10 anni fa sarebbe dovuto uscire “Spider-Man 4”, un film mai rilasciato. Scopriamo insieme cosa avrebbe voluto fare Sam Raimi.

“Che cosa riguardo Spider-Man ti fa venire voglia di tornare a girare un quarto capitolo?”

“L’amore per il personaggio. Il fascino che trovo in Peter Parker, in quanto brava persona, anche se con dei difetti come tutti noi, che nonostante ciò trova la forza… in qualche modo, ogni volta, trova sempre la forza, di crescere e diventare una persona migliore di quanto fosse prima.”

-Sam Raimi

Il 19 Marzo del 2009, l’account Twitter di Sony Pictures annuncia la data d’uscita di Spider-Man 4: 6 Maggio 2011. In un altro mondo oggi staremo ricordando il decimo anniversario di questo film, ma non è questo il caso, per via di divergenze sullo sviluppo del film, di pressioni imposte ad un regista che già aveva ottemperato a richieste creative con cui non si trovava a suo agio, creando un terzo capitolo la cui sceneggiatura veniva conclusa nel bel mezzo delle riprese, allontanandosi dal vero centro del suo interesse, dall’umanità dei personaggi, dai possibili parallelismi con i villain, da un’azione in servizio del viaggio dei protagonisti.

Sam Raimi si trovò insoddisfatto e affranto per il Spider-Man 3 in sé, ma soprattutto per l’accoglienza dei fan come lui, in quanto offrire loro una trasposizione rispettosa del personaggio che ha amato sin dall’infanzia, è sempre stato il suo obbiettivo principale. I dirigenti Sony avevano già messo in moto la macchina del reboot ancor prima che Raimi uscisse dal progetto, concludendo il loro rapporto con il regista che, non volendo rivivere la situazione del terzo capitolo, si allontanò dal suo supereroe preferito.

Prima di andarsene, le intenzioni di Raimi sul metodo con cui raccontare la storia erano chiare. Spider-Man 3 fu un successo finanziario, diventando il film di maggiore incasso sul personaggio, e rimanendo tale dal 2007  fino all’uscita del recente Spider-Man: Far From Home (2019), ma era lungi dall’essere un successo di critica e pubblico. Il regista ha parlato in diverse occasioni del fatto che non riuscisse a credere in tutti i personaggi, del fatto che non fosse interessato a Venom (che gli era stato notoriamente imposto e per cui non aveva alcun interesse):

“Voglio provare a renderlo più intimo. A trovare il cuore di ciò che ha reso originariamente Spider-Man un grande personaggio nei fumetti. Proverò a tornare al nucleo centrale del personaggio di cui mi sono innamorato.”

Cerchiamo però di rendere secondario il rammarico per non aver mai potuto vedere una degna conclusione (dal punto di vista del regista) alla saga cinematografica originale di Spider-Man, e proviamo a scoprire che cosa Raimi ha dichiarato nelle varie interviste riguardo ai suoi, allora, futuri piani per il personaggio.

1. Spider-Man 4… e non solo.

Spider-Man 4

Partiamo con un punto inatteso. Ad oggi è già surreale parlare di un quarto film sull’Uomo Ragno diretto da Sam Raimi, ma ai tempi, in un’intervista, il regista ventilò persino la possibilità di un futuro quinto capitolo, girato in contemporanea col quarto in stile Ritorno al Futuro Parte II/II Avengers: Infinity War/Endgame. Tutto per via del fatto che, ai tempi, si sospettò una tale eventualità per via di un accordo con Maguire da ben 50 Milioni di Dollari. In risposta ad una domanda sul tema, Raimi rispose:

“Sarebbe di certo una test sulla resistenza. Probabilmente solo Peter Jackson sa quanto sarebbe difficile fare qualcosa del genere. Se Tobey, io, e tutti i produttori riusciamo a trovare una storia che vada bene per due film, allora lo faremo.”

2. Sarebbe tornata Mary Jane?

Kirsten Dunst

Per quanto concerne il ritorno in un franchise di attori ed attrici Hollywoodiani di successo, nulla è mai sicuro. Certe volte i motivi sono economici, in altre occasioni si tratta di divergenze creative o semplicemente di voler passare ad altro, ma sul tema del ritorno della co-protagonista Kirsten Dunst nel ruolo di Mary Jane Watson (possibilità in discussione, in quanto l’attrice si prese del tempo prima firmare per un nuovo film), Raimi ha dichiarato il seguente:

“Non posso immaginare di fare un altro film su Spider-Man senza Kirsten. Di certo può essere fatto, perché Spider-Man è esistito senza il personaggio di Mary Jane, ma lei è una delle mie parti preferite della storia, e sarebbe un peccato non averla nel film. Spero che voglia esserci e sto pianificando una storia dove lei è presente.”

