Joss Whedon ha “rotto” un silenzio durato due anni per quanto riguarda Justice League… ma secondo Ray Fisher le sue sono tutte invenzioni!

Come molti di voi sapranno, Ray Fisher (interprete di Cyborg nei film di Zack Snyder) si è lamentato pubblicamente di Joss Whedon, il regista che ha guidato i reshoot del film, colpevole di aver trattato cast e crew del film in modo disgustoso, offensivo, non professionale e del tutto inaccettabile. L’attore inoltre ha accusato il regista di aver tagliato buona parte dell’arco narrativo del suo Cyborg, riducendolo ad un personaggio secondario senza un background e con delle motivazioni soltanto accennate, proponendo inoltre delle sequenze a dir poco offensive per “tutta la Black community”.

Fino ad oggi abbiamo sentito soltanto la versione di Ray Fisher, ma l’altro ieri Joss Whedon ha deciso di rompere il silenzio (qui tutte le sue dichiarazioni), rispondendo anche alle accuse dell’attore…. ed era solo questione di tempo prima che quest’ultimo rispondesse a sua

Innanzitutto, Fisher ha lanciato una frecciatina a Walter Hamada, presidente di produzione DC Films, che aveva  letteralmente spostato tutta l’attenzione su Joss Whedon, quasi utilizzandolo come capro espiatorio di ogni problema di Justice League per tutelare gli interessi della compagnia.

Hamada ha annunciato pubblicamente che Ray Fisher non tornerà mai più nei panni di Cyborg a seguito delle accuse dell’attore, che ha addirittura lanciato un’indagine interna per palesare al mondo le problematiche sul set di Justice League… indagine che la stessa Warner secondo i legali dell’attore ha provato a minimizzare ed insabbiare.

Secondo Fisher, lo stesso Whedon si è “scavato la fossa da solo” e di conseguenza le accuse di Hamada si sono rivelate inutili.

Successivamente Fisher ha aggiunto:

Joss Whedon ha avuto quasi due anni per realizzare la sua versione della storia. Probabilmente nella sua carriera ha speso decine (se non centinaia) di migliaia di dollari in relazioni pubbliche, corsi di formazione e gestione delle crisi… e la risposta a tutte le accuse è “mi hanno capito male, tutti ce l’hanno con me e mia madre è sexy?

Per favore, non mettetemi su un piedistallo. Ho fatto più errori e scuse nella mia vita di quelli che riesco a contare. Prendersi la responsabilità delle proprie azioni e di come hanno un impatto sulla vita degli altri può essere il lavoro più difficile di tutti. Ma dobbiamo provarci.

Infine, l’attore ha scherzato anche su alcune supposizioni a dir poco fuori luogo da parte del New York Magazine che ha intervistato Whedon: il giornale ha infatti ipotizzato che Ray Fisher potrebbe aver sollevato tutto questo polverone sul web solo perché manipolato da Zack Snyder, che ha visto l’occasione per lanciare la sua Snyder Cut, arrivando addirittura ad accusare Whedon di razzismo e mettere Charisma Carpenter contro il regista.

La stessa attrice (che Whedon ha trattato in modo ignobile sul set di Angel) ci ha scherzato sopra, spiegando di” schierarsi dalla parte di Ray Fisher, che la ha manipolata, ha avvelenato e corrotto le sue idee sulla sua esperienza nei confronti di un tiranno narcisista che non è in grado di assumersi le proprie responsabilità e chiedere scusa. ”

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