Il CEO di Warner Bros. Discovery ha descritto il nuovo approccio ai film DC come un “reset”, una notizia che i membri della DC non hanno apprezzato.

Durante gli earning call destinati agli investitori, il presidente di Warner Bros. Discovery David Zaslav ha avuto modo di parlare del futuro della DC al cinema. Oltre ad aver confermato la fusione tra HBO Max e Discovery Plus, Zaslav ha spiegato che la compagnia sta sviluppando un piano decennale per i film DC fortemente “incentrato sulla qualità” delle singole pellicole.

Come parte di questo nuovo piano, la compagnia ha annunciato di aver cancellato il film su Batgirl, notizia che ha fatto ampiamente discutere i fan.

La decisione finale non è stata notificata al cast o ai registi fino al momento dell’annuncio sul web e le conseguenze sono state a dir poco devastanti: Walter Hamada, attuale presidente di DC Films, ha infatti minacciato di abbandonare il suo ruolo subito dopo la cancellazione.

Inoltre, come spiega The Hollywood Reporter, la nuova strategia ed il termine “reset” non sono stati accolti nel migliore dei modi all’interno di DC da parte di diversi membri e dirigenti della compagnia, che vengono definiti “furiosi” dalle fonti del sito.

Nello specifico, la compagnia aveva già un piano prima dell’arrivo di David Zaslav ed era intenzionata a rilasciare 3 o 4 film l’anno, ma con l’avvento della nuova direzione, evidentemente è stato deciso di cambiare ancora una volta strategia (si tratta della terza volta, in quanto Hamada ha firmato per correggere il tiro dopo il fallimento di Justice League e l’abbandono di Zack Snyder).

Ci saranno ripercussioni? Secondo diverse fonti Walter Hamada abbandonerà la compagnia dopo l’uscita di Black Adam, ma potrebbe non essere l’unico.

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