L’attore ha lavorato a stretto contatto con Ron Howard e con l’attore protagonista per lo sviluppo del film.

Dopo l’annuncio dello spin-off Solo: a Star Wars Story molti fan si chiedevano se ci sarebbe stata anche la presenza di Harrison Ford, interprete del leggendario contrabbandiere. L’attore aveva dichiarato all’epoca che era escluso un suo coinvolgimento ma così in realtà non è stato.

Nei mesi successivi è stato avvistato a pranzo Ford insieme a Alden Ehrenreich, interprete del giovane Han Solo. Successivamente il presidente della LucasFilm, Kathleen Kennedy, ha confermato che Harrison Ford ha offerto il suo contributo alla produzione del film in maniera significativa:

“La cosa bella per Alden è che ha potuto parlare con lui (Ford) in maniera molto approfondita di ciò che aveva vissuto durante la lavorazione del primo Star Wars e del lavoro che George Lucas aveva fatto per il personaggio di Han Solo. Su come intendeva renderlo al meglio e su come il regista immaginava la sua evoluzione negli anni successivi. Ci sono stati diversi momenti durante la lavorazione di questo film in cui Alden ha messo in pratica le cose che gli sono state riferite da Harrison e cono convinta che questo gli sia stato di grande aiuto.”

Lo stesso regista Ron Howard ha parlato di quanto è stato prezioso il suo aiuto:

“Harrison è un attore e un artista di grande spessore», ha dichiarato il regista. «Ci ha spiegato che Han era perennemente in lotta con il fatto di essere per certi aspetti un orfano e di come questa sua condizione abbia sempre influito sui suoi legami con le persone, sono concetti che ho trovato estremamente interessanti. Han è il tipo di persona che cerca di mostrare di poter sopravvivere in qualsiasi condizione, ma di fatto non è così e lui lo sa…Han vuol dare sempre l’impressione di avere il controllo, ma in realtà non è così, è sempre costretto a improvvisare. E questo è un aspetto che Harrison ha saputo rendere in maniera magnifica. Ed è una cosa di cui io ed Alden abbiamo discusso molto.”