Sam Raimi è perseguitato dal rimpianto di Spider-Man 4.

Come molti di voi sapranno, nonostante il fallimento di Spider-Man 3, che ha incassato quasi 900 milioni ma non ha convinto critica e pubblico, Sam Raimi ha iniziato a sviluppare un quarto capitolo, che alla fine non è mai entrato in fase di produzione.

Tutto quello che rimane del film sono bozzetti, concept art e diversi dettagli: apparentemente Sam Raimi ha abbandonato il progetto dopo le forti pressioni della Sony, che ha spinto per includere altri villain oltre all’Avvoltoio (per cui era stato scelto John Malkovich) e per anticipare la data d’uscita, non concedendo il tempo necessario a Raimi di rifinire la sceneggiatura – per la quale ha collaborato con James Vanderbil, scrittore di Zodiac.

Con una deadline fin troppo opprimente, Raimi non è riuscito a realizzare una storia veramente adatta rispettando i tempi della Sony (era intenzionato a realizzare il miglior film su Spider-Man dopo il fallimento del terzo capitolo), quindi ha deciso di abbandonare definitivamente il progetto, convincendo la major a procedere con il reboot:

Ho detto alla Sony, “Non voglio fare un film che non sia grandioso, quindi penso che non dovremmo farlo.” […]

Ora il regista nel corso di una recente intervista con Yahoo! è tornato a parlare del progetto: dopo aver spiegato di essere letteralmente perseguitato da questo film, ha spiegato:

Ci penso ogni giorno. E’ difficile non farlo, dato che esce un film su Spider-Man praticamente ogni anno! Quindi, quando hai lavorato ad un film mai uscito, puoi solo pensare a quello che avresti potuto fare. Ma cerco di concentrarmi su quello che succederà in futuro, senza guardare il passato.

I film horror mi hanno influenzato, ho adorato i film della Hammer. ma sono stato ancora più influenzato dai fumetti di Stan Lee e da grandi artisti come John Romita Sr. e Jack Kirby, che raccontavano storie con delle visuali incredibili. Ho provato a dar vita alle loro immagini nei miei film su Spider-Man.