Recensione: Spider-Gwen #0, #1
Grinta dei personaggi
Non invoglia a sapere come prosegue la storia
7.2Overall Score
Storia6.8
Azione6.4
Disegni7.6
Personaggi7.9
Reader Rating 0 Votes
0.0

Ragazzi, ecco la recensione del numero #0 e del numero #1 di Spider-Gwen, serie scritta da Jason Latour e con i disegni di Robbi Rodriguez, che ha recentemente esordito in Italia, dopo aver conquistato i lettori statunitensi. Ma riuscirà a farsi apprezzare anche qui in Italia?

Premessa: Non siamo parlando di Terra 616, la realtà che appartiene al Peter Parker che noi conosciamo, ma bensì di Terra-65, realtà alternativa in cui proprio Gwen Stacy è stata morsa da un ragno radioattivo che le ha conferito poteri eccezionali. Come se non bastasse, è stato Peter Parker a morire in questo universo alternativo. Insomma, stesso algoritmo ma dettagli ben diversi, perchè anche se la testata dedicata alla nostra cara Gwen sembra seguire il calco del classico Spider-Man, leggendone la storia si può ben capire che non è così.

Il numero #0 è semplicemente un veloce riepilogo delle sue origini, che coloro che posseggono Ai Confini del Ragnoverso non hanno bisogno di acquistare dato che è già presente in quella testata la medesima storia.

54e76184ca452Se invece non si possiede quel numero e si è interessati al personaggio ed alle sue origini, il nostro consiglio è quello di acquistarlo, in poche pagine mostra l’essenza e le origini di Gwen e ciò che serve per capirla.

Inoltre, il numero #0 si riaggancia direttamente a Spiderverse, mostrando quindi per la prima parte del numero le origini del personaggio, la scomparsa di Peter, in maniera simile ad uno spinoff. (mostrandone quindi i collegamenti futuri). Nella seconda parte del racconto invece, vengono mostrati gli eventi del Ragnoverso che l’hanno vista direttamente coinvolta.

Insomma, tutti eventi che servono a far per far incuriosire il lettore, ed a trasmettergli ancora più voglia di conoscere di più questo personaggio, e di proseguire con la serie regolare.

SPIDER-GWEN-PG3Parliamo invece del primo numero, in cui ci troviamo catapultati dopo la saga del Ragnoverso, quando la supereroina tenta di ritornare alla sua vita normale (se così si può definire) e tra i soliti pericoli deve affrontare quello  che per lei è il più pericoloso: la sua vita da liceale.

Al contrario di molte altre testate al femminile, questa l’abbiamo trovata molto promettente ed i vari personaggi hanno la peculiarità di essere tutti forti e decisi, dai caratteri determinati, dalla stessa Gwen Stacy, passando per il Capitano Stacy, finendo perfino sulla stessa Mary J. Watson, che sebbene sembra avere caratteristiche che riprendono il personaggio originario, dimostra di avere un carattere ancor più grintoso.

Spider-Gwen-2Tutti i personaggi che sono presenti in questa realtà differiscono da quella originale per piccoli particolari, ma ce ne sono alcuni che prendono addirittura tutt’altra direzione rispetto alle versioni originali.

Dunque Latour ha svolto un buon lavoro con la storia, riuscendo a non sminuire il personaggio principale e caratterizzando al meglio anche i personaggi di contorno. Si vede che si è divertito a lavorare con questa realtà, dato che è scritta in maniera intelligente, con tanta azione e colpi di scena ben equilibrati tra loro. Nella lettura si avverte uno spirito tipico delle storie adolescenziali, che fa parte del nuovo corso dei “supereroi con superproblemi” su cui tanto puntano in casa Marvel, grazie a ci viene naturale affezionarsi al personaggio ed alle sue avventure.

Ma come sappiamo tutti, per i fumetti non basta solamente avere una buona storia, ci vogliono anche dei bei disegni e Robbi Rodriguez assieme ai colori di Rico Renzi sono riusciti ad accompagnare perfettamente questo primo numero, rendendo nitide e ben chiare tutte le vignette ed enfatizzando le sequenze notturne.

spidegwen_knife

Comunque se dobbiamo trovare un piccolo neo nella storia, è che non lascia la sensazione di voler essere approfondita nei  nei numeri successivi , tuttavia, ammettere in conclusione che la testata è perfetta sia per un pubblico femminile che maschile, in quanto Latour è riuscito a “scavalcare” la questione dei sessi e ad esaltare l’essenza di questi personaggi, conquistando sin dalle prime pagine.

La lettura, dinamica ed appassionante, è consigliata per tutti coloro che sono vogliono conoscere o approfondire il personaggio.