Il più potente degli Eroi Marvel è tornato…ecco la nostra recensione del primo ciclo di storie di Jeff Lemire su Sentry, uscite in Italia il 18 aprile.

Diciamolo chiaramente, possibile che un personaggio dal calibro di Sentry sia stato messo così prolungatamente in panchina dalla Casa delle Idee? Già, purtroppo è accaduto nel corso degli ultimi anni e, complice anche il roboante e totalitario successo del Marvel Cinematic Universe, le nuove generazioni di lettori hanno avuto ben poco materiale per poter conoscere una delle icone, a mio modesto parere, più caratterizzate e potenti della Marvel. Motivo? Semplice, come lo stesso Hulk, Bob Reynolds alias Sentry è da sempre stato un personaggio di difficile collocazione e gestione a causa del suo “potere di un milione di soli che esplodono” e dalla sua instabile psiche.

Fortunatamente però, salvo delle sporadiche apparizioni nel corso degli ultimi dopo la tragica e indimenticabile conclusione di Sentry in Assedio – perì dopo un brutale scontro con Thor se ben ricordate – il buon Jeff Lemire ha revitalizzato l’icona dandogli una nuova veste grafica (grazie alla presenza di Kim Jacinto) e, soprattutto, narrativa. Da pochissimi giorni infatti, grazie a Panini Comics Italia, è disponibile all’acquisto il primo brossurato in versione cartonata, come vuole ormai la nuova politica editoriale per il Bel Paese, contenente i primi cinque numeri della serie: in questa recensione, dunque, andremo brevemente a parlare dell’incipit, della costruzione della storia e di quel che ipoteticamente avverrà nei prossimi albi.

Il potere di un milione di soli che esplodono, Sentry è tornato

Ho apprezzato infatti il voler dare risalto e primo piano alle debolezze umane di Bob lasciando, esclusivamente nei momenti più concitati, largo alla versione muscolosa del guardiano dorato. Una scelta pienamente azzeccata che porta, spesso e volentieri, a soffermarsi e riflettere su quanto l’anima umana di Sentry soffra all’interno di un mondo ingabbiato che teme, costantemente, il risvegliarsi della sua nemesi interiore: Void. L’eroe dorato infatti vive un costante rapporto dicotomico interiore tanto da dover vivere una realtà parallela dove poter dar sfogo al proprio potere evitando, grazie a un particolare macchinario costruito da Tony Stark/Iron Man, di destare la sopita parte malvagia: un’entità che, se liberata, non potrebbe essere arrestata da nessun Vendicatore e non della Terra.

I primi cinque numeri scorrono velocemente e catturano costantemente l’attenzione nei dettagli immessi al loro interno dall’autore che, giustamente, colloca Sentry di una continuità temporale che strizza l’occhio a tutti i costanti lettori della Marvel. Ritroveremo infatti la nuova carismatica formazione dei Vendicatori, con i vari Ghost Rider e She-Hulk ad affiancare la Trinità (Captain America, Iron Man e Thor), e numerosi rimandi a eventi recentemente trascorsi che, intuitivamente, danno un’idea ben chiara: Sentry non se ne è mai andato bensì, data la sua ingestibilità, è stato rilegato a una misera e problematica esistenza. Un esilio metaforico che trasla la figura del supereroe per dar spazio invece alle più recondite e drammatiche debolezze che solo un uomo può patire: la solitudine, la carenza d’affetto, le difficoltà economiche e molto altro ancora. A mio avviso, è questa la peculiarità più importante di questo nuovo arco narrativo dedicato a Sentry: l’introspezione.

Un’ottima partenza, un futuro colmo di possibilità

Non mi soffermerò sulle dinamiche dei primi capitoli firmati da Lemire, onde evitare spiacevoli spoiler, bensì vorrei solamente elogiare l’ottima struttura, gestione dei vari attori in scena e, soprattutto, un intervallo di battute/dialoghi serrata al punto giusto tra Bob e tutte le varie persone attorno a lui. La partenza è tra le migliori degli ultimi anni, forse al pari dell’Immortale Hulk di Bennet/Ewing, con un plot twist finale (nel quinto numero) veramente ammaliante tanto da farmi rimanere con l’amaro in bocca e con la frenetica e classica curiosità del sapere immediatamente cosà accadrà nell’avvenire.

Non avete mai letto nulla legato a Sentry? Siete dei fan di lunga data del personaggio (che ricordo esser nato nel 2000)? Bene, vi consiglio vivamente di acquistare l’albo e immergevi appieno nella travagliata vita quotidiana di Bob Reynolds. Non ve ne pentirete in alcun modo e, come incentivo ultimo, sappiate che il prezzo è assai economico: 16,00 euro. Buona lettura!

Sentry – recensione del nuovo arco narrativo di Jeff Lemire
80%Overall Score
Storia85%
Disegni75%
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