Il regista ha discusso della fuga di Superman durante il combattimento con il resto del team, confermando un dettaglio decisamente interessante.

La differenza tra Justice League del 2017 e la Zack Snyder’s Justice League è abissale, ma la struttura della trama essenzialmente rimane simile, con Batman che recluta i suoi compagni, con i quali resuscita Superman, che contribuisce nella sconfitta di Steppenwolf. Nella Snyder Cut però tutto questo viene approfondito decisamente meglio ed in modo più coerente, anche se alcuni momenti rimangono simili.

Ad esempio, anche se lo svolgimento è differente, è proprio Lois Lane (che tutti i giorni visitava la statua dedicata all’Uomo d’Acciaio) che riesce a calmare Clark, che uno dopo l’altro aveva atterrato tutti i membri della Justice League.

Zack Snyder però ha spiegato il vero motivo per cui Clark si ritira dalla scena di combattimento, che si ricollega con una scena mostrata qualche minuto prima:

“Quando Lois va da Superman a Heroes Park, Clark riesce a  sentire che lei è incinta.”

Sapere che presto diventerà padre, è una ragione sufficiente per Clark nel fermare la sua furia…e questo effettivamente ci viene anticipato dal film nella scena in cui Lois apre il cassetto del suo comodino, dove possiamo vedere anche un test di gravidanza aperto.

Piccola curiosità: inizialmente Snyder era intenzionato a rendere questo bambino il figlio di Bruce Wayne (Lois lo avrebbe nascosto a tutti), ma la Warner ha bocciato i suoi piani.

Prima di salutarvi, un curioso dettaglio sul film: i ragazzi di IGN hanno analizzato nel dettaglio le 3 ore e 53 di montaggio, determinando che sono presenti esattamente 24 minuti e 7 secondi di scene in slow-motion!

Si tratta del 10% del film in slow-motion, vero e proprio marchio di fabbrica di Zack Snyder, ampiamente presente in tutte le sue (ottime) scene d’azione!

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