Recensione Avengers: Divisi
Tanta tensioneUna storia maturaFinale toccante
a tratti "pesante"
8.6Overall Score
Storia8.8
Disegni8.3
Personaggi8.6
Azione8.5
Reader Rating 2 Votes
9.6

Era il 2004, quando la gestione degli Avengers venne affidata ad autore emergente, che si stava affermando con la serie Ultimate Spider-Man, ovvero Brian Michael Bendis, anche se a quei tempi non era apprezzato come ora. I Vendicatori non se la stavano passando bene, ormai il periodo d’oro con Kurt Busiek si era concluso e le testate non riuscivano a riscuotere il giusto successo, quello che questo team si sarebbe meritato, ma che invece è riuscito ad ottenere Bendis. Quest’ultimo ha deciso quindi di smontare tutto il lavoro precedentemente fatto sulla serie pezzo per pezzo, colpendo singolarmente ogni personaggio nel suo punto debole, per poter riportare il gruppo alle origini, e quindi per rifondarlo.

cover500Con il numero 500 della serie regolare sui Vendicatori -il primo per Bendis- inizia il periodo del Chaos, che durerà per 4 numeri e che sconvolgerà dall’interno il team, inaugurando il primo numero con una sconvolgente copertina disegnata da David Finch, che vede la A degli Avengers infranta, con sotto del classico nastro adesivo burocratico, riportante una scritta: Divisi.

Corriere dello Sport e Tuttosport, per il quinto numero della serie Avengers: Serie Oro, intitolato proprio Divisi, hanno deciso di raccontare questa storia, la prima di una lunga gestione da parte di Bendis (che tutt’oggi continua) grazie al quale ha portato molti cambiamenti nel mondo dei Vendicatori.

L’intento di Brian Michael Bendis è chiaro sin subito: distruggere i Vendicatori dall’interno e colpire singolarmente ogni personaggio, per questo mette insieme una serie di eventi tragici, tutti manipolati da una sola persona, che stravolgerà la vita del gruppo.

Alleati defunti risorti per uccidere quelli che un tempo chiamavano “fratelli”, incubi che ritornano prepotentemente, per sconvolgere gli eroi (Iron Man sopratutto); ma non solo, anche un esercito di astronavi kree che cerca di distruggere la città, morti di personaggi chiave e tutto ciò che può andare a caratterizzare ciò che  essere definito il giorno più brutto della storia dei Vendicatori.  Tutto questo, caos non sarà messo in atto dal classico villain, ma da qualcuno che i Vendicatori conoscono molto bene e che, fino al giorno prima, consideravano un amico.

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David Finch, disegnatore della saga si è superato con questo lavoro, dando ai lettori un senso di “smarrimento” e di “tristezza”, con disegni piuttosto cupi e scuri, che raccontano in maniera eccellente il declino del gruppo. Secondo noi una delle tavole migliori è proprio questa che trovate in alto, dove tutti quanti gli eroi che hanno fatto parte del gruppo accorrono davanti alla sede dei Vendicatori per poter aiutare i compagni in difficoltà.

Bendis ci ha colpito al cuore, dato che il finale è davvero toccante. Come recita anche il titolo, il team dei Vendicatori decide di sciogliersi e molti membri abbandonano i loro compagni, mentre i pochi restanti cominciano ad elencare tutti i bei momenti passati, piangendo i caduti. Vedere questo gruppo di eroi, quello che un tempo er il gruppo più numeroso dell’universo Marvel separararsi dopo 40 anni di storie, dopo grandi successi e grandi fallimenti è quasi commuovente.

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Con questo racconto Bendis si è confermato su altissimi livelli, gettando le basi per il futuro dei vendicatori. Le conseguenze di Divisi si ripercuoteranno nel futuro e porteranno ad altri grandi eventi, come House of M, Civil War, Secret Invasion, Dark Reign ed altri, la lettura quindi è davvero consigliata!