Ragno nel MCU rappresentano in tutto e per tutto la sua storia di origini.

Spider-Man: No Way Home, la trama del nuovo film Marvel

Diretto da Jon Watts, Spider-Man: No Way Home è uscito al cinema il 15 dicembre 2021.

Nel cast tornano Tom Holland (Peter Parker/Spider-Man), Marisa Tomei (zia May), Jacob Batalon (Ned Leeds), Zendaya (Michelle “MJ” Jones), Tony Revolori (Flash Thompson), Jon Favreau (Happy Hogan) e Benedict Cumberbatch (Doctor Strange). È previsto il ritorno di Jamie Foxx nel ruolo del villain Electro (già visto in The Amazing Spider-Man 2) e di Alfred Molina nei panni di Doctor Octopus (antagonista di Spider-Man 2), insieme ad altri personaggi dei precedenti film di Spider-Man. Il resto del cast include Harry Holland, Arian Moayed e Paula Newsome.

Questa la sinossi ufficiale:
«Marvel Studios’ Spider-Man: No Way Home mostra per la prima volta nella storia cinematografica di Spider-Man la sua identità rivelata, ponendo le sue responsabilità da supereroe in conflitto con la sua vita quotidiana e mettendo a rischio coloro a cui tiene di più. Quando chiede l’aiuto di Doctor Strange per ripristinare il suo segreto, l’incantesimo apre uno squarcio nel loro mondo, liberando i più potenti nemici mai affrontati da uno Spider-Man in qualsiasi universo. Ora Peter dovrà superare la sua più grande sfida, che non solo cambierà per sempre il suo futuro, ma anche quello del Multiverso».

Spider-Man: No Way Home fa parte della Fase 4 dell’Universo Cinematografico Marvel. Leggi il nostro speciale!