Analizziamo il futuro di Spider-Man a seguito della scena post-credit di Morbius, che di fatto getta le basi per i Sinistri Sei.

Dopo l’incredibile successo commerciale di Venom (2018), Sony Pictures ha annunciato Morbius, lo spin-off con Jared Leto nei panni del Vampiro Vivente. La pellicola, ambientata nell’universo cinematografico della Sony sui villain e sui personaggi secondari delle storie a fumetti di Spider-Man e incentrata su un brillante scienziato con una rara malattia del sangue, non è stata apprezzata dalla critica e da molti fan, che hanno aspramente criticato la pessima gestione della campagna marketing e la trama fin troppo banale e confusionaria.

Come ben saprete, Sony e Marvel Studios ormai collaborano da anni per lo sviluppo di Spider-Man, ma nonostante ciò, la Sony non ha coinvolto Kevin Feige per lo sviluppo delle due scene dopo i titoli di coda, che si connettono direttamente all’Universo Cinematografico Marvel.

A seguito di queste due sequenze, criticate da molti fan per delle presunte incongruenze e forzature narrative, i piani della major si sono palesati: far scontrare Spider-Man con i suoi personaggi, proponendo un crossover che bramano ormai da tempo.

Sembra chiaro che l’intenzione di Sony Pictures sia quella di portare sul grande schermo una versione dei Sinistri Sei, la temibile squadra composta da 6 dei più formidabili villain dell’Uomo Ragno estremamente popolare nei fumetti.

Oltre ai tanti teaser da parte di Jared Leto e del regista Daniel Espinosa, come molti di voi sapranno, la major sogna di proporre un progetto su questa squadra ormai da tempo, in quanto erano intenzionati a dedicargli due film già nel 2016 e nel 2017 (per il quale era stato contattato Drew Goddard), piantando i semi nella scena post-credit di The Amazing Spider-Man 2: Il Potere di Electro.

Ecco quanto affermato da Amy Pascal in alcune mail trapelate durante il Sony Hack:

Penso che i Sinistri Sei potrebbero superare i 2 miliardi di dollari di incasso. Se affianchiamo il titolo del brand The Amazing Spider-Man, usiamo molti effetti speciali e aumentiamo la componente drammatica, potremmo arrivare a quella cifra.

Il progetto venne cancellato, ma quale occasione migliore del Multiverso e del successo del loro universo narrativo per riproporlo in forma differente?

Non è quindi difficile pensare all’Avvoltoio di Michael Keaton come vero e proprio “collante” tra questi due universi: dopo aver rapidamente convinto Morbius a fare squadra, la sensazione è che in futuro Toomes possa far visita a Venom (che, a causa della memoria condivisa tra Simbionti accetterebbe subito) e magari anche a Kraven il Cacciatore ed altri personaggi introdotti in successive pellicole Sony, dando vita a questa particolare squadra di antieroi.

Inoltre, già esiste l’espediente narrativo per collegare i due universi: il personaggio di Madame Web, interpretata da Dakota Johnson, descritta come ”la versione Sony di Doctor Strange” che sarà protagonista di un suo film.

Il rischio è solo uno: portare ad una gran confusione nel pubblico generalista, che inizierà a chiedersi come mai nel prossimo film sugli Avengers non ci siano personaggi come MorbiusKraven nonostante lo scontro con Spider-Man.

Morbius Sinistri Sei

Ora, la domanda che tutti si stanno ponendo in sala: quale sarà lo Spider-Man che i Sinistri Sei affronteranno?

Il nome più scontato sembra essere quello di Tom Holland, l’attuale Uomo Ragno dell’MCU. Lo star power del giovane attore e la sua enorme popolarità lo rendono il favorito per comparire nei film della Sony Pictures, soprattutto dopo il piccolo ”crossover” avvenuto nella scena post-credits di Spider-Man: No Way Home (dove, per un breve momento, Venom è entrato nell’MCU).

D’altronde, già nel 2019 il presidente della Sony Pictures aveva descritto questa versione di Spider-Man come ”l’unico supereroe con il potere di viaggiare tra gli universi” dopo la rottura (e il successivo nuovo accordo) con Disney, in riferimento alla possibilità di vedere Tom Holland sia nelle pellicole dell’MCU che nell’universo di Venom.

Di conseguenza, è lecito pensare che – proprio grazie a Madame Web e ai suoi poteri di unire il Ragnoverso – l’Uomo Ragno di Tom Holland arriverà a scontrarsi con il super gruppo targato Sony, che film dopo film sta gettando le basi per questo crossover.

Nonostante ciò, dopo l’enorme riscontro positivo al ritorno di Andrew Garfield in Spider-Man: No Way Home, non è da escludere che la Sony voglia sfruttare il suo apprezzamento da parte del pubblico introducendolo nell’universo di Venom, che condivide tonalità e aspetto tecnico (regia e fotografia in primis) con i due film del franchise The Amazing Spider-Man.

Il “problema” è solo uno in questo caso: riuscire a coinvolgere lo stesso Garfield, che accetterebbe di tornare ancora solo qualora la storia rispettasse appieno il personaggio e soprattutto il pubblico.

Come sempre, vi terremo aggiornati.

Michael Keaton Is Playing Vulture In Morbius, And Doesn't Understand The MCU - GameSpot

Approfondimento realizzato in collaborazione con UniversoCinematograficoMarvel.it.