Esce oggi nelle sale cinematografiche italiane il tanto atteso Avengers: Infinity War di Anthony e Joe Russo, che rappresenterà il culmine dell’intero Universo Cinematografico Marvel finora.

C’era un’idea…”

Era il 2008 quando nelle sale uscì Iron Man, un film mediamente atteso con protagonista Robert Downey Jr. nei panni di un supereroe Marvel che il grande pubblico non conosceva particolarmente, soprattutto se messo in paragone con altri eroi cinematografici di quel periodo.

Il film fu un successo, ottima azione, umorismo, un personaggio carismatico che l’attore sembrava nato per interpretare, ma alla fine dei titoli di coda accadde qualcosa di strano ed unico, un uomo interpretato da Samuel L. Jackson con una benda sull’occhio che sosteneva di chiamarsi Nick Fury, disse a Tony Stark che non era solo, che aveva appena fatto un passo in un mondo più vasto, chiudendo il tutto parlandogli del progetto Vendicatori.

Quello che è nato come un semplice esperimento, quasi uno scherzo, come ammesso dal regista Jon Favreau, con il tempo si è evoluto. I personaggi che inizialmente dovevano essere ceduti a major rivali come Thor alla Sony e Captain America alla Warner Bros., sono diventati pian piano i cardini di questo universo narrativo della Marvel, che con l’acquisizione da parte della Disney ha iniziato a strutturare un progetto cinematografico senza precedenti; un progetto che con gli anni sarebbe entrato nella storia.

Anno dopo anno sono usciti sempre più film ed avevano tutti qualcosa in comune l’uno con l’altro. Che fosse lo stesso Stark che dopo i titoli di coda de L’Incredibile Hulk faceva un salto per parlare dello stesso progetto al generale Ross o l’agente Coulson aveva poca importanza, sapevamo cosa avevamo di fronte, non riuscivamo a crederci ma noi appassionati eravamo consci che davanti ai nostri occhi si stava formando un universo al cinema non dissimile da quello che avevamo sempre amato leggere nei fumetti o vedere sul piccolo schermo. Mentre per chi non era a conoscenza di tutto questo, di certo fu una grandissima sorpresa. Il tutto culminò con il film “The Avengers”, un successo cinematografico, ma anche un film rimasto nella storia che riuniva tutti gli eroi visti precedentemente nei loro standalone. Anche perché, diciamoci la verità, nessuno di noi all’annuncio del primo Iron Man si sarebbe minimamente aspettato un film corale sui Vendicatori con un cast di quel livello.

Da allora ne è passato di tempo e questo universo narrativo si è sempre più arricchito di grandi film, personaggi e tonalità, prendendosi rischi (non sempre ripagati) ma soprattutto dimostrandoci che pianificando e avendo cura di un progetto, si può creare qualcosa di eccezionale.

Da questo punto di vista, il discorso di Nick Fury può avere una funzione meta-cinematografica:

“C’era un’idea. Si chiamava “Progetto Vendicatori”. La nostra idea era di mettere insieme un gruppo di persone eccezionali sperando che lo diventassero ancor di più.”

Esattamente quello che è successo. Tassello dopo tassello, personaggio dopo personaggio, quest’idea si è concretizzata ed ora ci troviamo davanti al suo punto più alto, la convergenza narrativa di tutti i personaggi protagonisti di queste incredibili vicende: Avengers: Infinity War.

Il film dei Fratelli Russo rappresenta il culmine di questi primi 10 anni di Universo Cinematografico Marvel, più volte definitivo come “il gran finale” che riunisce ogni singolo arco narrativo in una vera e propria resa dei conti. Dalle ceneri di questo film e del suo sequel (attualmente senza titolo) sorgerà un qualcosa di nuovo, differente e misterioso.

Dopo questa doverosa introduzione, possiamo finalmente parlarvi del film.

Lo abbiamo atteso fino all’impazzire, abbiamo passato mesi, forse anni, a teorizzare e far congetture su chi fosse realmente Thanos all’interno del MCU e, ovviamente, su cosa sarebbe accaduto in Avengers: Infinity War. Invitandovi caldamente a continuare la lettura, essendo questo pezzo esente da ogni spiacevole spoiler, in queste righe provo semplicemente a far comprendere la portata di questa pellicola e di come, con un semplice schiocco di dita, abbia inesorabilmente spazzato via tutte le nostre apparenti ed illusorie certezze sul concetto di cinecomics.

I Fratelli Russo hanno compiuto, sotto determinati punti di vista, un vero e proprio miracolo: un gesto non venuto dal caso, bensì ponderato e studiato in maniera tanto analitica quanto empatica nei confronti del pubblico. Mai, mai prima d’ora si era vista una campagna marketing di questa portata così ben riuscita tanto da tenere palesemente all’oscuro ogni singolo essere sul pianeta Terra. La pellicola dei Marvel Studios è una Gemma cinematografica, un insegnamento a chi vorrà provare a emularla e, soprattutto, una chiara e netta apertura verso un diverso stile che, ne son certo, sarà l’effige della Fase 4.

Come anticipato dai registi, il film sarà ricco di sorprese, colpi di scena e rivelazioni tenuti totalmente nascosti in fase promozionale, ragion per cui vi invito a prestare la massima attenzione su internet nei prossimi giorni.

Certo, anche una pellicola del genere non è esente da difetti e personalmente avrei preferito un maggiore approfondimento su determinati aspetti del film o su sequenze che vengono solamente accennate. Capisco però l’esigenza di mantenere alta la posta in gioco, concentrandosi esclusivamente su quello che è fondamentale ai fini della trama.

