Quentin Tarantino ha spiegato perché non vuole dirigerre un cinecomic e ha riflettuto sulle critiche di Martin Scorsese ai film Marvel.

Nell’ottobre 2019 Martin Scorsese criticò duramente i film dell’Universo Cinematografico Marvel e, più in generale, i cinecomics affermando che “i film Marvel non sono cinema” e che andrebbero considerati piuttosto dei “parchi dei divertimenti“. La posizione del regista avviò una vera e propria crociata nei confronti dei film sui supereroi che raggiuse persino cineasti come Francis Ford Coppola, Ken Loach, Pedro Almodóvar e Ridley Scott, innescando un interminabile dibattito tra i fan del genere e i sostenitori del presunto “vero cinema.”

Nonostante ciò, il leggendario Quentin Tarantino la pensa in maniera decisamente diversa. A dirla tutta, Tarantino è un appassionato del mondo Marvel (uno dei suoi cinecomics preferiti è Thor: Ragnarok, che ha visto facendo una maratona per avvicinarsi all’uscita di Avengers: Endgame) ed è anche un fan di vecchia data dei fumetti della Casa delle Idee. Negli anni ’90, infatti, stava persino per dirigere un film su Luke Cage subito dopo Le Iene ma alla fine si è dedicato a Pulp Fiction.

Durante la sua ultima apparizione al The Howard Stern Show, Quentin Tarantino ha riflettuto sulle critiche rivolte da Martin Scorsese ai film Marvel e sullo stato del panorama cinematografico moderno, fornendo il suo punto di vista sulla questione:

Stern: “Scorsese ritiene che i film sui supereroi non siano cinema. Non so quale sia la tua posizione in merito, ma sono curioso. Io penso che sia un atteggiamento un po’ snob. Voglio dire, di certo Scorsese è uno dei più grandi registi di tutti i tempi, venero i suoi film, ma è cinema. Non lo è?”

Tarantino: “Beh, ok. Ripeto, [Martin Scorsese] è un uomo anziano. Pensi che a Scorsese possa piacere Ant-Man and the Wasp?

Stern: “Perché no?”

Tarantino:Ma non può accadere! Non penso che gli sarebbe piaciuto neanche se avesse avuto 37 anni, dimentica quanti cazzo di anni abbia ora. Semplicemente quei film non fanno per lui. Io collezionavo i fumetti Marvel, amavo i fumetti Marvel e tutta questa merda usciva nell’86 ma hanno aspettato a lungo per realizzare i film, ed ero già troppo grande per appassionarmi allo stesso livello. Ho parlato con un ragazzo che non avevo mai incontrato prima ad una festa l’altro giorno, e abbiamo avuto una conversazione. Mi ha chiesto quale fosse la mia opinione sui film sui supereroi e mi ha detto di aver visto il primo ‘Iron Man’ quando aveva 4 o 5 anni. Quindi per lui i film Marvel e i film DC sono film. E non c’è stata quasi nessuna competizione per dimostrargli che possoni esserci anche altre tipologie di film. Perciò andare al cinema significa andare a vedere quei film e se non sono quelli sono i film di Star Wars, i film di Harry Potter o i film di Transformers.”

Quando gli è stato chiesto se dirigerebbe un film ricco di effetti visivi cambiando il suo stile di filmmaking, Tarantino ha ammesso:

Se volessi farlo lo farei, ma non sono mai stato un tipo che adora mettere tanti effetti speciali in post-produzione. Sono dell’idea che se non hai girato qualcosa sul momento, non conta.”