La sceneggiatrice di Ms. Marvel ha svelato che molte scene con i Clandestini sono state tagliate a causa della pandemia.

L’8 giugno ha debuttato sulla piattaforma di streaming Disney+ Ms. Marvel, la nuova serie dei Marvel Studios dedicata alla giovane supereroina pakistana-americana Kamala Khan (Iman Vellani) che rivedremo sul grande schermo al fianco di Brie Larson (Carol Danvers/Captain Marvel) e Teyonah Parris (Monica Rambeau) in The Marvels di Nia DaCosta.

Nel corso di un’intervista con Variety, Bisha K. Ali, head writer e produttrice esecutiva di Ms. Marvel, ha parlato della controversa gestione dei Clandestini nella serie dei Marvel Studios. Quando le è stato se lo scontro tra Kamala e i Clandestini fosse previsto sin dall’inizio nel quinto episodio anziché nel finale di stagione, la sceneggiatrice ha svelato che “un sacco di cose” riguardanti il gruppo guidato da Najma sono state scartate e cambiate a causa della pandemia da COVID-19 e delle tempistiche di realizzazione:

No. Direi che mancano un sacco di cose. Abbiamo scritto interi saggi sui Clandestini, sulla Dimensione Noor e i Pugnali Rossi e su come tutto sia connesso a tutto il resto. Ci sono enormi distese di archi narrativi di personaggi che sono stati tagliati al fine di realizzare tutto nel tempo che avevamo a disposizione, con la situazione in costante cambiamento a causa del COVID… penso che abbiamo perso molti parallelismi tra le due tipologie di famiglie. Penso che abbiamo perso lo sviluppo di alcuni personaggi per i Clandestini. Avrei voluto potervi mostrare di più di quello che avevamo.”

Ali ha aggiunto che, per via della natura della serie, il finale non avrebbe mai mostrato un evento epocale come un altro universo – ossia la Dimensione Noorche ingloba un altro universo:

“Perciò il climax emotivo riguardava due donne, un tipo diverso di madre e Kamala che rappresenta una tipologia diversa di famiglia. E quelle due cose si scontravano completamente l’una con l’altra. In quel momento Kamala capisce quale sia il suo stile di combattimento, che è sempre molto difensivo. Cerca sempre di parlare con le persone. Il suo obiettivo è sempre quello di dire ‘Ehi, come ti senti? Possiamo risolvere questa cosa senza far del male a nessuno?’. Lo vediamo anche nel finale. Quindi è sempre stato costruito in questo modo. Un evento come un universo che viene inglobato da un altro universo non sarebbe mai successo.”

Inoltre, la nostra è una serie televisiva di sei ore. Non saremmo mai stati in grado di avere un universo inglobato completamente da un altro universo. Ma secondo me la funzione chiave di quell’aspetto per il personaggio di Kamala, emotivamente parlando, è stato capire in che modo avrebbe affrontato una volta tornata a casa situazioni difficili, quando le cose si fanno serie.”