L’unione delle parti, un puzzle ben riuscito

Avengers: Infinity War riesce, senza ombra di dubbio, a dare il giusto spazio a ogni singolo membro dell’imponente cast di attori presenti nella pellicola. Grazie alle due ore e mezza di durata, che scivolano via in un batter d’occhio, grazie ad un ritmo tanto serrato, ma mai frenetico, ci troviamo di fronte a costanti rimbalzi tra varie situazioni, con una poderosa e massiccia presenza della componente galattica (altro simbolo di forti novità in arrivo nel MCU), che portano al formarsi di improbabili team-up tanto da far impallidire anche le ipotesi più folli circolate nei mesi precedenti. E, fidatevi, i personaggi funzionano tutti stramaledettamente bene, con un piccolo e personale plus a Doctor Strange, Drax e soprattutto Thor. Credevo di sognare, il Dio del Tuono è finalmente, in un chiaro riferimento alla versione Ultimate cartaceo, ciò che tutta la vecchia guardia di lettori attendeva: fiero, impavido e immensamente potente.

Guardiani della Galassia si impongono prepotentemente con il loro stile, le loro musiche ed il loro senso dell’umorismo sopra le righe, ma sono protagonisti anche di momenti molto toccanti. E’ stata una grande gioia vederli insieme agli altri eroi.

Thanos, il Villain che è sempre mancato 

Sia chiaro, in questa recensione tutto troverete tranne che una cronaca degli eventi narrati in Avengers: Infinity War. Perché togliervi l’amabile effetto sorpresa? Componente che vi farà letteralmente agitare nel vostro animo in un costante stato dicotomico: tristezza e gioia, amarezza e stupore. Le fila di questo ottovolante emozionale le terrà, come un saggio burattinaio, Thanos. Ci troviamo di fronte alla nemesi per eccellenza o, passatemi il libero pensiero, al miglior villain mai realizzato prima d’ora per un cinecomic. Una questione di netta rivelazione visto che, purtroppo, il punto debole del MCU (sopratutto agli inizi) sono stati i “cattivi” resi spesso delle macchiette comiche anziché delle serie minacce per i potenti Eroi nati dalla Casa delle Idee.

Thanos non è infatti spinto dalla solita vendetta verso il genero umano, il suo essere cinico lo porta invece ad elevarsi sopra questi banali concetti, arrivando a compiere costantemente gesti forti, audaci e risoluti.  Mosse coadiuvate dal ben riuscito Ordine Nero, una manica di loschi e potenti esseri al servizio del loro potente padrone, tra cui spicca certamente il terrificante Fauce d’Ebano, la cui resa visiva è veramente impressionante.

La volontà, come spesso ribadito dal Folle Titano, è il motore che lo spinge a dar battaglia all’Universo intero: le sue motivazioni sono così forti da non far vacillare mai la propria mente, sebbene il cuore sia di diverso avviso. Per questo e per molti altri aspetti, Thanos risulta essere uno dei miglior personaggi meglio sviscerati sotto l’aspetto psicologico oltre che fisico. Come non citare una voce possente ed una computer grafica a dir poco incredibile che hanno contribuito a consacrarlo come il villain definitivo dell’MCU. Sotto molti punti di vista, questo rappresenta il suo film. Un esordio eccellente che rende omaggio pienamente alle tavole di Jim Starlin, peccato che tale risultato non sia stato ottenuto con altre importanti figure dal calibro di Ultron.

Onore ai Russo, la scommessa è stata vinta

I Fratelli Russo sono riusciti in nuova impresa: cambiare completamente il concetto di grande blockbuster d’intrattenimento in maniera coraggiosa e sconvolgente.

Avengers: Infinity War è cupo, emozionante, devastante, coraggioso, la summa massima del credo perpetuato in questi dieci anni arrivata grazie a un mix costante tra comicità e drammaticità. I momenti più intensi si alternano a quelli più scanzonati, senza però esagerare con battute forzate o fuori luogo.

Affiancato da una potente fotografia, condita da effetti grafici mirabolanti e da una colonna sonora d’impatto, rende essa la miglior pellicola mai realizzata dai Marvel Studios; un must per ogni appassionato del genere cinecomics. Un qualcosa che i fan Marvel non dimenticheranno mai!


Comics Universe è orgogliosa di annunciare la partnership con UCI Cinemas in occasione dell’imminente arrivo nelle sale cinematografiche di Avengers: Infinity War, fissato per il 25 aprile.

Per l’occasione UCI Cinemas ha lanciato un concorso con in palio diversi premi: partecipare è facile, basta collegarsi al sito avengers.ucicinemas.it e registrare i propri dati.

In palio, ad estrazione finale: 15 kit Avengers composto ciascuno dal fumetto “Il Guanto dell’Infinito”, storica saga cosmica di Jim Starlin che ha ispirato gli eventi del film, il completo biancheria Carrillo; 5 kit formati dalla fotocamera FUJIFILM X-A10, la “piccola” della Serie X, a ottica intercambiabile e le simpatiche etichette personalizzabili per contrassegnare vestiti e oggetti by Ludilabel.

Inoltre registrando il biglietto del film acquistato tramite i canali di vendita UCI, potrai vincere un super viaggio a Los Angeles con Alidays e, se sei possessore della Skin ucicard, le possibilità di vincita raddoppiano!

Avengers: Infinity War - Recensione
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