Recensione: Amazing Spider-Man #1
Un personaggio umile nonostante i soldiIntreccio delle storieCambio di status quo di Peter...
...che sicuramente non piacerà a tutti i fanmeno spazio a Spider-ManPeter più disilluso
8.2Overall Score
Storia8
Disegni8.5
Personaggi8.6
Azione7.8
Reader Rating 3 Votes
4.8

8 mesi dopo Secret Wars, come tutte le testate, anche quella di Amazing Spider-Man riparte dal numero #1, che contiene non solo le avventure del nostro caro Peter Parker, ma anche degli altri personaggi presenti nel Ragnoverso, come Spider-Woman e Miguel O’Hara alias Spider-Man 2099.

0014Questo primo numero di Amazing Spider-Man di Dan Slott non ha deluso le aspettative, anche se sicuramente sarà difficile da digerire per chi è affezionato al vecchio Uomo Ragno, visto il radicale cambio di status quo, non solo per quanto riguarda la parte economica e di successo della sua vita, ma anche per i toni che sembrano acquisire sfumature più mature…ma tranquilli, i nostalgici amanti del vecchio Spider-Man, potranno continuare a seguire le sue avventure liceali nella testata Spidey.

Amazing Spider-Man #1 introduce i cambiamenti della vita di Peter, mostrando i cambiamenti avvenuto 8 mesi dopo gli eventi di Secret Wars ed evidenziando quanto sia diventato maturo, ma allo stesso tempo rimasto umile, dato che nonostante sia a capo delle Parker Industries cerca di rimanere al pari degli altri mantenendosi uno stipendio basso, finendo così per assumere il soprannome di ‘Stark dei Poveri‘. Soprannome che tutto sommato non sembra essere così fuori luogo visto le assonanze che troviamo con le prime storie di Iron Man, come per esempio il fatto che come Stark anche Peter ha dichiarato che il suo alterego eroistico è invece la sua guardia del corpo.

Interessante vedere come lui cerchi di cambiare il mondo attraverso le disponibilità finanziare, e per questo la storia lascia più spazio a Peter Parker, che non solo dimostra di avere più soldi in tasca, ma anche di essere più disilluso rispetto a quando era giovane, anche se tuttavia non si arrende.13246358_10154077858941285_568471777724435898_o

Naturalmente l’humor non manca mai nonostante i toni più maturi, ma il nostro caro Uomo Ragno riesce sempre a strapparti un sorriso ed a coinvolgerti nelle sue avventure, riuscendo a farti non solo accettare questo suo cambiamento ma addirittura ad essere orgogliosi della sua evoluzione. Per coloro che hanno apprezzato queste scelte drastiche di Slott, vedere un Peter cosi cresciuto, maturo e di successo riempie il cuore di gioia. Una netta evoluzione del personaggio, che è passato da giovane liceale (povero) ad uomo di successo.

Nella testata, Peter Parker non è l’unico protagonista, dato che vengono raccontate anche le vicende di Spider-Woman e Miguel O’Hara come avevamo già anticipato, brevi storie molto intriganti.

Per quanto riguarda Miguel O’Hara, la sua è una vera e propria sottotrama, in cui vediamo la vita di Miguel insieme a  Tempest dopo che ha deciso di rinunciare al costume ed alla sua controparte eroistica. Questa breve storia è interessante in quanto mostra diversi toni, dal comico al tragico (addirittura) e cattura da subito l’interesse del lettore, verso un personaggio che si è rivelato davvero interessante.

Riguardo Spider-Woman invece, (a cui sono dedicate meno pagine), la lettura è molto divertente, leggera e scorrevole, e racconta delle avventure di Jessica Drew nel suo periodo di gravidanza.

Camuncoli e Sliney hanno svolto un gran lavoro per questo albo, entrambi hanno saputo rendere al meglio la storyline accentuandone i punti forza, mostrando anche non solo la bellezza dei personaggi, ma anche delle location intercontinentali.

In conclusione consigliamo la lettura di questo primo numero soprattutto a chi è aperto a questo tipo di cambiamenti, e non si spaventa nel vedere un Peter Parker completamente stravolto (in positivo) nel suo status quo. Nonostante i soldi, l’essenza del personaggio rimane la stessa, con una storia ricca di contenuti che saprà rapirvi.