Sono disponibili su Disney+ tutti gli episodi di Ms. Marvel, la nuova serie TV dei Marvel Studios dedicata alla giovane supereroina pakistana-americana Kamala Khan (Iman Vellani), che in seguito rivedremo sul grande schermo al fianco di Carol Danvers/Captain Marvel (Brie Larson) e di Monica Rambeau (Teyonah Parris) nel film The Marvels.

Come per tutti gli episodi precedenti, anche il sesto episodio è ricco di riferimenti ai fumetti creati da Sana AmanatG. Willow Wilson; vi proponiamo un elenco dei principali di seguito.

Il titolo del sesto episodio – “No Normal” – omaggia il primo arco narrativo della run a fumetti di G. Willow Wilson e Adrian Alphona. Il significato di quest’espressione, nel suddetto ciclo a fumetti, è legato al fatto che Kamala è perennemente divisa tra le tradizioni culturali legate alle sue origini e la sua famiglia che la soffoca con le proprie regole e la vita dei ragazzi della sua età nel paese dove vive sin dalla nascita.

Nel quinto e nel sesto episodio della serie, Kamran manifesta dei poteri molto simile a quelli della sua versione cartacea. Nei fumetti, dopo essere stato esposto alle Nebbie Terrigene, Kamran ottenne la capacità di emettere una bioluminescenza di colore blu dal suo corpo e di caricare l’energia biocinetica in oggetti inanimati che diventano delle bombe in miniatura. Nell’MCU, invece, il personaggio ha la capacità di creare dei costrutti di luce solida molto simili a quelli di Kamala e di permeare il suo corpo di un’energia verde-acqua.

Ms. Marvel

In merito ai nuovi poteri del suo personaggio, Rish Shah (interprete di Kamran) ha dichiarato:

Ho letto i fumetti e sono un grandissimo fan. Così quando scoprii che avrei interpretato Kamran dissi: ‘Otterrò i poteri? Succederà?’. Ricordo di aver urlato internamente, cercando di non dare di matto. Penso che la cosa bella sia che Kamala nella serie aiuta una persona che nei fumetti è un villain e lo sovverte, e lo rende qualcuno che i ragazzini, e non solo i ragazzi di colore ma anche più i più piccoli, possano ammirare e spingerli a pensare ‘Oh sì, vedo me stesso in lui. È un eroe.’

What Do We Know About Kamran's Powers in 'Ms. Marvel'?

All’inizio del sesto episodio, Kamala svela ai suoi genitori e a suo fratello Aamir il suo segreto, scusandosi per non aver detto loro nulla sulla sua attività da eroina prima d’ora. Questa scena, seppur con dinamiche molto diverse, ricorda quanto avviene sulle pagin di ”Ms. Marvel Vol. 4” #31 dove Kamala scopre che Zoe, Nakia e Mike hanno sempre saputo che lei fosse segretamente Ms. Marvel.

La scena, inoltre, crea un sottile parallelismo con la rivelazione di Tony Stark (Robert Downey Jr.) nel finale di Iron Man (2008).

Nella puntata Kamran e Bruno vengono aiutati dallo Sceicco Abdullah e nascosti temporaneamente nella Moschea. Una dinamica simile avviene sulle pagine di ”Ms. Marvel” (2015) #21 – nell’arco narrativo intitolato “Mecca” – dove Aamir Khan e altri Inumani si nascondono nella Moschea per fuggire dall’organizzazione chiamata C.A.R.I.N.O.

In una specifica scena ambientata all’interno della scuola, Zoe Zimmer spiega a Nakia Bahadir che dal suo punto di vista Kamala dovrebbe rivelare pubblicamente la sua identità da supereroina solo quando sarà pronta per farlo. Anche se il dialogo riguarda apparentemente l’attività segreta di Ms. Marvel, in realtà questa frase potrebbe alludere all’orientamento sessuale di Zoe, che nei fumetti ha una cotta per Nakia.

Nelle scene finali, peraltro, Zoe spiega a Nakia “da alleata la mia piattaforma servirà ad amplificare la tua voce“, lasciando intendere che il rapporto tra i due personaggi si rafforzerà in futuro.

