La produttrice di Ms. Marvel ha svelato che “un sacco di persone” ai Marvel Studios non avevano mai sentito parlare della Partizione.

L’8 giugno ha debuttato sulla piattaforma di streaming Disney+ Ms. Marvel, la nuova serie dei Marvel Studios dedicata alla giovane supereroina pakistana-americana Kamala Khan (Iman Vellani) che rivedremo sul grande schermo al fianco di Brie Larson (Carol Danvers/Captain Marvel) e Teyonah Parris (Monica Rambeau) in The Marvels di Nia DaCosta.

Nel corso di un’intervista con Teen Vogue, Sana Amanat, co-creatrice della controparte fumettistica di Kamala Khan e co-produttrice esecutiva dello show, ha parlato della scelta di rendere la Partizione dell’India del 1947 una parte centrale della serie e del viaggio personale della protagonista. In particolare, la sceneggiatrice ha svelato che “un sacco di persone” ai Marvel Studios non avevano mai sentito nominare questo importante evento storico per la comunità pakistana:

Un sacco di persone alla Marvel non sapevano nulla della Partizione. Penso che siano rimasti davvero affascinati dal fatto che questo evento esistesse… la loro domanda era ‘Perché non ne sappiamo niente? Questa cosa è assurda.’ Quindi di certo andava fatta molta educazione. Ci siamo resi conto che questo evento storico era qualcosa che doveva essere raccontato. Il fatto che siamo stati in grado di farlo è un risultato a sé stante.”

L’idea di tornare a quel periodo di tempo specifico è nata nella stanza degli sceneggiatori. Ho sempre amato l’idea, sin da quando Bisha [K. Ali] e il suo team me l’hanno proposto. Pensai ‘Beh, questo sarà il cuore dello show. Dobbiamo tornare a questo momento nel tempo perché questo è il punto di origine della storia. È una fonte di trauma, una fonte di identità disgiunta che nasce da questa esperienza. È iniziato tutto in quel momento.'”

“Ci siamo chiesti ‘Come possiamo educare il pubblico su questo evento storico che non molte persone conoscono in un breve lasso di tempo continuando a raccontare la storia di Kamala?’. Poi ci siamo resi conto che era tutto collegato. Affinché potesse davvero trasformarsi e diventare la versione più grande di sé, doveva tornare a questo importante momento della sua storia, capirlo, capire che fosse una parte della sua stessa storia. In definitiva, Kamala è la fonte della sua stessa storia di origini. Penso che sia davvero importante, inizia tutto capendo chi sei e da dove vieni. È quella la fonte del tuo potere. E poi si espande da lì.”