L’attrice non fece in tempo a firmare per un quarto capitolo, ed in quel periodo di incertezza venne valutata da Sony la possibilità di una nuova attrice co-protagonista.

3. I Sinistri Sei avrebbero fatto la loro comparsa?

Sinistri Sei Spider-Man 4

I piani per un’inclusione del super gruppo più pericoloso per la vita dell’Uomo Ragno esistevano: Sony ingaggiò James Vanderbilt (sceneggiatore di Zodiac), ed in seguito David Lindsay-Abaire e Gary Ross (sceneggiatori di Seabiscuit), per lavorare al futuro del franchise, con un suggerimento di Vanderbilt che vedeva il possibile approdo dei Sinistri Sei nel sesto capitolo…ma prima di allora ci fu Raimi, che pensò all’inclusione del gruppo nel quarto capitolo già durante un’intervista per Spider-Man 3.

“Mi piacerebbe vedere Electro, l’Avvoltoio, magari l’intera squadra dei Sinistri Sei.”

Ovviamente tutto ciò venne detto ben prima di cominciare a lavorare sul quarto film, ma visto quanto abbiamo saputo di quella che sarebbe dovuta essere la sequenza iniziale di Spider-Man (in cui avremmo visto la routine giornaliera di un Uomo Ragno intento a combattere diversi villain, come ShockerMysterioRhino e così via), forse l’immagine che si formò nella mente del regista non l’ha mai del tutto abbandonato.

4. Lizard non venne considerato come villain

Nonostante le diverse speculazioni dei fan su una possibile inclusione di Lizard, ovviamente dovute alla partecipazione nel ruolo del Dottor Connors da parte di Dylan Baker in Spider-Man 23, il regista non ha mai considerato la possibilità di averlo come antagonista del quarto capitolo.

“Lizard è probabilmente uno dei miei personaggi preferiti. Ma ‘Spider-Man 4’ dovrà probabilmente cominciare con il viaggio principale del protagonista, per arrivare al vero villain.”

Nonostante la mancata intenzione di inserire il villain da parte del regista, l’idea di introdurre Lizard nella trilogia non fu una novità, in quanto fu considerata la sua presenza persino in Spider-Man 2, da cui viene in concept art che vedete qui sopra.

5. Entrano in gioco l’Avvoltoio e la Gatta Nera

Spider-Man 4

Ormai è noto che, prima della forzata introduzione di Venom e del New Goblin, l’idea di Raimi era quella di avere l’Avvoltoio e l’Uomo Sabbia come i principali antagonisti di Spider-Man 3, e l’interesse del regista per il personaggio di Adrian Toomes non si concluse lì, in quanto è ormai noto che l’antagonista del quarto capitolo, sarebbe stato senza dubbio il terrore dei cieli, storico villain dell’Uomo Ragno.

Inizialmente venne considerato Ben Kingsley, ma alla fine il ruolo di Toomes venne affidato a John Malkovich, ma la cosa non si fermò lì, perché in forte anticipo rispetto al casting come Catwoman ne Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno di Christopher Nolan, l’attrice Anne Hathawa venne scelta da Raimi come Felicia Hardy/Gatta Nera (già considerata per Spider-Man 2)

Per quanto riguarda le scelte dell’attrice, Raimi commentò confermando il suo coinvolgimento come Black Cat in un’intervista del 2013:

“Ho amato ciò che fece nelle audizioni per ‘Spider-Man 4’.”

6. Un nuovo misterioso cameo per Bruce Campbell

Spider-Man 4

È ormai risaputo l’affetto tra Sam Raimi e l’attore Bruce Campbell, amici sin dal liceo che iniziarono la loro carriera insieme con La Casa e collaborarono in ogni occasione possibile, con tantissimi cameo dell’attore nei vari progetti del regista, tra cui ovviamente la trilogia dell’Uomo Ragno dove interpreterò 3 personaggi: l’annunciatore del wrestling che da a Peter il suo nome da supereroe (trovando uno “schifo” la proposta del ragazzo di chiamarsi “Il Ragno Umano“), la maschera a teatro che impedì a Peter di entrare dopo l’inizio dello spettacolo teatrale di MJ, ed in fine il maître Francese del ristorante in cui il nostro eroe provò (fallendo) a chiedere ad MJ di sposarlo, con la gag per cui, confondendo il segnale concordato con Peter, quest’ultimo finiva per far partire la musica nei momenti errati e portare lo champagne con dentro l’anello quando MJ se ne era già andata.

