Paul Rudd risponde alle domande di Chris Evans ricordando le prese in giro quando è stato scelto per il ruolo di Ant-Man a causa della scarsa popolarità del personaggio.

Recentemente Chris Evans e Paul Rudd hanno partecipato al format Actors on Actors di Variety nel quale si sono scambiati diverse domande sulla loro carriera, affrontando anche l’argomento Universo Cinematografico Marvel.

Durante l’intervista, Paul Rudd ha ricordato il periodo del suo casting per il ruolo di Ant-Man, spiegando che inizialmente veniva preso in giro per la scarsa popolarità del personaggio fuori dai fumetti, dove Ant-Man – o meglio, Han Pym – è tra i membri fondatori dei Vendicatori:

Dicevo “ho preso questa parte, interpreterò Ant-Man” e mi rispondevano tutti con “cosa diavolo fa Ant-Man?”. Rispondevo ogni volta “può rimpicciolirsi fino alle dimensioni di una formica e mantenere la sua forza, ma può anche controllare e parlare con le formiche”…e le persone ridevano mentre descrivevo il personaggio!

Non sono il primo tizio che ti viene in mente quando si parla di interpretare un grande supereroe. Volevo provarci per realizzare un personaggio, un eroe, ma anche una persona comune. L’intero mondo del ‘supereroismo’ mi sembrava opprimente. Si riduce tutto a: “cosa fa questo personaggio?” per identificarlo.

Questi personaggi sono importanti per molte persone e di conseguenza vuoi trattarli con il massimo rispetto. E certamente il personaggio – creato da Jack Kirby, Stan Lee e tutti gli altri della Marvel – è ormai in giro da parecchio tempo.

Successivamente l’attore ha aggiornato sul terzo capitolo cinematografico dedicato ad Ant-Man, le cui riprese erano previste per il prossimo anno, ma che potenzialmente potrebbero slittare a causa dell’emergenza Coronavirus.

Alla domanda “il film si farà ancora?”, Rudd ha spiegato:

Questa è l’idea. Non so cosa posso dire e cosa non posso dire, ma con questa quarantena non si può sapere altro.

Ecco il video con l’intera intervista tra i due attori, buona visione!

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