Recensione: Suicide Squad/Harley Quinn Rinascita #1
Harley QuinnI disegni di Jim Lee Buono l'impatto che viene dato a Deathstroke
La solita caccia ai metaumani, tematica già vista
8.2Overall Score
Storia7.5
Disegni9
Personaggi8.3
Azione8.5
Reader Rating 1 Vote
8.2

Nel grande rilancio editoriale della DC Comics, tra le varie testate attese dai fan sicuramente troviamo Suicide Squad, la Task Force più folle del mondo. Assisteremo ad un nuovo inizio per la squadra, composta sempre dal classici personaggi che abbiamo potuto assistere anche nel film e con un’Amanda Waller che è disposta anche a mettersi contro il Presidente Obama (è stato realizzato prima dell’arrivo di Trump) pur di proteggere il suo paese dai metaumani.

Il fumetto si divide in tre parti: la prima dedicata Harley Quinn, la seconda alla Suicide Squad e la seconda al villain Deathstroke in una storia tutta sua. Si inizia con Harley Quinn che è uscita completamente fuori di testa…ancor più del solito. Suicide Squad #1 inizia proprio con Harley, una donna che cerca un nuovo scopo, un qualcosa che potrebbe aiutarla a dare un senso alla sua vita, fatto con le buone intenzioni certo ma con i mezzi sbagliati. Ed è qui che troviamo la Waller, che decide di arruolare la nostra pazza psichiatra nella squadra, capeggiata da un Rick Flag appena assunto che non gode di grande fama come abbiamo imparato a conoscere.

Senza troppe chiacchiere inizia la storia della Suicide Squad e la squadra entra subito in azione. La missione è chiara: fermare i metaumani, anche se ci si chiede se non sia il caso di cambiare tematica. La minaccia dei metaumani è una tematica già conosciuta e continuare a puntare su questo dettaglio potrebbe essere un passo indietro dal punto di vista narrativo. Magari potrebbe trattarsi solo del pretesto per iniziare, per poi scoprire qualcosa di più…staremo a vedere.

A dare vita a tutto questo troviamo un team creativo d’eccezione: Rob Williams ai testi e Jim Lee alle matite, tranne una breve parte della storia che viene realizzata in modo più cartoonesco da Sean Galloway. Rob Williams è uno sceneggiatore di spessore, che ha lavorato in molti mercati e Jim Lee, beh lui non ha bisogno di presentazioni. Il segno è unico, ricco di dettagli ma mai esagerato come ci ha abituato negli ultimi anni e non a caso è il co-editore della DC Comics.

All’interno troverete anche la serie dedicata a Deathstroke, uno dei villain più amati della DC Comics e che non vediamo di vedere al cinema con il film The Batman. La prima apparizione di Slade Wilson non poteva che avvenire con un contratto per uccidere, in cui il nostro mercenario si ritroverà più volte in situazioni di pericolo, anche se per lui è sempre uno scherzo tirarsi fuori dai guai. Alla direzione creativa di questa nuova serie troviamo Christopher Priest come sceneggiatore mentre le bellissime matite vengono affidate a Carlo Pagulayan.

Ci vuole cautela quando si iniziano nuove storie perchè spesso possono capitare una “partenza con il botto” per poi perdersi per strada. Vi abbiamo spesso detto però che DC Comics con questo rilancio ha le idee ben chiare e la voglia di ribalta c’è e si vede anche grazie a questo primo numero di Suicide Squad e con Deathstroke, un albo mai privo di azione e con una chiara idea di cosa succederà in questo primo ciclo di storie. Suicide Squad poi sfrutterà anche l’ondata mediatica del tanto discusso film e forse sarà un modo per avvicinare coloro che non conoscevano questi personaggi prima della pellicola cinematografica.