“Se non ridiamo, moriamo” – il toccante discorso di Robert Downey Jr. alla cerimonia di Jon Favreau sulla Walk of Fame

“Se non ridiamo, moriamo” – il toccante discorso di Robert Downey Jr. alla cerimonia di Jon Favreau sulla Walk of Fame.

Nella giornata di ieri Jon Favreau, regista dei primi due film di Iron Man e interprete di Happy Hogan nel Marvel Cinematic Universe, ha ricevuto una stella sulla Walk of Fame di Hollywood – l’iconico marciapiede di Los Angeles che omaggia le celebrità del mondo del cinema.

Alla cerimonia, oltre al co-protagonista del film Chef (2014) Roy Choi, hanno partecipato anche Kevin Feige (presidente dei Marvel Studios), Louis D’Esposito (co-presidente dei Marvel Studios) e Robert Downey Jr. (Tony Stark) in segno non solo dell’amicizia con il regista ma anche di una collaborazione durata oltre dieci anni. Entertainment Tonight ha condiviso il video – che trovate qui sotto – del toccante discorso di Robert Downey Jr. dedicato a Jon Favreau, elogiando l’umorismo e l’umanità del filmmaker:

Il suo dono più grande è la sua umanità e poi il suo umorismo. Solo per quest’ultima cosa, quest’uomo merita questa stella. Non incontrerete mai una persona con un umorismo brutalmente sofisticato come il suo. Perché? Perché capisce l’ironia delle situazioni e le battute sono spesso dolorose. Capisce profondamente che la vita è effimera e se non ridiamo, moriamo.”

Ricordiamo che Iron Man (2008), scritto da Mark Fergus, Hawk Ostby, Art Marcum e Matt Holloway e diretto da Jon Favreau, vede nel cast Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Jeff Bridges (Obadiah Stane/Iron Monger), Gwyneth Paltrow (Virginia “Pepper” Potts), Terrence Howard (Colonnello James Rhodes), Faran Tahir (Raza), Clark Gregg (Phil Coulson), Leslie Bibb (Christine Everhart) e Shaun Toub (Ho Yinsen).

Questa la sinossi ufficiale:
Tony Stark è un inventore geniale e miliardario col vizio delle donne (tante) e delle attività filantropiche. Ereditato patrimonio e ingegno dal padre scomparso in un incidente d’auto, Tony (per amici e amichette) conduce e amministra le Industrie Stark, produttrici e prime fornitrici di armi per il governo americano. Durante un test in medioriente, per verificare l’efficienza di un’arma sperimentale, viene catturato da un gruppo di estremisti. Ferito al cuore da una scheggia è soccorso e curato da Yinsen, un fisico esperto di cibernetica che gli applica un organo artificiale. Obbligato dai guerriglieri a costruire un’arma invincibile per la loro causa, Tony progetta in segreto un’armatura per fuggire alla prigionia. Rientrato negli Stati Uniti è deciso a cambiare vita, a riparare alle ingiustizie e a ‘industriarsi’ a favore dei più deboli.