In una scena, Kamala esclama “Ingrandisci” (“Embiggen” in originale) proprio come nei fumetti Marvel.

Il dialogo tra Kamala e Yusuf nel finale è ispirato a quello che leggiamo sulle pagine di ”Ms. Marvel” (2015) #4, dove il padre della protagonista ricorda il giorno della sua nascita spiegandole anche la scelta del suo nome (la parola “kamál” significa “perfezione” in arabo).

Il momento in cui vediamo Kamala seduta sul lampione è un omaggio alla cover di ”Ms. Marvel” (2014) #5, disegnata da Adrian Alphona.

In un’intervista con Screen Rant, Sana Amanat, ha parlato della realizzazione della sequenza:

Oh mio Dio, la scena del lampione. Ce ne sono un paio, in realtà. La scena del lampione è solo uno dei miei preferiti. Essere sul set e girare quel momento è stato assurdo, fantastico ed emozionante. Ci sono un altro paio di momenti, un paio di scene in realtà, che sono presi direttamente dai fumetti e che sono tra i miei momenti preferiti nelle sue storie. A dir la verità, sono alcune delle mie scene preferite anche nella serie.

Nel finale, dopo aver impedito al Dipartimento del Damage Control di arrestare Kamran (Rish Shah), Bruno Carrelli (Matt Lintz) spiega a Kamala di aver analizzato attentamente il suo patrimonio genetico e di averlo confrontato con quello dei suoi genitori, svelandole di aver individuato “qualcosa di diverso” nei geni della ragazza simile ad una “mutazione.” In questo modo viene lasciato intendere che la protagonista, oltre ad avere accesso alla Dimensione Noor e alla capacità di manipolare sotto forma di luce solida, abbia il cosiddetto Gene-X, un tratto genetico tipico dei mutanti che consente ad un individuo di sviluppare abilità e poteri sovraumani.

Occorre fare, a questo punto, una doverosa parentesi sulle origini di Ms. Marvel che, come sappiamo, nei fumetti è sempre stata rappresentata come un’Inumana.

Gli Inumani sono una popolazione di essere dotati di straordinari poteri, creati migliaia di anni fa da una serie di esperimenti compiuti dagli alieni Kree sulla razza umana. In un momento specifico della storia dell’Universo Marvel, una nube composta di Nebbia Terrigena – il mutageno che innesca i poteri latenti degli Inumani – si liberò sulla Terra in seguito alla caduta di Attilan, la sede della Famiglia Reale degli Inumani, trasformando tutti coloro che a loro insaputa possedevano il gene inumano.

Tra questi individui, chiamati NeoUmani, c’era anche Kamala Khan, che si imbatté nella nube di ritorno da una festa a cui i genitori non le avevano permesso di partecipare. Considerando che la razza degli Inumani non è ancora stata introdotta nella versione MCU di Terra-616 (mentre esiste su Terra-838, come scoperto in Doctor Strange nel Multiverso della Follia vista l’introduzione di Blackagar Boltagon alias Freccia Nera), la scelta più logica per i Marvel Studios è stata non solo eliminare totalmente la natura inumana del personaggio e creare delle nuove origini ma collegare Ms. Marvel all’introduzione dei mutanti e degli X-Men.

La scena post-credits, peraltro, conferma che il bracciale di Kamala nell’MCU è una reinterpretazione delle Nega-Bande, artefatti creati nei fumetti dalla Suprema Intelligenza dell’Impero Kree e basati a loro volta sulle cosiddette Bande Quantiche. Le Nega-Bande sono state notoriamente utilizzate da Mar-Vell e da Rick Jones (amico di Hulk e alleato degli Avengers) che tendevano a scambiarsi di posto – tramite un meccanismo di teletrasporto molto simile a quello che vediamo nella sequenza finale – nel momento in cui gli oggetti venivano sbattuti tra loro, facendo finire l’altro nella Zona Negativa, una dimensione parallela composta di antimateria e collegata a molte storie dei Fantastici Quattro.

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