Per quanto riguarda il quarto capitolo nulla è ancora certo, e quanto segue è stato smentito da Campbell stesso come un qualcosa di cui aveva perlato col regista, ma in uno dei concept art rilasciati in rete per Spider-Man 4, il volto che viene rivelato dal succitato Mysterio, dopo la sequenza in cui Spider-Man affrontava i diversi villain, venne illustrato proprio come quello di Campbell, in un tentativo mai confermato di suggerire questo come il suo cameo per il film.

Non si sarebbe trattato di un vero ruolo da villain quanto di una gag, di uno scenario in cui l’Uomo Ragno aveva ormai accumulato così tanta esperienza, da affrontare i villain che conoscevamo nei fumetti come se nulla fosse, consegnando un Mysterio decisamente fuori forma alla centrale di Polizia, con gli agenti chiaramente divertiti dalla cosa.

7. La Gatta Nera avrebbe portato guai in paradiso?

Spider-Man 4

Tra i vari storyboard rilasciati, uno diventato particolarmente famoso è quello in cui si vede Peter che bacia una donna dai capelli scuri, portando alla teoria comunemente condivisa che, in questo film, l’Uomo Ragno avrebbe avuto una relazione (extra-coniugale?) con Felicia Hardy.

Va detto però che, visto l’approccio di Raimi sul personaggio e l’insuccesso generale ottenuto dal rendere Peter Parker molto meno apprezzabile come essere umano nel terzo film (per via della sua superbia, sete di vendetta, dello sviluppo del suo ego e dell’abbandono della sua empatia), ovviamente conclusosi con il ritorno alla forte umanità del personaggio, è molto improbabile che questa strada sarebbe stata presa, ed in caso non sarebbe stato così semplice.

Va anche detto che questa idea è in forte contrasto con quanto detto dal regista in precedenti dichiarazioni, dove aveva ha parlato di Peter come di qualcuno di estremamente buono, che nonostante i suoi difetti riesce a fare la cosa giusta.

Un nulla di fatto

Alla fine, ovviamente, il film non è stato realizzato. Le dichiarazioni del regista sulle motivazioni sono state le seguenti:

“Ero molto infelice riguardo ‘Spider-Man 3’, e volevo che ‘Spider-Man 4’ si andasse a concludere in bellezza. Il miglior ‘Spider-Man’ di sempre. Ma non sono riuscito a creare la sceneggiatura in tempo, per via delle mie insicurezze, ed ho detto a Sony ‘Non voglio fare un film che sia nientemeno che grandioso, quindi non credo di dover realizzare questa pellicola. Andate pure avanti col vostro reboot, che state già comunque pianificando.”

La storia del quarto capitolo mai realizzato da Sam Raimi è senza ombra di dubbio triste. Tante possibilità e tanto potenziale sono stati sprecati, soprattutto pensando al fatto che il regista aveva in mente di realizzare un film che risultasse migliore persino dell’acclamato secondo capitolo (visto da molti come uno dei migliori film supereroistici di sempre). Va detto però che, fortunatamente, la storia di Raimi con l’universo supereroistico, nello specifico quello Marvel ed ancor più nello specifico quello dei personaggi Marvel co-creati da Stan Lee Steve Ditko non si è conclusa con un finale amaro, in quanto il 25 Marzo 2022, vedrà il suo debutto nei cinema degli stati uniti il film dei Marvel Studios Doctor Strange in the Multiverse of Madness, diretto dallo stesso regista.

Per molti, compreso chi vi scrive, è ancora surreale pensare che avremo modo di vedere un ulteriore lavoro di questo creativo su un universo narrativo che lo ha appassionato ed ispirato così tanto, dandoci modo di vedere come si comporterà Raimi, ora che non solo ha avuto accesso all’intero universo Marvel, ma, come suggerisce il titolo, addirittura al suo Multiverso, includendo quindi le infinite possibilità delle realtà parallele.

In una di queste, oggi, stiamo celebrando l’uscita di Spider-Man 4.